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Detective Pikachu: finalmente i pokémon sul grande schermo – Recensione

Abbiamo visto in anteprima Detective Pikachu, ecco cosa ne pensiamo

La maledizione dei film tratti dai videogiochi non è più una leggenda. Dei tanti tentavi che sono stati fatti nel corso negli anni, quelli effettivamente apprezzabili si contano sulle dita di una mano. Di contro, quelli che ci ricordiamo per scarse performance, trame appena abbozzate e scarsa fedeltà con l’opera originale, sono moltissimi. Sapendo ciò, non neghiamo di essere andati a vedere Detective Pikachu con una leggera diffidenza.

Quando si decide di portare al cinema un franchise così affermato come quello dei Pokémon, ci si aspetta qualcosa di grandioso. Sarà bastato dedicare il primo Live-Action al pokémon più famoso del mondo e mettergli addosso un cappello buffo?

Detective Pikachu, scelgo te!

Il film è tratto dal videogioco “Detective Pikachu” uscito, in occidente, nel 2018 su Nintendo 3DS e la trama rimane pressoché invariata. Protagonista di questa storia è Tim Goodman, un giovane ragazzo solitario che, a seguito di una situazione familiare difficile, ha deciso di abbandonare il suo sogno da allenatore di pokémon. A stravolgere la sua tranquilla vita è una lettera che lo informa della morte di Harry Goodman, il padre di Tim con il quale aveva tagliato i rapporti in gioventù. Nonostante questo, Tim decide di visitare per l’ultima volta la casa del padre a Ryme City, una città futuristica nella quale pokémon e umani convivono pacificamente.

Giunto a Ryme City, Tim scopre che il padre, un detective della polizia, è morto in servizio mentre cercava di risolvere un mistero legato ad importanti laboratori genetici della città. Qui, il giovane ragazzo, incontrerà inaspettatamente Pikachu, il pokèmon-partner di lavoro del padre. Presto Tim si rende conto che questo Pikachu è in grado di parlare come un essere umano ma solo lui è in grado di capirlo. Il topo elettrico, nonostante abbia perso misteriosamente la memoria, è convinto che il suo partner non sia realmente morto e convince Tim ad investigare sulla sua sparizione.

Protagonisti di un’intera generazione

Come nell’omonimo gioco, Detective Pikachu non presenta una trama particolarmente innovativa, non c’è un vero e proprio momento di pathos estremo all’interno del film e i “colpi di scena” sono abbastanza piatti e prevedibili. Qual è, allora, il punto di forza di questo film?

Indubbiamente loro, i veri protagonisti: i pokémon! Se anche voi avete passato praticamente tutta la vostra vita in compagnia dei poket monster più folli di sempre, sarà effettivamente impossibile resistergli in questo film. Vederli all’interno di un live action, per la prima volta dal 1996, è un sogno che si avvera. Difficile non emozionarsi durante la scena di un volo di Pidgey o mentre i Bulbasaur e i Morelull accompagnano i protagonisti nel mezzo di una foresta. Ogni pokémon è più bello e coccoloso dell’altro, resi magnificamente in una CGI che si intreccia alla perfezione con il set e gli attori umani. Menzione d’onore per Psyduck, Mewtwo, a nostro avviso i pokémon meglio realizzati e con la stessa personalità che abbiamo imparato a conoscere. A tal proposito urge menzionare la fotografia di John Mathieson che ha girato in 35mm e non in digitale, tutto a vantaggio di una perfetta simbiosi tra realismo e computer grafica.

Nonostante Pikachu sia graficamente ineccepibile, sentirlo parlare con la voce e le espressioni verbali di un uomo di mezz’età ci ha fatto storcere un po’ il naso (anche ai tempi del vidogioco). Nel film Pikachu è doppiato da Ryan Raynolds…no, Pikachu è praticamente l’incarnazione di Ryan Raynolds. La personalità del pokémon è stata completamente stravolta per adattarsi a quella dell’attore e dei personaggi che ha interpretato. Sembrerà che abbiano provato ad inserire a forza il personaggio di Deadopool dentro Pikachu. Purtroppo le battute pungenti e volgari, che in Deadpool avevano un senso, uscite dalla tenera bocca di Pikachu non hanno per niente lo stesso effetto. C’è da dire, però, che Raynolds ha fatto un ottimo lavoro. È riuscito a dare al pokémon una forte personalità che farà sorridere (non ridere) qualcuno.

Solo perché amiamo i Pokémon

In definitiva Detective Pikachu si è rivelato essere il filmetto che temevamo. Nonostante la buona regia di Rob Letterman, il film pecca di un trama poco innovativa e un cast per niente efficace. C’è da dire però, che il film rappresenta un vero e proprio esperimento, e in quanto tale è riuscito a portare pokémon nel mondo cinematografico. Questo rappresenta sicuramente un traguardo importante per il franchise che ha atteso troppo a lungo. Siamo sicuri che la pellicola darà nuova energia ai nostri amati pokémon e che tanti, tanti altri film con loro protagonisti non tarderanno ad arrivare.

Detective Pikachu verrà trasmesso nelle sale cinematografiche a partire da oggi 9 Maggio. Un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di pokémon!

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Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.

2 Commenti

  1. Secondo me si fa confusione tra UN Pikachu e Pikachu. Ogni pokémon ha la sua personalità, questo è un Pikachu con la personalità di R.Reynolds. E va bene così, anzi benissimo.

    1. Hai perfettamente ragione! Però è difficile pensare ad un altro Pikachu dopo anni e anni in compagnia di QUEL Pikachu. Facci sapere cosa ne pensi del film ^^

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