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Cultura e Società

Oggi ultimo giorno dell’edizione annuale di Play – Festival del Gioco

Il quartiere fieristico di Modena invaso da migliaia di persone

Un fiume di persone si era già formato stamattina, alcune ore prima dell’apertura del padiglione dedicato a Play – Festival del Gioco presso ModenaFiere. 22 mila metri quadrati dedicati all’edizione di quest’anno di Play, edizione più grande ed attesa, che ha infarcito di fanatici del gioco ben cinque padiglioni e 2.500 tavoli da gioco per giocare alle ultime novità o ai classici per un totale di più di 5 mila titoli.

Festival del Gioco: tantissime novità divertenti

Festival del Gioco

Vi erano persone ovunque, adulti, bambini, famiglie, scolaresche, esperti, neofiti, un minestrone variegato che conferma per l’ennesima volta Modena come capitale del Gioco.

Non mancano certamente i classici incontri e convegni, contornati da una serie di novità del tutto particolari.

Una delle novità più interessanti è La Macchina Del Fango, della RacCool Studio, che consiste nel prevalere come politico collezionando la Fake News o l’hashtag più esplosivo e sconvolgente infangando l’avversario o avvelenando il clima politico; chi riesce ad unire gli argomenti più variegati (pescandoli da un mazzo di carte), sparandola più grossa, vince un seggio alla Camera.

Un’altra novità presentata sempre da autori esordienti è Vicini da Incubo di Manuel Bertoncelli e Michele Pelillo, in cui vincitore sarà colui che finirà il gioco il meno arrabbiato possibile. Infati la vittoria si potrà conquistare solo facendo arrabbiare il più possibile gli avversari.

Anche Asmodee ha diffuso in Italia un gioco creato dalla Cmon, ed è possibile provarlo in anteprima qui al Festival del Gioco; si tratta di Narcos, board game ispirato alla famosissima serie di Netflix sulla vita e l’ascesa al potere di Pablo escobar, in cui il giocatore dovrà sfuggire ai suoi rivali (gli altri cartelli della droga, la Dea, Los Pepes e un sacco di altri inguaribili bontemponi) fino a raggiungere un grado di popolarità così elevata da renderlo intoccabile.

Naturalmente non mancano le attrazioni ludiche per bambini di ogni età nel padiglione PlayKids, dedicato a tutte le famiglie.

E poi riproduzioni in scala o miniature di paesaggi medievali o fantasiosi, che riproducono meravigliosi scontri tra eserciti in battaglie storiche o immaginarie. Tornei di spade laser, calciobalilla, incontri-scontri tra gladiatori dell’antica Roma, giochi di ruolo dei più disparati sono il pilastro su cui si sorregge da sempre Play – Festival del Gioco.

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Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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