suburra terza stagione serie presentazione
Cr. EMANUELA SCARPA/NETFLIX © 2020

Suburra – La serie: i protagonisti raccontano la terza stagione
Abbiamo preso parte alla conferenza stampa di presentazione della conclusione dello show Netflix

3 min


Ancora pochi giorni e gli appassionati potranno scoprire la conclusione di Suburra – La serie, con la terza stagione in arrivo il prossimo 30 ottobre su Netflix. Un finale molto atteso dai fan dello show, che ormai è a portata di mano. Per l’occasione alcuni dei volti più importanti del progetto si sono ritrovati in una conferenza stampa virtuale, a cui eravamo presenti anche noi. Ecco cosa ci hanno raccontato…

La terza stagione di Suburra è l’addio a una famiglia

Alla prima parte dell’incontro hanno preso parte la showrunner Gina Gardini e il regista dei nuovi episodi Arnaldo Catinari. Insieme a loro alcuni dei più noti volti della serie ovvero Adamo Dionisi (Manfredi Anacleti), Carlotta Antonelli (Angelica), Federica Sabatini (Nadia) e i due protagonisti Alessandro Borghi (Aureliano Adami) e Giacomo Ferrara (Spadino).

Moderati da Paolo Armelli, questi personaggi hanno raccontato cosa significa per loro salutare un progetto come questo. In molti hanno voluto sottolineare l’atmosfera inclusiva e accogliente sul set. La chiusura della terza stagione di Suburra – La serie ha costituito l’addio a una grande famiglia. I legami, tra i membri del cast e della troupe, ma anche con i personaggi stessi mancheranno moltissimo.

Si è parlato molto di come ci si è arrivati a questo finale che costituisce un punto d’arrivo previsto fin dall’inizio ha raccontato Gardini. Borghi ha avuto l’occasione di spiegare come il suo personaggio si sia evoluto in maniera per certi versi parallela al percorso fatto dall’attore stesso in questi anni.

In particolare poi c’è stato spazio per esplorare il rapporto tra due coppie di personaggi. La prima è quella formata da Nadia e Angelica, che si evolve molto in questa stagione. Le rispettive interpreti hanno voluto evidenziare questo passaggio dalla conflittualità all’amicizia, che parte da un punto in comune tra le due: la necessità di autodeterminazione in un sistema che non vuole accoglierle.

La seconda coppia è quella dei due protagonisti Aureliano e Spadino. In questa terza stagione di Suburra – La serie, i due diventano più legati che mai e un simile processo è avvenuto anche dietro le quinte. Ferrara e Borghi si sono conosciuti all’epoca del provino per il film e ancora oggi sono davvero amici. Un’altra riprova dell’atmosfera positiva sul set dello show.

Il fascino del male che necessita di un lato umano

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Cr. EMANUELA SCARPA/NETFLIX © 2020

Nella seconda parte della conferenza il testimone è passato al produttore Riccardo Tozzi, agli sceneggiatori Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli e ad altri tre membri chiave del cast. Si tratta di Rosa Diletta Rossi (Alice), Filippo Nigro (Amedeo Cinaglia) e Francesco Acquaroli (Samurai).

Il discorso in questo caso ha toccato molti punti relativi alla costruzione dello show. Gli sceneggiatori presenti hanno spiegato come la morte di alcuni personaggi in passato sia stata in qualche modo una scommessa, scegliendo di puntare su altre figure. D’altra parte però non è sempre una scelta deliberata. Lavorando su storie lunghe come nella serialità sono i personaggi stessi a guidare la mano dell’autore. Non si sceglie il loro finale, ma viene automatico e naturale.

E proprio di conclusione naturale si è parlato in merito a questa terza stagione di Suburra – La serie. Cast e sceneggiatori hanno evidenziato come siano legati al progetto e come siano dispiaciuti di dover uscire da questo mondo e dire addio ai vari personaggi. D’altro canto però è giusto chiudere al momento giusto, senza sforzare, ma arrivando al punto che richiede la storia. La porta poi resta aperta per nuovi progetti incentrati magari su personaggi specifici…

Nigro ha sottolineato quanto abbia apprezzato la figura di Amedeo Cinaglia, soprattutto perché ne ha potuto seguire l’evoluzione in ogni passaggio. Vedere il suo sviluppo dalla prima alla terza stagione è stato incredibile e lo porterà sempre con sé. Simili considerazioni ha fatto Rosa Diletta Rossi sul suo personaggio: Alice ha guadagnato sempre più rilevanza nello show stagione dopo stagione ed è stata una grande esperienza interpretarla.

Acquaroli ha voluto invece evidenziare quanto sia stato importante il lato umano del suo Samurai. È proprio quello che, per quanto nascosto, protetto e in secondo piano rispetto alla facciata del criminale, lo rende un personaggio tridimensionale e interessante.

Insomma, tanta carne al fuoco per questa terza stagione di Suburra – La serie. E voi, la state aspettando?

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  • Bonini, Carlo (Author)

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
        




      
















 
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