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Intrattenimento

Samurai Gourmet, la fantasia di un buongustaio

Una volta che si conclude un periodo della nostra vita spesso ci sentiamo persi e senza scopo, almeno fino a che non siamo in grado di superare tale smarrimento grazie a una nuova passione, un viaggio o la scoperta di ciò che ci circonda. 
Questo è lo stato d'animo in cui si trova Takeshi Kasumi, sessantenne neo pensionato, protagonista di Samurai Gourmet, serie tv recentemente diffusa da Netflix.
Tratto dalla serie a fumetti Manga-han Nobushi no Gourmet, di Takeshi Kusumi e Shigeru Tsuchiyama, il menù proposto da Samurai Gourmet è composto di 12 episodi, ognuno focalizzato su una pietanza differente. Il piatto principale sarà la nuova quotidianità a cui Kasumi dovrà far fronte, sentendosi spesso inopportuno e senza alcun obiettivo, arricchito però dalla riscoperta del mangiar bene. Come condimento avremo un samurai errante, personaggio visibile solo dal protagonista, che mostrerà il modo per superare gli ostacoli che Kasumi sarà costretto ad affrontare. Una visione romantica della cucina, e ironia quanto basta, fanno sì che ogni puntata risulti un buon intrattenimento per lo spettatore. 
Samurai Gourmet è il classico racconto riconducibile al genere slice of life, molto caro ai giapponesi. Una trama semplice dove la quotidianità diventa il cuore della storia, in cui passeggiare per le vie cittadine o fermarsi a fare compere assumono il valore di azioni ricolme di significato.
I temi principali della serie sono ovviamente l'aspetto gastronomico, ma anche la dimostrazione di come godere dei piccoli piaceri giornalieri faccia bene allo spirito di ogni uomo. L'elemento culinario è esaltato da colori caldi, dalla presentazione sublime delle portate e dalla musica di sottofondo che accompagna la preparazione. Ogni volta che un cuoco sarà all'opera non potremo far altro che rimanere estasiati davanti alla maestria e alla precisione con cui saranno preparati i piatti. Nonostante non potremo assaggiare le pietanze il volto appagato di Kasumi sarà capace di trasmettere un forte senso di appagamento e farci venire voglia di andare a pranzare nel ristorante giapponese a noi più vicino.
La cucina assume inoltre un significato superiore rispetto a quello prettamente gastronomico. Mangiando alcuni piatti e sentendone gusto e profumo, Kasumi si ricorderà della propria giovinezza riassaporandone le pietanze. Un tuffo nel passato grazie ai sensi di gusto e olfatto i quali hanno inciso in modo indelebile alcuni momenti nella nostra memoria; è sufficiente sentire nuovamente determinati sapori per riportare alla mente ricordi che non credevamo più di possedere e questo a Kasumi succederà di continuo.
Proverete empatia verso il protagonista, timido, impacciato e schiacciato dai vincoli della società contemporanea. Solo ispirandosi al samurai troverà la forza per reagire seguendo l'esempio di una persona non curante del pensiero altrui, imperterrito nel percorrere la propria strada senza mai chinare il capo. Kasumi non riuscirà però ad ottenere sempre quello che desidera; nonostante le buone intenzioni le regole del buon costume, sociali ma anche auto imposte, lo faranno desistere dall'agire. Quando questo non accadrà il pensionato potrà godere appieno di ciò che lo circonda, o che gli è stato servito nel piatto davanti a lui.  
Samurai Gourmet si presenta come un prodotto molto distante dai canoni occidentali, proponendo semplicemente la normale quotidianità di un pensionato. Aggiungiamo pure che l'assenza di doppiaggio italiano potrebbe spaventare i meno avvezzi alla lettura dei sottotitoli durante la visione: al momento la serie è infatti disponibile esclusivamente in giapponese . 
Superati questi ostacoli sarete però in grado di scoprire la varietà della cucina nipponica, fatta di colori, piatti curiosi e tanta, tanta birra. 
Superate le convenzioni sociali e seguite il vostro istinto, il pranzo è servito.

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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