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Scienza e Tecnologia

Scoperti 8 Nuovi Pianeti Rocciosi nella Zona Abitabile!

Grande fu lo stupore dei nostri antenati quando scoprirono le prime terre oltre i mari, con paesaggi, forme di vita e, a volte civiltà, che mai si sarebbero immaginati. Ancor più grande fu lo stupore di coloro che, secoli dopo, scoprirono nuovi pianeti nel Sistema Solare, allargando così nuovamente il nostro universo come mai prima. Quei mondi ora siamo andati a visitarli tutti da vicino con sonde e su molti di questi siamo anche atterrati! Questi sono stati momenti d'oro dell'esplorazione umana, e ne stiamo vivendo un nuovo proprio ora! Nel 1995 abbiamo scoperto il primo pianeta intorno ad un'altra stella! Sono passati solo 20 anni ed eccoci qui con un catalogo di ben 1789 pianeti confermati, sparsi ovunque nella nostra galassia. Mai nella storia della nostra specie sono state scoperte così tante terre nuove e così rapidamente. 
Uno dei nostri migliori strumenti si chiama Kepler, ed è un telescopio orbitale che misura con estrema precisione la luce di oltre 150.000 stelle, alla caccia di piccole variazioni periodiche nell'intensità della luce, che indichino il transito di un pianeta davanti. Questo sistema ha permesso già di scoprire ben 1007 pianeti. Ma conosciamo da vicino le 8 nuove entrate. Si trovano in 8 diversi sistemi distanti da 473 a 2540 anni luce da noi ed orbitano tutti nella zona abitabile della propria stella (Quella zona in cui l'acqua può essere liquida sulla superficie, quindi non è ne troppo caldo ne troppo freddo). Hanno dimensioni terrestri ma in senso molto largo perché vanno da pianeti appena 1.12 volte la Terra, fino a 2.73 volte la Terra. Sono, in ordine di scoperta: Kepler-436b / Kepler-437b / Kepler-438b / Kepler-439b / Kepler-440b / Kepler-441b / Kepler-442b / Kepler-443b
Il più vicino a noi è anche uno dei più intriganti. Kepler-438b si trova ad appena 473 anni luce e orbita intorno ad una nana rossa di circa 4.4 miliardi di anni di età, con una temperatura in superficie di circa 3.474°C (contro i 5.505°C del Sole). Nella sua orbita, che porta il pianeta ad avere un anno di appena 35 giorni, riceve circa 40% più luce della Terra! Rimane comunque nella zona abitabile perché la stella è molto più pallida del Sole. La fregatura sta nel fatto che la vicinanza alla stella porta anche ad una maggiore irrorazione di radiazioni. 
Il pianeta più lontano invece si chiama Kepler-443b. Si trova ad orbita intorno alla propria stella in 177 giorni ed ha un diametro 2.33 volte quello della Terra. In particolare questo tipo di pianeta viene chiamato "super-Terra" ed è completamente diverso da qualsiasi cosa abbiamo nel Sistema Solare. E' un po' una via di mezzo tra pianeti rocciosi come la Terra e giganti  gassosi piccoli, come Nettuno. Non sappiamo come o se la vita possa svilupparsi in questi mondi dalla gravità molto maggiore e dalle atmosfere molto più consistenti, ma sappiamo che la fuori ci sono persino super-Terre coperte completamente da acqua! Di Kepler-443b purtroppo ancora non sappiamo molto, dato che si trova a 2.540 anni luce da noi, ma la sua stella è solo un po' più piccola del Sole, e forse viene bagnato da una luce simile. 
Simili a Kepler-443b, sono anche le altre super-Terre del gruppo: Kepler-436b, Kepler-437b e Kepler-439b. Quest'ultimo orbita intorno all'unica stella più o meno simile al Sole, con una temperatura di 5.157°C. Ha un'orbita di 178 giorni, ma si trova estremamente lontano da noi, a ben 2260 anni luce. 
Più piccoli invece, e molto più somiglianti alla Terra probabilmente, sono Kepler-440b, Kepler-441b e Kepler-442b. Di questi tre, l'ultimo è eccezionalmente favorevole perché ha una dimensione di appena 1.34 volte la Terra, e orbita intorno ad una stella di classe K, in 112 giorni. Riceve 66% della luce che riceviamo noi dal Sole, quindi non c'è mai troppa luce, ma in cambio riceve anche molte meno radiazioni. Pensate che la sua stella in realtà fa parte di una coppia binaria. Le due stelle però sono molto lontane tra di loro e non si danno molta noia a vicenda. Questo ha permesso al pianeta di vivere tranquillo fino ad oggi. Il cielo però di questo mondo dovrebbe davvero essere qualcosa di speciale. Difficilmente però lo vedremmo presto perché si trova a 1115 anni luce da noi.
Sicuramente dispiace molto pensare che noi nonmetteremmo mai piede su questi mondi e nemmeno vedremmo foto dettagliate delle loro superfici, ma se c'è una cosa che ci insegna la storia dell'esplorazione intrapresa dalla nostra specie, è che possiamo essere sicuri di trovare moltissime sorprese! Forse non sarà la nostra generazione quella che viaggerà da pianeta a pianeta, ma sicuramente possiamo essere noi gli intrepidi scopritori di quei mondi che un giorno altri vedranno da vicino e chissà che un giorno nomi della nostra generazione non vengano dati a grandi montagne, laghi, crateri, canyon e persino lune e pianeti nell'universo.
Testi: Adrian Fartade

3 Commenti

  1. Le scoperte si susseguono senza sosta. Avere già l’idea che in un dato pianeta ci possa essere vita è un grande passo avanti. Purtroppo, infatti, non basta sapere che un pianeta si trovi in una fascia abitabile. C’è da considerare il tipo di stella che ha vicino, il sistema solare a cui appartiene, l’età, la composizione atmosferica ed altro. Però, è sempre affascinante sapere che l’uomo riesce a guardare così lontano…

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