Tutti dobbiamo morire prima o poi.
Qualcuno lo farà con onore, altri se ne andranno e basta; insomma, qualunque sia il modo, succede.
C'è chi agogna di cominciare presto il viaggio e chi fino all'ultimo rimane aggrappato con le unghie e con i denti al mondo in cui è nato, due o tre probabilmente non capiranno neanche cosa sta succedendo.
E poi?
Cosa accade dopo? Dove andiamo a finire e che ne sarà di tutta la gioia, il dolore e i ricordi di ciò che è stato?
Chissà se sarà solo un grande e silenziosamente rumoroso “PUFF”.
Chi deve pregare, preghi; gli altri vadano pure avanti con quello che hanno sempre fatto, ma nel frattempo tutti quanti dovreste leggere Zigo Stella, perchè lui la Morte l'ha incontrata e forse qualcosa in più da dirvi e da dirci ce l'ha.
Ama una ragazza che non lo ricambia, fin qui tutto normale, poi all'improvviso i suoi amici si riuniscono per il suo funerale e lui si risveglia con un braccio deforme e un inquietante occhio bianco che potrebbe avere poteri come potrebbe essere brutto e basta.
Ad un certo punto quasi non importa più cosa succederà, basta che sia possibile continuare a leggere. Sarà dovuto anche al fatto che già dopo le prime cento pagine l'aspettativa non è ancora calata e non ci si è ritrovati a contare le rimanenti, impazienti che sia finito per passare ad altro.
I personaggi giocano con lo spazio, lo esplorano, lo oltrepassano. Non c'è abbastanza terreno per loro sulla carta e allora se lo creano, distorcono la naturale concezione delle dimensioni ma al contempo ne vengono inghiottiti, masticati e risputati. I confini esistono ma vengono infranti e calpestati senza grazia,  investiti in compenso da una grande dose di passione che esplode in ogni splash page, in ogni vignetta, in ogni espressione. Quando i pochi centimetri concessi non sono sufficienti, allora le pagine si ampliano e continuano come una strada che serpeggia nel bosco o una pergamena che si srotola per mostrarti l'ignoto.
All'inizio siamo ignari di ciò che sta succedendo, proprio come il povero Zigo, morto ma non morto, cambiato pur rimanendo lo stesso. Ma in questo percorso è quasi impossibile andare a tentoni, scivoliamo inesorabilmente verso ciò che verrà dopo proprio come lo scorrere incessante del tempo che ci strappa gli anni da sotto i piedi, lasciandoci con la mente piena di immagini che hanno acquistato un senso prima ancora che ce ne rendessimo conto.
E ci sono gli orsetti, schiere di orsetti, un mondo popolato di orsetti, dall'altro lato ci osservano gli alieni e i demoni e i Giapponesi -LE Giapponesi-, i Kiss. 
La Morte e gli orsetti. Fatevi delle domande, anche se forse non sarete in grado di darvi delle risposte ma potrete cercarle tra le pagine di questo fumetto, regalatoci da BD Edizioni.
Cinicamente sognante palpita di vita nell'oscurità, tra un'imprecazione e un sofisma, tra attori e supereroi chi è destinato a salvare il mondo? Ma soprattutto il mondo si accorge di avere bisogno di essere salvato?
Incredibilmente innocente con le sue vecchie verità in nuova guisa racconta cose che non dovremmo mai dimenticare, ci ricorda quello che sapevamo ma che abbiamo perduto per strada.
Un ragazzino di quindici anni, scelto dalla Signora con la falce, attraversa dimensioni e con lui ci conduce, ignaro Caronte, in quest'avventura.
Lasciamo che Maurizio Rosenzweig ci affascini con questa sua opera spassionata che di banale non ha neanche il formato.
Un fumetto nel fumetto nel fumetto nel fumetto nel fum…
State ancora leggendo? Quando avete intenzione di cominciare il vostro viaggio? 

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monicafumagalli

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