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Scienza e Tecnologia

Si studia il bioprinting 3D per curare gli astronauti

Per curare gli astronauti in missione si studia il bioprinting 3D

Si sono riuniti nei Paesi Bassi, nel centro ESTEC dell’Agenzia Spaziale Europea, i massimi esperti nel settore del bioprinting 3D per studiarne le eventuali applicazioni nelle missioni spaziali nello spazio profondo, in un workshop durato due giorni in cui sono emerse interessanti novità e possibili scenari futuri.

Per affrontare il supporto medico senza precedenti che questo tipo di lunghe missioni extraterrestri richiederanno agli astronauti, la sfida è quella di trovare soluzioni innovative e l’utilizzo della tecnologia del bioprinting 3D sembra essere un’idea che vale la pena esplorare.

bioprinting 3d

In cosa consiste la tecnologia del bioprinting 3D per gli astronauti?

Gli astronauti potrebbero fare affidamento a trattamenti medici basati sull’utilizzo di tessuti stampati in 3D, una possibilità che l’ESA sta studiando per far fronte alle emergenze sanitarie che potrebbero verificarsi nelle spedizioni spaziali di lunga durata e nel caso di eventuali insediamenti planetari.

Lavorando con “bioinchiostri” basati su cellule umane e sugli elementi necessari per permettere la rigenerazione dei vari tessuti corporei, le biostampanti 3D potrebbero essere un valido supporto alle missioni spaziali. Durante il workshop, quindi, si è parlato proprio di questi aspetti, del punto in cui si trova la ricerca attualmente e di come potrebbe essere implementata fino ad arrivare a un utilizzo pratico, tenendo in conto anche gli aspetti normativi e tecnologici di una simile innovazione.

Le problematiche ancora da affrontare sono numerose, così come le incognite dell’applicazione di una tecnologia del genere, specialmente alla luce di un campo di ricerca ancora empirico come quello delle missioni nello spazio profondo. Non si sa quali potrebbero essere gli effetti fisici a lungo termine di una permanenza prolungata nello spazio, ad esempio per il rischio di indebolimento delle ossa o di tumori causati dalle radiazioni, dunque lo studio è ancora in una fase preliminare, ma già certamente attiva e propositiva, nell’ottica di iniziare al più presto a trovare risposte a questi quesiti.

Fonte
3D Printing Industry
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Sara Cosentino

Laureata in Lingue, ora studio Editoria. Orgogliosa Corvonero, se non sto leggendo un libro sto guardando una serie tv (quasi di sicuro The Office per l'ennesima volta) o ascoltando improbabile musica metal. Mi vesto solo di nero, ma adoro le cose carine e i capelli viola sono la prova che, in realtà, sono la ragazza magica di uno shōjo - o, più probabilmente, una strega.

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