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Treasure Chest: un’avventura in stile Toriyama

Lucca (che ricordiamo è un evento e non un luogo) è alle porte e le novità anche quest'anno sono innumerevoli. Oggi voglio parlarvi di Treasure Chest, un progetto tutto italiano, portato avanti dai ragazzi di Dayjob Studio (Federico Chemello, Maurizio Furini, Riccardo Gamba e Alberto Massaggia).
Si tratta di un'antologia che ha coinvolto ben 31 autori in quasi 400 pagine di storie autoconclusive, tutte ispirate allo stile, alle atmosfere e alla spensieratezza di Akira Toriyama.
Gli autori che hanno partecipato alla realizzazione delle 21 storie sono (in ordine di apparizione): Davide Dado Caporali, Francesco Guarnaccia, Ruben Curto, Federico Chemello, Maurizio Furini, Alberto Massaggia, Ste Tirasso, Marco Ventura, Giorgio Abou Mrad, Riccardo Gamba, Milena Ciccarello, Lorenzo Ghetti, Emanuele Arnaldi, Carlo Cid Lauro, Thomas Drawdown Bassano, Luca Tieri, Lorenzo Maglianesi, Gabriele Bagnoli, Nastasia Kirchmayr, Gianluca Girelli, Pasquale Angerame, Albhey Longo, Chiara De Plano, Greta Traldi, Stephen Hausdorff, Ilaria Catalani, Andrea Dotta, Francesca Carità, Marco Rocchi, Walter Baiamonte (cover) e Capitan Artiglio (illustrazioni). 
La mente che letteralmente si è sognata (dopo capirete che intendo!) tutto questo è di Federico Chemello, che ci ha spiegato meglio cosa troveremo in Treasure Chest.
Partiamo dal principio: da cosa è nato Treasure Chest e a chi si rivolge? 
Mi piacerebbe darti delle motivazioni precise e sensate dietro alla nascita del progetto, ma la verità è che una notte mi sono sognato il volume e il giorno dopo mi sono messo – gasatissimo – a parlarne agli altri del Dayjob Studio, pensavo che ci sarebbe stato un po' da discutere e invece l'idea è piaciuta subito a tutti.
E' un volume rivolto a chiunque sappia apprezzare i fumetti divertenti e spensierati, senza limiti di età o letture pregresse, gli unici a cui mi sentirei di sconsigliarlo sono i lettori a cui piacciono solo le storie serie e drammatiche.

Qual è il tuo ruolo nel progetto?
Io ho lanciato l'idea iniziale e (grazie al sogno a cui accennavo prima) avevo chiaro fin da subito il titolo, il formato e il fatto che doveva essere un'antologia di storie brevi ispirate al Toriyama comico, quello delle storie raccolte nei Menu à la carte (ex Toriyama World), di Dr. Slump e di Dragon Ball finché Goku era un bambino. 
Inoltre ho pensato anche ad altri aspetti come la lunghezza delle storie, le linee guida da dare agli autori e come organizzarci per realizzare il volume.
Dopodiché, una volta che siamo passati ai fatti, ho sceneggiato insieme a Maurizio Furini 4 delle storie presenti nell'antologia, ne ho curate come editor un'altra manciata e ho supervisionato in generale tutto il progetto.
Com'è stato il processo che ha portato alla realizzazione del volume? 
Ho proposto la mia idea iniziale agli altri e ne sono stati subito entusiasti, così  ci siamo messi a reclutare gli autori che volevamo coinvolgere e – una volta formata la squadra – ognuno di noi del Dayjob Studio ha seguito alcune storie (e i relativi autori) come editor.
Alberto Massaggia invece si è occupato di tutta la parte di grafica e impaginazione, ci tenevo a sottolinearlo perché specie nel caso di un mattone da quasi 400 pagine con più di 20 disegnatori diversi è un lavoro non indifferente.
Da cosa siete partiti e come avete deciso chi coinvolgere nell'avventura?
Abbiamo deciso di contattare (con giusto un paio di eccezioni) solo autori con uno stile adatto di cui avessimo già letto e apprezzato lavori precedenti.
Ci siamo concentrati su chi avesse già alcune pubblicazioni all'attivo (con editori o anche autoproduzioni) non perché abbiamo qualcosa contro gli esordienti ma per motivi di praticità, coordinare tanta gente è complicato e avere a che fare con persone che hanno già un certo approccio professionale semplifica molto il lavoro.
La raccolta è unita da una forte e dichiarata influenza di Akira Toriyama, è stata una scelta comune tra autori o avete deciso voi di Dayjob Studio? 
Come dicevo prima, era una delle poche cose chiare fin da quando ho lanciato l'idea la prima volta.

E' stato difficile radunare tanti artisti? Sono nate magari delle collaborazioni inaspettate che porteranno a nuovi progetti per il futuro? 
Pensavamo che sarebbe stato molto impegnativo, invece si è rivelato sorprendentemente facile. 
Per darti un'idea più precisa, abbiamo contattato 33 o 34 persone e di queste ben 27 hanno accettato di partecipare, non ci saremmo mai aspettati una risposta del genere!
Circa le nuove collaborazioni sì, ne stanno nascendo, per esempio io e Maurizio stiamo già progettando qualcos'altro insieme a Carlo Cid Lauro e già tra pochi mesi potrebbe vedere la luce.
Era la prima volta che ti imbattevi in un'operazione del genere? Quali sono state le difficoltà e le soddisfazioni più grandi? 
Sì, è la prima volta che un progetto che ho ideato coinvolge così tante persone e la cosa ancora mi emoziona un po' quando ci penso.
Devo dire che non abbiamo avuto grosse difficoltà, gli unici problemi li abbiamo avuti con la tipografia che ci ha fatto ritardare le spedizioni di una settimana circa (inserire imprecazioni random).
La più grande soddisfazione direi che è prendere il volume in mano, sfogliarlo e pensare “Esiste davvero! Esiste davvero!”, forse suonerà stupido ma è esattamente quello che mi succede.
Un aneddoto per i nostri lettori: i toni delle vicende sono scherzosi e spesso surreali, proprio come nelle opere di Akira Toriyama. E' successo qualcosa di particolarmente divertente o buffo nel corso della realizzazione del volume? 
Sarebbe bello dirti di sì e tirare fuori qualche aneddoto fighissimo ma in realtà è filato tutto molto liscio, ci siamo trovati bene con gli autori coinvolti e il volume era pronto esattamente quando volevamo, non ho molto da raccontare in questo senso!
Non ci resta che sapere dove trovare il volume! Sappiamo che sarà disponibile a Lucca; in che altro modo i lettori potranno avere accesso alla raccolta? 
Oltre a Lucca, potrete trovare Treasure Chest a tutte le fiere a cui parteciperemo e nel nostro negozio online.
Grazie a Federico e ci vediamo a Lucca Comics and Games 2017!

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