Che tifiate Trump o Clinton la cosa certa è che, come sempre, la scelta di un nuovo presidente degli Stati Uniti influirà sul mondo intero ed è qualcosa difficile da ignorare, tuttavia ci possiamo fantasticare sopra! Ecco, tra buoni e cattivi, fumetti e film, cinque (+1) presidenti americani fittizi ma che, in un modo o nell'altro, forse preferiremmo. Se non altro ci sarebbe parecchio da ridere.
Chi aggiungereste?
{Robot Nixon}
Di fantasia fino a un certo punto, ecco il vecchio presidente tornare alla carica per il Governo Globale in Futurama! Senza scrupoli, guerrafondaio, capace di ogni atto ignobile conosciuto da umani e robot, praticamente roba già vista. Trema mondo, Nixon è tornato! Nixon viene "usato", in vesti più serie, anche in Watchmen e X Men: Giorni di un Futuro Passato.
{Thomas J. Whitmore}
Con lui il mondo intero ha festeggiato il suo giorno dell'Indipendenza, per salvarsi non da una tirannia, ma dall'annientamento. "Autore" di uno dei discorsi più coinvolgenti e "americani" della storia del cinema nel film più "americano" di sempre: Indipendence Day. Pilota e cauto combattente, e di certo non molto simile a Oliver Twist.
{Lex Luthor}
Machiavellico uomo d'affari (e scienziato pazzo) ha ottenuto il voto degli americani grazie al suo impegno per la ricostruzione di Metropolis e Gotham, ma la verità è che è diventato Presidente anche grazie alla mente di John Byrne, ma le sue versioni "presidenziali" non sono finite qui: riveste il ruolo di "Head of State" anche in linee alternative come quella di "Red Son" di Mark Millar o ne "il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora" di Miller dove, in segreto, guida l'America insieme a Brainiac.
{Abradolf Lincler}
Direttamente dalla serie Rick & Morty, ecco una vecchia creazione dello scienziato alcolista: l'incrocio fra Lincoln e Hitler. L'idea era di dare vita in laboratorio a un supremo leader neutrale unendo i due capi di stato agli estremi di bontà e malvagità. Il risultato è stato un "confuso perdente" per citare Rick.
{Arnold Schwarzenegger }
Scegliamo la 3! Così, senza leggerle. Una delle gag più riuscite del film dei Simpsons è stato vedere Arnold al posto di comando, legalmente impossibile la cosa (bisogna essere nati negli Stati Uniti per diventare presidente), ma comunque affascinante.
Appena è diventato governatore della California tutti, almeno per un momento, ci abbiamo pensato. Un cyborg alla Casa Bianca? Già visto.
{Frank Underwood}
La cosa più affascinante di Frank è che si fida di noi, ci mostra la sua scalata, ci parla di tanto in tanto, ammicca e ci fa l'occhiolino. House of Cards non sarebbe niente senza Kevin Spacey, il suo carisma e il suo talento, per questo "The Winner is Kevin Spacey". Il nostro primo posto fra i presidenti fittizi è occupato da Frank, anche perché se non fosse ce la farebbe pagare amaramente.
{John Bluto Blutarsky}
Il nostro +1 è Bluto, il buon John Belushi, nella sua prima collaborazione con il regista John Landis: Animal House. Non vediamo mai Bluto nei panni del presidente degli Stati Uniti a rivelarci l'arcano sono i titoli finali che ci svelano il futuro dei membri della confraternita e Bluto arriverà in alto, come Presidente, voi vi siete forse arresi quando i Nazisti bombardarono Pearl Harbor?! 

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