Senza categoria

Pompei: you know nothing, Jon Snow

Il film racconta la tragedia della città di Pompei correlata da una dolce storia d’amore e da un’amicizia basata sul rispetto reciproco.
Milo (Kit Harington, il nostro Jon Snow), un bambino di una tribù celtica di cavalieri,  assiste alla strage del suo popolo per mano di una delegazione di soldati romani e, appena sfuggito alla strage, viene catturato da un gruppo di venditori di schiavi. Diciassette anni dopo ritroviamo il nostro protagonista a Londinium, dov’è costretto a fare il gladiatore (i rimandi a Conan e al Gladiatore di Russel Crowe sono ovunque): qui attira l'attenzione di un uomo facoltoso, proprietario di numerosi gladiatori, il quale decide di comprarlo e portarlo via con sé a Pompei. Una volta arrivati Milo incontra Cassia, figlia del reggente della città e, fra i due, scocca la scintilla, anche se, la giovane, è già stata promessa ad un senatore romano disposto ad investire per il rinnovo la città. È su questo sfondo che il Vesuvio erutta, costringendo i nostri protagonisti a tentare la fuga.
Guardando questo film si passa ogni minuto col fiato sospeso, cosa molto particolare dato che i libri di storia hanno già spoilerato come andrà a finire. Lo scorcio sulla vita di Milo come gladiatore ci porta a conoscere nuovi personaggi dei quali non facciamo che chiederci che fine faranno: Atticus, per esempio, è un uomo con un grande senso di giustizia, a cui manca solo un incontro nell’arena per conquistarsi la libertà e non possiamo fare a meno di chiederci durante la pellicola che cosa gli succederà: morirà nell’arena? Vincerà morendo da uomo libero a causa dell’eruzione? O magari si salverà riuscendo a fuggire?
Anche Cassia ci mostra parte della sua vita: la famiglia dalla quale è molto amata, il senatore romano Corvo che, dopo averla tormentata durante la sua permanenza a Roma l’ha morbosamente seguita fino a casa,  l’ancella con la quale ha sviluppato un rapporto molto più che di semplice servitù… Insomma Anderson è riuscito a caratterizzare ogni singolo personaggio in modo  soddisfacente, facendoci affezionare piuttosto che detestare ognuno di essi, il regista riesce ad andare un po' oltre quello che è il classico film action.
La regia del film risulta, sia fotograficamente sia strutturalmente, molto curata: costumi e oggetti scenici ricostruiscono molto bene il periodo storico rendendolo, se non “a livello documentaristico”, almeno credibile, mostrandoci il frutto di un accurato studio, non solo da parte del regista ma dell’intera produzione; le immagini passano da una cupa atmosfera dell’uggiosa della Britannia alla più colorata metropoli portuale che era Pompei in quegli anni, regalandoci qua e là inquadrature davvero magistrali; gli effetti speciali, infine, sono realizzati mediamente bene, benché essi fossero d’obbligo per riprodurre il cataclisma, in alcune scene risultavano un po’ artificiosi.
Val la pena di parlare anche della colonna sonora di Clinton Shorter, inizialmente ricca di epicità, rendendo lo spettatore estremamente partecipe alle scene d’azione, per poi divenire un sottofondo perfetto per calarci in uno stato di forte ansia rivolta al futuro dei personaggi, il tutto senza imporsi eccessivamente sulle immagini.
Pompei risulta quindi un film d’azione, all’interno del quale la storia d’amore non è predominante o eccessivamente prolissa, e di cui possiamo considerare protagonista anche la storia della città, chi se lo sarebbe aspettato vero?
Kit Harington, nonostante gli estremi sforzi, non riesce però a scivolare via dal personaggio che lo ha reso famoso e la frase "You Know Nothing, Jon Snow " è sempre dietro l'angolo.
Consigliato a chi non vuole una serata troppo impegnata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Article
Close

Adblock Rilevato

Considera di supportarci disabilitando il tuo adblocker