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YuTubers: il video che non carica

Quando dei creatori di contenuti passano da Youtube alla televisione, tra i fan sorgono inevitabilmente parecchie polemiche. C'è chi vorrebbe che Youtube, e di conseguenza i suoi contenuti, “combattesse” la televisione, proponendo in esso la qualità che non vi è solitamente nei programmi televisivi. A nostro parere questo modo di pensare lascia il tempo che trova: Youtube è – purtroppo – pieno di immondizia tanto quanto la televisione; allo stesso modo in entrambi è possibile trovare contenuti altrettanto validi.
Di conseguenza, non sono pochi quelli che, alla notizia che uno youtuber abbia iniziato a lavorare per qualche programma televisivo, non si rivoltano dando al soggetto in questione del venduto. Per quanto ci riguarda, siamo del parere che il lavoro sia sempre e comunque lavoro, e che non sia diritto di nessuno giudicare le scelte professionali altrui. 
Ciò non toglie, comunque, che si possa mettere in discussione l'oggettiva qualità di tali prodotti televisivi, a prescindere da chi li conduca e da dove costui provenga.
Dopo questa lunga premessa che speriamo ci perdonerete, possiamo cominciare a parlare di Yutubers, nuovo programma targato Comedy Central. In realtà il format è stato ripreso dal Comedy Central spagnolo, come potete intuire dal titolo è condotto da diverse personalità di Youtube (Daniele Doesn't Matter e ViolettaRocks, tra i più famosi) e tratta principalmente del web. In ogni puntata vengono proposte delle brevi interviste ad altri youtubers, piccoli spezzoni dei video di questi ultimi o virali presi dai vari social, si prendono in esame vari siti web interessanti o poco conosciuti, il tutto inframezzato da siparietti comici di vario genere.
Parliamoci chiaro: l'esperimento poteva rivelarsi, se non interessante, quantomeno gradevole: uno dei tanti programmi-calderone da guardare quando ci si vuole rilassare e si ha voglia di svuotare un po' la testa. 
Ma non risulta essere né l'uno né l'altro.
Anzitutto, il tutto risulta estremamente confusionario e caotico. L'impressione generale è che nei circa venti minuti di programma si siano voluti inserire troppi contenuti diversi, con il risultato che si salti di palo in frasca senza concentrarsi realmente su nessuno di essi. Inoltre, non sono rari i momenti in cui tutte le persone nell'inquadratura si ritrovano a parlare tutte assieme, rendendo difficoltoso seguire il discorso.. Ciò accade soprattutto nelle fasi di “commento” ai vari video proposti.
L'atmosfera generale ricorda proprio i video amatoriali, casalinghi, nei quali ci si riprende assieme ad un gruppo di amici e si bivacca in giro per il web cercando di dire spiritosaggini per il proprio pubblico (alla Fancazzisti Anonimi, per fare un esempio). Tuttavia tale atmosfera ha un proprio perché in un video, appunto, amatoriale, pensato per Youtube. Non in un programma televisivo, che dovrebbe avere un'altra struttura, altre tempistiche, una diversa tipologia di montaggio e un diverso tipo di attenzione a determinati dettagli. Insomma, il tutto risulta fatto molto peggio di tanti format, appunto, caserecci attualmente presenti su Youtube. Ed è da considerarsi accettabile che un programma televisivo, prodotto con i mezzi professionali che – si spera! – vengono messi a disposizione, sia realizzato peggio di video creati spesso da ragazzi giovani in totale autonomia? Secondo noi, no.
Si cerca la risata facile, da battuta sciocca fatta con gli amici, alla quale solitamente si ride quando si è in compagnia, non perché faccia realmente ridere ma per il semplice fatto di essere rilassati e assieme a persone con le quali si sta bene. Ecco, in questo contesto, invece, non funziona non riescono a creare empatia, una connessione con lo spettatore.
Insomma, una buona occasione per creare un prodotto interessante totalmente sprecata.
All'inizio della prima puntata viene posta una domanda retorica al pubblico, alla quale poi viene data una risposta.
“Sappiamo cosa vi state chiedendo: era necessario creare l'ennesimo programma sul web? Beh… no”.
Appunto. Consigliato solo se siete assidui fan degli youtubers coinvolti, il lato positivo è che si è provato a fare qualcosa di relativamente nuovo (in Italia). ma non ne vediamo altri.
La speranza è che cresca nelle prossime puntate.

Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.

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