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Tutte le porte di Neil Gaiman: storie di mondi collegati

Parliamo di porte e passaggi, simbolo ricorrente nella narrativa "gaimaniana"

Gaiman ha raggiunto il successo internazionale grazie alle sue storie ricche di antica mitologia intessuta ed elaborata con la sensibilità del mondo di oggi. Quello che i critici chiamano Zeitgeist, lo spirito del tempo.
Autore di fumetti, romanzi e novelle che hanno fatto la storia della narrativa fantasy, ha scritto soggetti diventati molto spesso film di pari fama, per il grande e piccolo schermo. Proprio in questi giorni debutta su Prime Video la seconda stagione di American Gods, tratta dall’omonimo romanzo dell’autore e in maggio sarà invece il momento dell’attesissima serie Good Omens (direttamente dal delizioso Buona apocalisse a tutti).

Nella sua lunga carriera di autore, Gaiman ha spesso mescolato miti antichi, con ispirazioni letterarie classiche (le citazioni da Edgar Allan Poe ad esempio), storie che risuonano profondamente in ognuno di noi. Spesso inserisce elementi e simboli che tendono a ripresentarsi, in particolare ce n’è uno, dal denso valore simbolico, su cui vale la pena soffermarsi. La porta.

La porta è un simbolo che rappresenta molteplici significati. È prima di tutto una divisione, tra uno spazio chiuso e uno aperto, ma è anche un collegamento, che permette il passaggio tra dimensioni separate, magari tra il noto e l’ignoto, il mondo reale e quello fantastico, il regno dei vivi e dei morti. Ma come sono importanti le porte nell’immaginario collettivo, altrettanto lo sono i guardiani che spesso sono posti a sorvegliare la soglia (pensate a Cerbero, Giano, San Pietro…).
La porta è forse l’elemento più ricorrente, a volte esplicito altre meno, nelle opere dell’autore inglese, vediamone quindi qualche esempio più significativo.

Lady Door di Neverwhere

Il caso più eclatante è forse Neverwhere (Nessundove) dove addirittura un personaggio centrale risponde al nome di Lady Door (Lady Porta). Qui un mondo fantastico è a un velo di distanza del nostro. La città di Londra con le sue fermate della metropolitana dai nomi caratteristici rivela un’anima nascosta, lasciando le proprie tracce in questi nomi, che hanno in realtà un significato concreto e non sono più “soltanto nomi”.

È significativo che il protagonista di Neverwhere, Richard Mayhew, si senta dire da una veggente che “deve assolutamente evitare le porte”. Ma incontrerà una giovane ragazza ferita, Lady Door, dalla capacità di aprire varchi nella realtà e in mondi paralleli. Scoprirà così la “Londra di sotto”, un mondo ignoto popolato da personaggi incredibili e assurdi, caduti nelle fessure del mondo in un universo sotterraneo magico. Come i Frati Neri a guardia del ponte di Black Friars, l’Angelo alla fermata Angel o il re di King’s Court.

Una breccia nel muro

Tre anni dopo, nel ’99 esce il libro Stardust. Passiamo da una Lady Porta umana in grado di aprire varchi nel tessuto della realtà, a una porta più concreta, anzi un varco in un muro, che separa un normalissimo paesello di campagna dal bosco che conduce al mondo incantato di Fairie. I cittadini del paese sono costantemente a guardia del varco, per impedire a qualsivoglia pericolo di infiltrarsi da un mondo sconosciuto e incontrollabile come quello delle fate. È permesso aprire il passaggio solamente un giorno ogni nove anni, in occasione di un grande mercato, momento in cui i due mondi possono finalmente incontrarsi e mescolarsi.

Umani ed esseri fatati. I guai non aspettano altro per manifestarsi che un giovane curioso e coraggioso, Tristan, pronto a saltare dall’altra parte del muro durante una notte estiva. Tristan oltrepassa la porta per andare alla ricerca della polvere di stelle promessa alla sua bella, ovviamente trovando ciò che non si aspetta come in ogni buona avventura.

La porta magica di Coraline

Coraline del 2002 è una vera e propria favola, tutta incentrata di nuovo su un mondo “altro” rispetto a quello quotidiano, raggiungibile grazie allo spirito di intraprendenza di una bambina che oltrepasserà una botola in casa sua. La porticina è nascosta, coperta da carta da parati e murata, ma questi impedimenti scompaiono, perché nulla possono gli ostacoli fisici se la curiosità è abbastanza forte. Dall’altra parte ad attenderla c’è un mondo speculare, che ricalca in tutto e per tutto quello di Coraline. Ma a uno sguardo più attento nulla è quello che sembra. È come guardare in uno specchio, che rimanda la stessa immagine ma invertita. E infatti qui proprio uno specchio farà da prigione temporanea per Coraline.

Un passaggio fatto di acqua e sogno

Anche l’Oceano in fondo al sentiero (libro pubblicato nel 2013) è la via per un altro mondo pericoloso e ignoto, che come può portarci alla conoscenza, qualche volta può far passare anche esseri con cattive intenzioni nella direzione opposta, perché si sa, le porte aprono la strada in entrambe le direzioni.
L’oceano vero e proprio è poi la porta di passaggio per gli antichi dèi europei verso il nuovo continente americano in American Gods. Gli uomini che veleggiarono verso il Nuovo Mondo, portano con sé tradizioni e culture… comprese le proprie divinità che si sono così incarnate in nuove forme una volta passate in un mondo diverso.

Il caso di Sandman è probabilmente quello più complesso e articolato. Una storia ampia che comprendere una varietà di personaggi e archi narrativi innumerevoli: vi si può trovare un filo conduttore che può essere quello del mondo del sogno così vicino ma così irraggiungibile dal mondo della veglia. Vediamo un infinito dispiegarsi di porte in uno dei fumetti più interessanti e complessi della storia di questo medium, ogni essere vivente in grado di sognare ha la chiave per passare da un mondo all’altro.

L’ultimo libro pubblicato da Neil Gaiman è Miti del Nord (Norse Mythology) che raccoglie i miti e i racconti della mitologia norrena. È vero che qui non è scopertamente identificabile ed esplicita la tematica della porta, ma non sarà un caso che una volta compiutosi il Ragnarok, la battaglia finale tra i giganti di ghiaccio e gli dei di Asgard, sarà proprio Heimdall, il guardiano del ponte che collega i nove regni (il guardiano delle porte degli Dei) a rimanere in piedi di fronte a Loki, potendo predire quello che sarà: la rinascita della vita e un nuovo inizio di tutte le cose.

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Francesca Giulia La Rosa

Trekker, whovian, whedonian. Non amo le etichette (a parte queste tre). Traduttrice, editor a caccia di errori come fossero punti neri nel tessuto della realtà. A volte, trovo essere me un’esperienza profondamente imbarazzante.

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