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Shadow Show, omaggio all’immortale Ray Bradbury

Ray Bradbury è senza dubbio una delle principali penne della fantascienza del ‘900 e sono abbastanza sicuro che molti di voi abbiano iniziato ad appassionarsi al genere dopo aver letto uno dei suoi lavori. Scomparso nel 2012, l’autore americano è ricordato per opere come Fahrenheit 451 o Cronache Marziane, racconti capaci di stimolare la nostra curiosità e fantasia, tematiche che trovano nuova vita all'interno di Shadow Show, raccolta a fumetti edita in Italia da Nicola Pesce Editore.
Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, a due anni dalla scomparsa di Bradbury, il volume vede la partecipazione di oltre venti autori che decisero di rendere omaggio al lavoro di questo grande artista. I temi cari allo scrittore americano vengono liberamente interpretati da nomi del calibro di Neil Gaiman o Eddie Campbell, ognuno dei quali propone un adattamento di opere di Bradbury o racconti del tutto nuovi, come nel caso dello stesso Gaiman. 
Le storie che leggeremo sono solamente una piccola parte fra quelle che nel 2012 vennero raccolte in un’omonima antologia in prosa che in Shadow Show prendono nuovamente vita sotto forma di fumetto. Il cambio di media ha fornito la possibilità a diversi fumettisti di rappresentare la propria versione dell’universo immaginato da Bradbury, scoprendo come molti degli artisti presenti siano stati direttamente, o indirettamente, influenzati dalla produzione di uno scrittore capace di legare elementi della narrativa del periodo a lui contemporaneo con le innovazioni che pochi anni dopo avrebbero avrebbero accompagnato l’umanità nel ventunesimo secolo.
Shadow Show si compone di nove racconti nei quali la figura di Bradbury è presente sia sotto forma di luce guida, splendente faro che indica la via, sia come personaggio stesso del racconto
Questo accade in Immortale, dove Sam Weller rappresenta un susseguirsi di interviste fra lo stesso Ray Bradbury e un appassionato giornalista. Il pezzo ci permette di conoscere meglio il compianto scrittore, fornendoci anche alcune caratteristiche della sua narrativa, una su tutta la passione per ciò che si scrive e la visione dell’amore come forza motrice globale.
O ancora in L’uomo che dimenticò Ray Bradbury, in cui Neil Gaiman realizza una storia sull'importanza della memoria, la potenza delle parole e il loro significato, realizzando un monologo sulla medesima linea in cui Bradbury parlò di Edgar Allan Poe in Usher II.
Nelle diverse storie ci imbatteremo in plausibili realtà sottoposte a leggere torsioni, increspature della quotidianità, capaci di portarci un passo oltre rispetto all'ordinario. L’essenza stessa dello straordinario, di mondi fatati o l’esistenza di giganteschi mostri marini si intreccia magistralmente con la vita di tutti i giorni, fornendoci la possibilità di evadere dalla realtà, rappresentando tali elementi come normali sfaccettature del quotidiano.
 
In Shadow Show alcuni fra i più stimati scrittori contemporanei, supportati da talentuosi artisti, rendono omaggio all'immaginario letterario di Ray Bradbury, tramandando alle nuove generazioni la potenza delle idee dello scrittore americano.
Il volume, proposto da NPE in un’edizione cartonata con sovracopertina, si presenta come un tomo solido e compatto capace di trasportarvi nuovamente nelle atmosfere tanto care a Ray Bradbury.
Se ancora non avete fatto la conoscenza di uno fra gli autori simbolo della fantascienza del ‘900, questo è il momento giusto per porvi rimedio.

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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