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Raft: Sopravvivere all’Oceano

Nonostante siano passati svariati anni dall'ingresso del genere "Survival" nel nostro quotidiano videoludico, l'ondata di pance da riempire e nemici da sconfiggere non si è ancora arrestata.
Anche quest'anno abbiamo avuto la nostra buona dose di sopravvivenza e dopo aver affrontato il gelido mondo di Impact Winter e l'inquietante isola in Die Young, oggi vi presentiamo un Survival Game in Early-access intitolato Raft sviluppato da Redbeet Interactive.
Raft presenta uno dei concept più originali che ci sia mai capitato di vedere in un Survival Game: in questo titolo, infatti, ci troviamo sperduti in mezzo all'oceano a bordo di una minuscola zattera con nessun tipo di utensile se non un rampino di plastica con cui potremmo raccogliere i materiali e i rifiuti che ci regala il mare.
La fase di gioco iniziale è la più interessante e la più difficile; il gioco è al momento sprovvisto di tutorial saremo quindi in balia delle onde…letteralmente. Dopo aver scelto il nostro personaggio maschile o femminile (senza alcuna possibilità di personalizzazione), eccoci lì: noi, il mare, una zattera che ci regge a malapena e il nostro intuito. 
Fortunatamente, come abbiamo detto, l'oceano è ricco di risorse trascinate dalla corrente, assi di legno, plastica, foglie e pietre saranno i primi materiali da raccogliere che utilizzeremo per ingrandire la zattera e trasformarla piano piano in una piccola fortezza galleggiante, il tutto, ovviamente, ricordandoci di bere e mangiare. 
Il sistema di crafting presenta al momento un numero limitato di strumenti da costruire che vanno dai depuratori dell'acqua alle ancore, dalla vela ad armi rudimentali.
La costruzione di un tavolo di ricerca ci permette di creare nuovi oggetti o migliorare quelli che già conosciamo e richiederanno via via materiali sempre più complessi e difficili da trovare.

Nonostante il mare componga il 95% dello scenario di Raft, raramente avrete occasione di fare un bagnetto a causa degli squali. Dato che Raft è al momento in fase di sviluppo, la fauna marina è composta solo dai gabbiani, che tenteranno di divorare le vostre colture, e, appunto, dagli squali, sicuramente i nemici più fastidiosi con cui avere a che fare. 
Oltre ad attaccare con estrema velocità ogni volta che si mette piede in acqua, gli squali attaccheranno periodicamente una sezione della base rendendola sempre più piccola. 
La fase di esplorazione è quindi limitata alla zattera che, inizialmente, si muoverà a seconda del vento e dopo aver sviluppato nuovi oggetti, come la pagaia o la vela, potrete comandarla a vostro piacimento.
L'infinito paesaggio oceanico che si presenta davanti ai nostri occhi sarà disturbato solo da piccolissime porzioni di terra emersa esplorabili. Dopo aver ancorato per bene la zattera, è possibile salire su questi isolotti a caccia di risorse, legname, frutta, semi o immergerci per cercare sabbia, pietre e metalli ricordandoci sempre del nostro amico squamoso.
Un altro elemento che si può incontrare durante la nostra navigazione è rappresentato da zattere solitarie. Si tratta di piccole chiatte sospinte dal vento senza nessun passeggero…che contengono però interessanti oggetti e materiali utili per la sopravvivenza. Ma state attenti! una volta messo piede sulla zattera vagabonda questa inizierà ad affondare. Arraffate quanto più possibile con velocità e ricordatevi sempre che il vento continua a soffiare e la vostra zattera a muoversi da sola; coordinate bene i vostri movimenti se non volete rivivere una scena alla Winston di Cast Away.
Queste avventure possono essere condivise anche con gli amici di Steam che possono aggiungersi alla nostra partita per affrontare l'ostile mondo di Raft in Multiplayer.
Raft presenta uno stile grafico cartoonesco molto fluido e scorrevole che sa regalare notevoli tramonti.
I movimenti dei personaggi e degli animali possono risultare un po' legnosi con delle animazioni un po' troppo sempliciotte che, però, non limitano più di tanto il godimento del gioco.
Essendo un Early-Access piccoli bug, glitch e difetti sono all'ordine del giorno, il sistema di Crafting è molto limitato così come anche la lore al momento ridotta davvero al minimo (ma presente!). Piccoli "dettagli" vi faranno storcere il naso come la possibilità di pagaiare ovunque senza il bisogno di avvicinarsi all'acqua e vedere comunque la zattera muoversi o la corda del rampino e la lenza della canna da pesca che resteranno fisse in un unico punto come sbarre di ferro rendendo molto soggettive le leggi della fisica.
C'è da dire però che gli sviluppatori sono molto attivi e sempre pronti ad aggiustare fastidiosi bug e aggiungere nuovi contenuti. (Durante la stesura di questa recensione sono state rilasciate due nuove patch).
Raft ha fatto già moltissima strada da quando è stato rilasciato con accesso anticipato a Maggio di quest'anno e siamo sicuri che ne farà ancora moltissima. Se siete appassionati di Survival-Games Raft saprà stuzzicare la vostra fame di avventure marine.
Raft è disponibile in Early-Access su Steam.

Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.

2 Commenti

  1. Ciao Edoardo, io ti consiglio di finanziarlo anche perché il prezzo in questo momento, se sei interessato solo al manuale, è sensibilmente più basso di quello a cui sarà venduto successivamente alla chiusura della raccolta fondi.
    Se però sei interessato a provarlo prima dell’acquisto, puoi provare a rivolgersi alla community di GenteCheGioca+ su Google +, all’interno della quale organizzano continuamente partite in hangout, oppure puoi prenotarti in anticipo alle demo che NattaTtiva terrà a Lucca C&G.
    Ciao e buon gioco 😀

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