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Recensione What If, il thriller Netflix con Renée Zellweger

biamo visto la nuova serie TV originale Netflix What/If, un thriller psicologico con Renée Zellweger, ecco cosa ne pensiamo!

La presenza dei grandi attori di Hollywood nelle serie tv è stata ormai sdoganata da tempo, con Kevin Spacey, Gleen Close, Meryl Streep e tanti altri che ci hanno regalato performance indimenticabili. Reduci da ciò, quando abbiamo saputo che la nuova serie originale Netflix What/If avrebbe avuto all’interno del cast niente meno che il premio Oscar Renée Zellweger, la nostra curiosità è salita vertiginosamente.

È bene però non lasciarsi mai influenzare troppo dall’aura che un grande Attore può portarsi dietro e approcciare un prodotto sempre con le dovute precauzioni. Raramente una bella performance riesce a salvare un prodotto poco innovativo, è questo il caso di What/If? Scopriamolo.

E se…

La Serie TV racconta la storia di Lisa e Sean, due giovani sposini che cercano di vivere serenamente sia la loro vita privata, che quella lavorativa, sebbene ciò non sia semplice. Lisa, infatti, sta cercando degli investitori che vogliano puntare sulla sua startup nel campo delle biotecnologie ma senza successo. Dopo aver mandato avanti l’azienda con i risparmi della sua famiglia, la condizione economica continua a peggiorare e l’azienda si trova sul punto di dichiarare la bancarotta.

La situazione cambia radicalmente quando Sean, che si divide tra il lavoro di paramedico e quello di barman, incontra Anne Montgomery, un’affascinante donna di mezza età che sembra sapere dei problemi che la coppia sta affrontando. La donna è in realtà un’investitrice famosa tanto per la sua abilità negli affari quanto per la sua freddezza e scarsa empatia. Anne, infatti, offre a Lisa di dare un contributo di 80 milioni alla sua azienda in cambio di una notte intera con suo marito. Spinti dalle difficoltà e sicuri del loro amore, i due decidono di accettare l’accordo.

Da quel momento in avanti si susseguono una serie di vorticosi eventi che finiscono per intaccare la vita personale, economica e professionale dei protagonisti e dei loro amici. Dopo quella notte, dovranno affrontare il pericoloso e rischioso gioco del business ricco di segreti, tradimenti e bugie orchestrati abilmente dalla spietata Anne. Un gioco a cui neanche lei stessa può sottrarsi

What/if troppo dramma?

Sebbene gli ingredienti per una trama avvincente e ricca di mistero siano serviti su un piatto d’argento, il risultato finale non è dei migliori. La serie, composta da 10 episodi di circa 50 minuti ciascuno, è caratterizzata infatti da un ritmo estremamente lento e inconcludente. Le puntate ricche di phatos e che sviluppano la trama principale sono poche e mal distribuite. Per assistere ad un minimo di azione e svegliarci dal torpore, abbiamo dovuto aspettare le ultime puntate.

A peggiorare la situazione sono le storie parallele a quella principale che interessano gli amici di Sean ed il fratello di Lisa. Ogni vicenda si sviluppa autonomamente con pochissimi collegamenti con il mistero che circonda Anne (sicuramente più interessante). È stato come vedere tre serie tv differenti fuse in una sola. Questa scelta ha esteso inutilmente la serie che poteva essere raccontata più efficacemente in 6,7 episodi. Non aiutano neanche i drammi e i segreti che praticamente tutti i personaggi della serie nascondono e che, alla lunga, rasentano il ridicolo.

C’è da dire però che l’intreccio principale (Lisa-Sean-Anne) è ricco di colpi di scena difficili da prevedere e ben orchestrati. Il ruolo del doppio (a volte triplo) gioco è una costante nella serie ma è riuscito comunque a sorprenderci ogni volta che si è palesato.

It’s all about Renée

What | If

Inutile dire che la punta di diamante dello show sia proprio Renée Zellweger, che nella serie interpreta Anne Montgomery. La sua performance ci ha ricordato il suo straordinario talento e l’abilità nel dare anima e corpo ad un personaggio altrettanto ben scritto. Scordatevi dell’impacciata Bridget Jones, Anne è una spietata manipolatrice di soldi e di persone e accompagna questa sua abilità con uno charme e una eleganza meravigliosamente indossate dalla Zellweger.

Avremmo voluto vedere e sapere molto più su Anne, scavare più a fondo nel suo passato e nella sua psicologia ma ciò, nonostante il tempo a disposizione, non ci è stato dato. Lei è la vera protagonista. Il resto del cast riesce a difendersi molto bene da una sceneggiatura poco incisiva e una definizione dei personaggi non sempre eccellente. Da menzionare Blake Jenner e Jane Colburn Levy, rispettivamente nei ruoli di Sean e Lisa Donovan.

What/If è una serie che ha una bella storia da raccontare ma non lo fa nei migliori dei modi. La performance magistrale di Renée Zellweger non riesce a trasformare un prodotto mediocre in qualcosa di più ma siamo certi che, nonostante questo, Anne Montgomery lascerà un segno indelebile nel mondo dei serial.

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Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.

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