Intrattenimento

Star VS The Force of Evil: la vostra nuova serie preferita

Sulla scia di Gravity Falls casa Disney ci prova ancora con Star vs The Force of Evil di Daron Nefcy, una serie animata pensata e confezionata per il pubblico della rete.
Con una comicità incalzante, sfondi troppo particolareggiati per non essere messa in pausa più volte e una colonna sonora e una comicità tutt'altro che superficiale.
Star Vs The Force of Evil racconta le vicende dell'apparente sdolcinata principessa Star Butterfly e  della sua irruenza.  Al suo quattordicesimo compleanno ha ricevuto dai suoi genitori ( i sovrani del regno di Mooney) uno scettro magico dal design incredibilmente anni ottanta e dal potere praticamente illimitato.
Al primo arcobaleno in fiamme i genitori di Star decidono che va responsabilizzata perciò viene mandata in un'altra dimensione, la nostra, per imparare un po' di umiltà. Star sarà guidata, controvoglia, da Marco Diaz e famiglia, un normale studente forse un po' troppo quieto.
Star e Marco non sanno però che i mostri del regno di Mooney li hanno seguiti e che sarà comunque una battaglia dopo l'altra per salvare scuola e universo.
Questi sono i frettolosi inizi della serie, la gettata di base avviene in puro stile youtube con una manciata di inquadrature e nulla più, non importa il perché: ci interessa fare partire la storia, sfruttare a pieno la nostra comicità esplosiva, ci sarà poi tempo di sviluppare la trama. Ecco quello che sembrano aver pensato gli autori e, dopo aver visto quello che è la rete, non possiamo che dargli ragione.
Spingiamo gli spettatori nel baratro, attirarli dentro è solo una perdita di tempo.


Star VS The Force of Evil corre, corre come Batman per arrivare ad avere la libertà di fare gag, di mostrare la comicità inaspettata che da tempo sta costellando il panorama animato dei serial.
È un male? In questo caso no,  tutto l'incipit è riassunto nell'intro in maniera esemplare, qualche secondo per spiegare allo spettatore cosa sta succedendo, semplice e diretto, il tutto guarnito d animazioni talmente fluide da far piacere agli occhi.
Il Design di Star ci ha particolarmente colpito, in queste due puntate di introduzione cambia ben tre vestiti sfoggiando anche un quantitativo di accessori molto ricercati in termini citazionistici. Il suo guardaroba (ma anche il campionario degli effetti sonori) è un richiamo continuo alla cultura 8bit, aguzzate occhi e orecchie quindi.
Star VS The Force of Evil ci ha stupito, le prime due puntate promettono grandi cose. L'unica nota dolente forse è il villain , l'antagonista (se sarà quello principale) non ha quasi nessun carisma e non regge minimamente il confronto con i due protagonisti.
Se con Adventure Time abbiamo potenza visiva e di storia fin da subito tra Finn, Jake e Re Ghiaccio qui non siamo ancora convinti e solo il tempo potrà illuminarci.
Quello che possiamo dirvi e di non perdervi le nuove puntate, recuperare le prime due e di correre subito a ascoltarvi l'intro di Brad Breeck  “i'm from another dimension” veramente divertente.
Star VS the Force of Evil ha tutte le carte in regola per diventare un fenomeno del 2015 e per rafforzare una corrente comica e rappresentativa che altre opere come Wander over Yonder non hanno saputo cavalcare a pieno.
Cosa state aspettando? Potrebbe essere il vostro nuovo cartoon preferito!

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