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Intrattenimento

Ran: streghe, segreti e petali candidi

Vicini ad Halloween sentiamo un po' di più l'influsso della magia anche nella vita di tutti i giorni, chi più chi meno. Ci aspettiamo che all'improvviso oggetti comincino a levitare, spiriti si aggirino per le nostre case alla ricerca della via per raggiungere finalmente il riposo eterno, per non parlare di lupi mannari, vampiri e streghe…
E tutto questo ci piace, ci piace molto, perché i più tendono a non volersi accontentare della realtà dominata unicamente dalla logica e dalla scienza; si cerca il mistero e l'incanto delle notti di fiaba.
Spegnete le luci e accendete le candele, per creare un po' di atmosfera. Assicuratevi di avere una buona scorta di caramelle, oppure una cioccolata in cui galleggiano marshmellow come dita mozzate e preparatevi ad un racconto pieno di magia.
Se parlassimo di una bambina di quarta elementare che sogna di volare? Ok, potrebbe essere una bambina qualsiasi…. 
E se vi dicessimo che è figlia di una strega e che ha un fratello in grado di mutarsi in lupo? Forse le cose cambierebbero un po'. I suoi occhi scintillano e gli uccellini le donano fiori. In pieno inverno l'arrivo della madre è preannunciato da una nevicata di petali candidi. Un padre alquanto sbadato e un fratello severo ma sotto sotto solamente preoccupato per la sua sorellina, combatte la delusione per l'apparente abbandono da parte della madre con un atteggiamento scontroso e burbero, tipico di un animo delicato ma orgoglioso.
Ci si continua a chiedere se la mamma sia davvero così egoista e immatura come viene tratteggiata all'inizio, oppure se il suo importantissimo e segreto “lavoro” sia così fondamentale come il marito lo definisce, quasi con un atteggiamento rassegnato. Dove conduce, o cosa tiene fuori, la porta che è incaricata di tenere chiusa?
Si possono cogliere rimandi ad alcuni manga del passato, più come un ricordo che riprende vita tra nuove pagine, tra famiglie dagli strani componenti con poteri arcani e la capacità della piccola Ran, la nostra protagonista, di diventare una giovane e avvenente donna semplicemente indossando le sue scarpe preferite, un paio di vecchie sneakers. Tanto affascinante agli occhi del mondo da grande, quanto bistrattata e derisa da piccola, Ran non si lascerà abbattere e con infinita innocenza e gioia di vivere assaporerà ogni giorno come se fosse un dolce squisito.
Questo è solo un assaggio de Il mondo di Ran, presentato come novità al Lucca Comics and Games da J-Pop.
Aki Irie tratteggia con il suo stile personalissimo una realtà al confine tra il sogno e la realtà, tanto che quando stacchi gli occhi dalle pagine ti pare di venirne strappato, come da un sonno davvero piacevole. I capelli della piccola Ran, per esempio, sembrano dotati di vita propria, ha movenze fluide anche se non sempre precise e definite, come se l'inchiostro guizzasse sulla pagina. Ma allo stesso tempo ha un ché di leggermente spigoloso, in cui l'occhio si incastra leggendo, un mix che dovrebbe stranire ma che in realtà pare perfettamente amalgamato. E tutti i luccichii e gli scintillii non danno fastidio, non danno l'impressione di star leggendo uno shojo stucchevole, piuttosto aggiunge un tocco in più, un po' come la polvere di fata.
Passi delicati ma decisi in un mondo incantato che ci riserverà letture sfiziose. Ci si affeziona subito alla freschezza della protagonista e alla luce che le brilla negli occhi, perché è la stessa che illumina anche i nostri.

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