Vikings sesta stagione

La sesta stagione di Vikings: la fine sta arrivando

3 min


Il cerchio di sangue sta per riaprirsi, con tutti i combattenti pronti a tornare protagonisti della lotta. La sesta stagione di Vikings ha fatto ieri sera il suo debutto oltreoceano (su History), e oggi si appresta a farlo nel paese nostrano (su TIMvision). La serie creata da Michael Hirst è giunta al suo ultimo scontro, alla sua ultima stagione, con gli abituali venti episodi divisi in due (2019-2020). All’appello ci sono tutti coloro che abbiamo lasciato affilare le spade nella precedente stagione. Vediamo insieme cosa aspettarci.

La sesta stagione di Vikings

Vikings sesta stagione: Dove eravamo rimasti?

Vendetta, sangue, caos e morte hanno chiuso la quinta stagione. Bjorn La Corazza (Alexander Ludwig) ha sconfitto il fratello Ivar il Senz’ossa (Alex Høgh Andersen) per la battaglia di Kattegat, ponendo fine al suo terrore. Nonostante le perdite da entrambe le parti, e la battaglia sanguinosa che ne è scaturita, ora il legittimo re è il figlio maggiore di Ragnar. Ivar è scappato dal suo destino avvolto nell’oscurità della notte. Lagertha (Katheryn Winnick), rinata, incorona il figlio, circondato dai suoi alleati. La stagione si chiude qui, ma la storia no. La spada viene estratta per un’ultima battaglia.

La sesta stagione di Vikings

L’ultima stagione prenderà le mosse proprio da queste basi (con una coppia di episodi). Come nuovo re di Kattegat, Bjorn dovrà imporsi nel suo nuovo ruolo, fronteggiando vecchi e diversi rivali al suo trono. Si troverà ad affrontare gli intrighi della politica che a lungo aveva rifiutato. Lagertha invece è pronta ad appendere la spada al muro, stanca dopo fin troppo ferite. La precedente regnante infatti desidera soltanto ritirarsi dal campo di battaglia, per vivere una vita semplice e tranquilla, ma la storia (e gli sceneggiatori) non ha ancora finito con lei. Nuovi pericoli la costringeranno a staccare i chiodi dal muro e a riprendere il metallo affilato.

La sesta stagione di Vikings

Ubbe (Jordan Patrick Smith) e Torvi (Georgia Hirst), invece, partiranno alla volta dell’Islanda per riuscire a risolvere il mistero che si nasconde dietro la scomparsa di Floki (Gustaf Skarsgård). Soprannaturale o intrighi mortali? Vedremo se riusciranno nell’intento di risvegliare una delle sottotrame più deboli della scorsa stagione.
Ultima menzione per Hvitserk (Marco Ilsø) che si porterà sulle tracce del fratello scappato, nella sua personale vendetta.

E Ivar? A lui è dedicato il filone più innovativo di questa stagione. Dopo la sconfitta, il Senz’ossa sarà costretto ad emigrare. Percorrerà la Via della seta in Russia, aprendo gli scenari a terre inesplorate per la serie, e affronterà un nuovo temibile antagonista, il principe Oleg (Danila Kozlovsky), un sovrano russo imprevedibile, che lo sconvolgerà con la sua crudeltà. Esiste qualcuno che possa rivaleggiare con la sua?

La sesta stagione di Vikings

Una spada in cerca di un nuovo filo

Avevamo definito Vikings come una vecchia spada di ferro battuta e ribattuta che getta scintille, inutilmente. Una serie che era partita con i colori più lucenti, e che con il tempo, si era arrugginita nel suo stesso sangue. Questa nuova stagione si prefigge quello di ridarle un filo degno di note. I presupposti per scrostarla sembrano esserci tutti. Hirst ha promesso ai fan che avranno finalmente “il finale giusto e definitivo che meritano” dopo “gli episodi più ambiziosi ed emozionanti dell’intera serie”. Parole che connotano la serie con un particolare peso.

Con la nascita ufficiale di una saga, con il sequel Valhalla (prossimamente su Netflix) già in cantiere, la sesta stagione di Vikings si appresta a chiudere quel cerchio di morte iniziato sei anni fa. Una lotta che non ha risparmiato i migliori combattenti, sacrificati sull’altare della storia e della leggenda. Speriamo tutti possa risolversi in un grande scontro.


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Mattia Russo

Laureato in Comunicazione, Marketing e Pubblicità per farla breve, e aspirante giornalista. Curioso per natura, dalla vena impicciona, tendo a leggere qualsiasi cosa, con un'inclinazione al fantasy. Non sono uno che ama i silenzi e parlo troppo. Pace.
        






      





 
















 
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