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Samurai contro Alieni: Gintama il live action

2 min


Questo 2018 è un anno abbastanza importante per Gintama.
Il manga volge al termine e di seguito l'anime, anche se è già stato annunciato il ritorno.
Nel frattempo i trailer e gli annunci per il secondo film live action continuano.
Siamo nel Dicembre del 2003, e Shueisha pubblica per la prima volta il manga di Sorachi Hideaki sul Weekly Shōnen Jump.
Un mix di classico e modreno, di serietà e comicità delirante, racconta la storia di una Edo (l'antico nome di Tōkyō) colonizzata dagli alieni, tali Amanto. 
Prima che lo Shogunato si arrendesse agli “uomini del cielo” i samurai avevano combattuto strenuamente per la libertà dei Terrestri.
Firmati i trattati ineguali, ai guerrieri viene ordinato di abbandonare la spada. Per sempre.
Ma non tutti i samurai accettano di buon grado questo trattamento.
In questo contesto storico seguiamo le vicende di Gintoki Sakata, un samurai un po' particolare, affiancato da Shinpachi il suo apprendista e Kagura un'aliena adolescente, nel loro lavoro di tuttofare. 
Il tutto tra gag assurde e momenti di grande pathos.
La sua dualità e la comicità infarcita anche di rimandi ad altre opere (manga e anime) ha regalato all'opera di Sorachi un'enorme popolarità continuata per 15 anni. 
Dopo la serie animata iniziata nel 2006, a luglio dell'anno scorso è uscito nei cinema Gintama, il live action.
Oguri Shun (Lupin The Third, Terra Formas, Space Pirate Captain Harlock) ha vestito i panni del protagonista incarnando a perfezione un Gintoki indolente, amante dei dolci e, fondamentalmente, buono e coraggioso.
L'ambientazione è molto simile a quella dell'opera originale, gli alieni non sono tutti ricreati con la computer grafica ma la maggior parte indossano maschere e trucco, scelta probabilmente dettata dal budget ma in realtà molto apprezzata.
Sia l'umorismo sia la rottura della quarta parete, espedienti costanti nel manga di partenza, vengono mantenuti soprattutto all'inizio del film per poi andare scemando quando si entra nel cuore della vicenda.
Soprattutto i membri della Shinsengumi (speciale polizia al servizio dello shogunato) mantengono viva l'ilarità con le loro gag e le azioni ridicole che compiono.
Naturalmente, come in tutte le produzioni giapponesi che si rispettino, oltre alle risate ci devono essere anche le lacrime, e se non proprio il pianto almeno un momento decisamente serio.
Si indaga il passato di Gintoki, com'è cresciuto e gli incontri importanti che ha fatto.
Le scene d'azione non sono troppo confusionarie, hanno buoni combattimenti della giusta lunghezza, né troppo trascinati per le lunghe né liquidati velocemente.
Un film piacevole, che non dovrebbe deludere i fan di lunga data. 
Recuperatelo visto che la seconda pellicola "Gintama 2: Okite wa Yaburu Tame ni Koso Aru" sarà proiettata nelle sale giapponesi oggi, il 17 Agosto 2018.

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monicafumagalli

        






      





 
















 
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