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Pinkie Pie is the answer

Prendete il Nerd maschio medio.
Ora ditegli che state per mostrargli una nuova serie, una serie cominciata negli anni '80 che è da poco stata rilanciata migliorata e dotata di tutte le giuste caratteristiche: una sceneggiatura geniale, trame dense di fantasy, avventura, mitologia e grandi sfide. Battute brillanti con personaggi che oltre l'apparenza hanno una personalità stratificata in grado di raggiungere a volte l'orlo della psicosi. Non mancano citazioni colte e mirate, rimandi a film come Star Wars e Il grande Lebowski che possono essere intesi solo da un pubblico attento e maturo.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora che ti rimane in testa e non ne vuole uscire.
La vedete? Quella luce che si è accesa nei suoi occhi? Si chiama “brama”.
Avete toccato i tasti giusti stimolando la sua curiosità e la voglia di cominciare a divorare puntata dopo puntata di questo nuovo prodotto che sa già gli darà assuefazione.
A questo punto, solo a questo punto, gli direte che state parlando di nientepopodimeno che “My little pony: Friendship is magic”. La sua espressione sarà impagabile.
Ci siamo avvicinati quasi per caso a questa serie, per le ragioni giuste o quelle sbagliate ancora non lo sappiamo, ma nel momento stesso in cui abbiamo cominciato sapevamo che qualcosa di davvero interessante stava avvenendo davanti ai nostri occhi.

E quello che all'inizio ci stupiva ora ci fa annuire con l'espressione di chi ha dalla sua la saggezza dell'esperienza.
Una serie dalle mille facce che permette ad un pubblico molto vario di apprezzarne i diversi aspetti.
Certo è un'esplosione di colori, di quegli abbinamenti che solo alle bambine piacciono, si parla di piccoli cavallini super carini in un mondo in cui il peggio che ti possa capitare è litigare con i tuoi amici… Motivo per cui parte sotto le mentite spoglie di un prodotto per i più piccoli.
A mano a mano che si prosegue, avendo una mente un po' più smaliziata, si comincia a spogliarlo del primo strato e ci si può gustare il resto. Naturalmente per i dotati di un cuore puro nulla vieta di apprezzarne la dolcezza e la “carineria” discutendo di quale Cute mark sarebbe perfetto per voi.
In un modo o nell'altro non è difficile che ne veniate conquistati, così com'è stato per l'enorme stuolo di appassionati che si è creato in tutto il mondo, tanto che  il fan medio di sesso maschile ha addirittura un nome: Brony, nato dall'unione delle parole Brother e Pony.

Avremo quindi il ragazzone cresciuto guardando anime di robottoni, sognando di diventare pilota di mecha, che attende ora il momento in cui sia possibile vedere la nuova puntata di “Friendship is magic”; il giovane dall'aria un po' losca, lettore di  fumetti sanguinari che cerca in internet immagini divertenti con protagoniste Pinkie Pie e Fluttershy ridendo sotto i baffi, e potremmo farvi ancora un sacco di esempi.
Per non parlare delle infinità di blog e forum nati sull'argomento e non creati da ragazzine dalle stanze rosa come chiunque si aspetterebbe, bensì da Nerd incalliti.
Gli stessi che non avendo a disposizione un videogioco della serie hanno pensato bene di inventarsene uno! Già, avete capito bene, sono almeno un paio quelli che siamo riusciti a trovare in rete, di cui uno è addirittura un picchiaduro tale: “Fighting is magic”, e non ci vergogniamo di dire che non vediamo l'ora di provarlo.
Lauren Faust, a cui si deve il restyling della serie,  ne sa una più del diavolo… Che la cosa abbia a che fare con il suo cognome? Forse potremmo chiederlo a lei al Bronycon che si terrà a New York tra Giugno e Luglio di quest'anno.
Per ora non possiamo saperlo, siamo solo dell'idea che vi convenga proprio dare una possibilità ai suoi protagonisti e non ve ne pentirete.
Lo scetticismo e il pregiudizio lasciateli alle persone normali.

Un'ultima cosa: ricordatevi di chi vi ha aperto gli occhi quando starete cercando il negozio più vicino a voi che vende i gadget dei My little pony.

7 Commenti

  1. Mi stavo giusto chiedendo l’altro giorno: Where is the obligatory MLPFiM article? Eccolo qui!
    Seriamente, la serie è divertente e scorre veloce, è un po’ “troppo” per i miei gusti, ma effettivamente si nota che non siamo davanti ad un prodotto monodimensionale per un pubblico in età prescolare.
    Bell’articolo.

  2. La cosa bella di questo show è la comunità che si è creata a suo contorno. Nell’articolo è stata solo accennata, ma credo che sia uno degli aspetti su cui puntare di più se si vuole continuare a stuzzicare l’attenzione dei più grandi… La quantità di materiale che viene prodotto dai fan è allucinante, raramente mi è capitato di vedere un fandom così attivo.
    Oltre ai già citati giochini (Fighting is Magic lo attendo con ansia anch’io), ampio spazio c’è alle fan art (tipico) e alle fanfiction, di cui alcune sono delle opere mastodontiche e molto ben fatte. Per non parlare della musica: se non bastassero i brani originali dello show, davvero belli per musica e coreografia, la scena di internet è piena di artisti di ogni genere musicale che remixano o producono canzoni nuove ispirate allo show. Ormai non ascolto altro che ponymusic, sono a quota 150 brani, e sicuramente ne ho persi molti per strada…

    …join the herd!

  3. Non preoccuparti, non ne abbiamo parlato in maniera approfondita solo per dedicarci alla questione con un articolo intero…

  4. Scusate, se commento a circa 3 anni dall’uscita del articolo ma; OH MIO DIO! Cercavo dei broni a novara ed ho appena scoperto che la redazione di questo portale ha sede proprio in questa città dimenticata da tutti dove ho residenza! Che dire, sono commosso… ;D Chissa però se ci sono pure dei brony…

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