Star Wars: L’ascesa di Skywalker e la mancanza di fede | Recensione

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Finalmente il momento è giunto. Il percorso iniziato nel 2015 con il primo film del ‘nuovo corso‘ della saga, giunge a conclusione. Star Wars: L’ascesa di Skywalker debutta oggi nelle sale cinematografiche italiane e poco dopo la pubblicazione di questo articolo inizieranno le prime proiezioni. Un momento che arriva dopo una rincorsa lunga e tormentata, passata attraverso un complesso rapporto con gli appassionati, alcune difficoltà produttive e un interesse verso il brand che sembra essersi sensibilmente ridotto. Ora che l’abbiamo visto, è davvero giustificata questa mancanza di fede verso il film? Parliamone insieme nella nostra recensione (ovviamente senza spoiler) di Star Wars: L’ascesa di Skywalker.

Trovo insopportabile la tua mancanza di fede

Star Wars: L'ascesa di Skywalker Che lo abbiate apprezzato o meno, è indubbio che il famigerato Episodio VIII sia stato il momento in cui qualcosa nella macchina della nuova ondata di Star Wars si è rotto. Non è questo il luogo in cui discutere su chi sia da incolpare o sul fatto che questo insuccesso sia più o meno giustificato. Non si può però non constatare che da quel momento, con quella pellicola, la fiducia del pubblico in questa saga sia andata scemando.

A testimoniare questa disaffezione (e probabilmente rafforzarla) c’è stata la release di Solo: A Star Wars Story, un film che ha segnato un record negativo per la saga, smuovendo decisamente le acque e portando alla cancellazione/rimodulazione di tanti progetti.

Forse è per questo motivo che nei mesi che ci hanno avvicinato all’uscita di questo nono Episodio, la sensazione era che non ci fosse la stessa atmosfera di una volta. Nonostante nelle interviste fosse presentato come la conclusione non solo della trilogia, ma di un arco narrativo che attraversava tutti i film precedenti, non c’era la solita attesa febbricitante nel pubblico. Nulla a che vedere con la release del 2015 con settimane dove il ritorno degli Jedi al cinema è stato l’argomento principe di qualsiasi discussione. Insomma, qualcosa si era spezzato nel rapporto tra gli appassionati e la saga: c’era una mancanza di fede.

Dovevi portare equilibrio nella Forza

Star Wars: L'ascesa di Skywalker recensioneA questo punto il compito del nono Episodio è diventato al contempo più semplice e paradossalmente più difficile. Da una parte infatti non c’era più bisogno di creare un progetto estremamente ambizioso e complesso. Le aspettative dei fan erano ormai talmente calate che sarebbe bastato un finale coerente, che desse una conclusione anche solo soddisfacente per accontentare il pubblico (la gran parte almeno). Dall’altra, anche questo compito sembrava davvero al limite dell’impossibile.

Tuttavia Star Wars: L’ascesa di Skywalker è riuscito a fare il miracolo e anche qualcosa in più. Quella promessa ripetuta per mesi a più riprese di un epilogo sia della trilogia che dell’epopea narrata finora è stata davvero mantenuta. Non sono bastate le difficoltà produttive, i cambi di programma in corsa, le timeline stringenti, la sfiducia del pubblico a impedirlo.

Quello che troviamo in Episodio IX è un vero e proprio finale, che mette un punto su tutta la storia che abbiamo conosciuto finora. In un fantastico gioco di incastri, svicolando tra le pieghe della trama, questo film riesce a recuperare tutta una serie di fili, più o meno visibili, più o meno allentati, e tirarli. Il risultato è una trilogia che contro ogni previsione risulta quasi perfettamente coesa (anche rispetto al film precedente, sebbene con qualche eccezione) e una saga ancora più unita, nella sua totalità.

È difficile parlare di altri dettagli senza entrare in territorio spoiler, ma c’è un punto che vale la pena sottolineare. Star Wars: L’ascesa di Skywalker riesce finalmente a rendere realmente protagoniste le new entry della nuova trilogia. Nonostante gli innumerevoli richiami al passato, stiamo finalmente seguendo le loro avventure direttamente e non specchiate in quelle di Luke e compagni. Finora la trilogia sequel aveva faticato a creare dei propri miti, dipendendo troppo da quelli precedenti, ma finalmente è riuscita a camminare con le proprie gambe.

La Luce e…. Il Lato OscuroStar Wars: L'ascesa di Skywalker

Attenzione però a non lasciarvi prendere troppo dall’entusiasmo: questo film è ben lontano dall’essere perfetto. Nonostante tutti i punti a favore di cui sopra (e anche qualcun altro che evitiamo di citare per ovvie ragioni di spoiler) i difetti non mancano di certo. Abbiamo parlato di miracolo, è vero, ma non tutto è rose e fiori in questo film.

Alcuni problemi evidenti sono più prettamente tecnici. La parte iniziale, ad esempio, è incredibilmente frenetica, con un ritmo fin troppo elevato. Gli eventi si susseguono in rapida sequenza, mettendo in luce peraltro quanto la ‘macchina’ del franchise non sia perfettamente oliata come dovrebbe. Altri problemi si legano più strettamente alla saga stessa. Scelte che, pur non essendo problematiche in sé e per sé, forse avrebbero potuto essere gestite in maniera differente.

A questo proposito, non ci aspettiamo certo che Star Wars: L’ascesa di Skywalker ottenga un’accoglienza universalmente positiva, tutt’altro. Sentiamo già le grida di guerra di una parte del fandom, pronta a contestare alcuni snodi della storia. Sarà sicuramente un film divisivo, sebbene forse meno del suo predecessore, che nelle prossime settimane porterà a discussioni accese in tutto il mondo.

Ci sono diversi punti che faranno storcere il naso a tanti appassionati di vecchia data e sarà assolutamente interessante assistere allo sviluppo del rapporto tra il pubblico e questa pellicola. Forse potremo davvero giudicarla dopo tante scosse di assestamento, quando sarà passato un giusto periodo di tempo.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker, la fine di un’era

Star Wars: L'ascesa di Skywalker Fatta dunque la tara tra i pro e i contro, Star Wars: L’ascesa di Skywalker arriva come una buona conclusione di un percorso lunghissimo e incredibilmente travagliato. Non ottima, non perfetta, probabilmente inferiore a quello che avrebbe potuto essere, ma allo stesso tempo molto meglio di quello a cui i fan sembravano ormai rassegnati.

Se avete apprezzato Episodio VII ci sono buone probabilità che amerete anche questo film. Tuttavia la saga di Star Wars è particolare e si lega a ciascuno di noi in maniera differente. Tantissimi fattori soggettivi intervengono nel rapporto di ogni fan con questo universo e l’esperienza raramente è la stessa. Per cui, che abbiate amato i film precedenti o meno, il nostro consiglio è di andare comunque a vedere Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Sarà un modo per chiudere un’epoca fondamentale per una saga che ci ha regalato tante, tantissime emozioni indimenticabili.


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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
        






      





 
















 
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