the umbrella academy seconda stagione recensione
CHRISTOS KALOHORIDIS/NETFLIX © 2020

The Umbrella Academy: tutto cambia ma resta familiare | Recensione
Ecco cosa aspettarsi dalla nuova stagione della serie Netflix

3 min


The Umbrella Academy è una delle serie TV di maggior successo tra quelle pubblicate da Netflix lo scorso anno. Sin dai primi giorni del suo arrivo sulla piattaforma ha raccolto un gran numero di appassionati, diventando una delle più amate del servizio. Ora, a distanza di circa un anno e mezzo, è tempo di tornare a seguire le avventure dei ragazzi Hargreeves. Se volete saperne di più leggete la nostra recensione (spoiler free) della seconda stagione di The Umbrella Academy.

The Umbrella Academy in uno scenario completamente nuovo…

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COURTESY OF NETFLIX/NETFLIX © 2020

Gli eventi del finale della prima stagione hanno portato Numero Cinque a prendere una decisione drastica. Insieme ai suoi fratelli adottivi è partito per un rischioso viaggio nel tempo, per evitare di restare vittime dell’Apocalisse. L’uomo (nel corpo di un ragazzo) non ha però una padronanza eccezionale dei propri poteri. Per questo motivo, la famiglia Hargreeves atterra a Dallas in momenti diversi, all’inizio degli anni ’60.

Il piano ha funzionato, ma solo a metà. In qualche modo i ragazzi infatti hanno portato con sé anche l’Apocalisse, come Cinque scopre dopo il suo arrivo nel passato. Per qualche motivo il mondo sta andando incontro a una guerra nucleare che porterà alla fine dell’umanità. A dover scoprire quale sia questo motivo sarà proprio Cinque insieme ai suoi fratelli, incaricandosi ancora una volta di salvare il mondo.

Il viaggio nel passato stravolge completamente le vite dei protagonisti e, di conseguenza, anche la serie TV stessa. Ci si trova davanti a un’ambientazione totalmente nuova e l’impatto non riguarda solamente le location. The Umbrella Academy nella sua seconda stagione taglia quasi completamente i legami con la prima. Tante storie e personaggi sono rimasti nel 2019, in balia dell’Apocalisse e ora si riparte. Un voltare pagina piuttosto netto tanto che, forse, sarebbe possibile anche partire direttamente da questa stagione con la visione, ricostruendo a ritroso gli eventi di quella precedente.

L’elemento di continuità fondamentale sono però i protagonisti. La loro crescita in questa stagione è concreta e prosegue ottimamente sulle basi poste in precedenza. Non solo, ma si offre più spazio e approfondimento ad altri membri della famiglia Hargreeves, a partire da Diego e Ben, che impariamo a conoscere meglio.

…che però resta familiare

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CHRISTOS KALOHORIDIS/NETFLIX © 2020

Volendo scavare sotto la superficie, la struttura di questa seconda stagione di The Umbrella Academy è comunque molto simile a quella della prima. Anche qui, come anticipavamo, gli eroi si trovano a fronteggiare un Apocalisse dichiarato ma di cui non sanno praticamente nulla. Dovranno fare indagini per ricostruire gli eventi e proteggere l’umanità dalla propria distruzione.

Nel farlo si svilupperanno storie che porteranno un’evoluzione nei diversi personaggi, trasferendoli in un contesto nuovo per ciascuno di loro. Non solo, ma The Umbrella Academy sfrutta questo viaggio nel passato per approfondire il mondo della serie, offrendo nuovi dettagli interessanti che allargano i confini dell’universo narrativo.

Ci sono degli aspetti che fanno storcere il naso per alcune storyline. Alcune di esse ad esempio sfruttano espedienti o seguono sviluppi non troppo originali, come sottolinea anche la serie stessa in un caso. Altre sembravano molto promettenti, ma passano decisamente in secondo piano con l’avanzamento della trama principale. In generale però è apprezzabile l’attenzione ai temi sociali, una caratteristica che raramente manca dai prodotti originali Netflix.

Nella sua seconda stagione The Umbrella Academy è familiare anche in senso letterale. Il concetto di famiglia è una delle colonne portanti dello show e anche qui ritorna. Aiutato dal contesto nuovo e disorientante però cambia la propria prospettiva: il rapporto tra gli Hargreeves non è più di conflitto, ma sempre più di unione. Per quanto disfunzionale in apparenza, la Umbrella Academy diventa sempre più solida e rafforzata dal proprio legame.

Il superpotere di The Umbrella Academy

Da un punto di vista tecnico, la serie ci ha abituati fin dall’inizio a determinate sequenze particolarmente curate. Fiumi e fiumi di inchiostro (virtuale o meno) sono stati spesi per celebrare il momento in cui nella prima stagione gli eroi ballavano sulle note di I Think We’re Alone Now, ottimamente ripresa anche nell’annuncio del ritorno su Netflix.

Nei nuovi episodi The Umbrella Academy prosegue su questo percorso, se possibile rilanciando. Pur restando sempre nell’ambito di una produzione televisiva, ci sono diverse scene decisamente meritevoli, costruite in maniera complessa e affascinante con una cura particolare nell’uso delle musiche. L’arrivo di Cinque nel passato è solo una di queste e vi assicuriamo che ce ne saranno molte altre nei diversi episodi, soprattutto nei momenti iniziali.

Un valore aggiunto importante per una serie che si riconferma come uno dei prodotti più interessanti tra gli originali Netflix. Con la sua seconda stagione The Umbrella Academy riuscirà a farsi apprezzare nuovamente dai suoi fan e potenzialmente a conquistarne di nuovi, curiosi di conoscere la storia dei fratelli Hargreeves.

La seconda stagione di The Umbrella Academy debutterà su Netflix il 31 luglio.

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Mattia Chiappani

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Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
        






      





 
















 
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