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Kubo e la Spada Magica: intervista esclusiva a Travis Knight

3 min


Kubo e la spada magica (titolo originale Kubo and the two strings) ultimo film di animazione creato dallo studio Laika. Questo articolo non è la recensione del film ma bensì una finestra sul lavoro colossale che c’è dietro questo genere di pellicole.
Sarà lo stesso Travis Knight a parlarcene in questa intervista esclusiva, ma non siamo stupiti dall'apprendere che la realizzazione di un film in stop motion lascierebbe decisamente chiunque a bocca aperta.
Per chi non lo sapesse la stop motion, o ripresa a passo uno, è una tecnica di ripresa fotogramma per fotogramma ed è una delle tecniche più difficili da realizzare. La difficoltà di realizzazione deriva dall'estrema necessità di ricreare un movimento fluido del soggetto ripreso nonché dall'enorme quantità di tempo richiesto per una ripresa di pochi minuti.
Pensate al fatto che per una ripresa in formato cinematografico sono necessari 24 fotogrammi per comporre 1 secondo di ripresa. Questo comporta che se il soggetto ripreso dovrà compiere un’azione di corsa della durata di 10 secondi, chi di dovere dovrà modificare per 240 volte la posizione del soggetto da animare. 
Bene è più o meno chiaro? 
Ok.
Ora pensate questa cosa per una ripresa di un combattimento tra una scimmia armata di katana e una strega fluttuante armata di Kusari-Gama, il tutto su una barca, in mezzo ad una tempesta. 
Mica facile vero?

Ecco lo studio Laika è solito ad imprese del genere. Molti di voi magari non sanno che capolavori dell’animazione in stop motion quali "La Sposa Cadavere", "Coraline e la porta magica", "Paranorman" e "Boxtroll" sono stati creati tutti dalla Laika LLC.

La creazione di ogni singolo personaggio, di ogni costume ed accessori chiede la mano esperta di centinaia di maestri del settore.  Travis Knight presidente & CEO dello studio dice che la loro cultura (dello studio) “è una continua sfida con noi stessi per la creazione di cultura, è un continuo rinnovarsi, provare qualcosa di nuovo per raccontare nuove storie originali, per tuffarsi in un nuovo genere o esplorare nuovi aspetti del significato di essere umani […]e il nostro modo di fare film è una convergenza di arte, costruzione, scienza e tecnologia

La tecnologia fortunatamente ha dato una sostanziale mano con il passare del tempo. Da “La sposa cadavere” (2005) a “Kubo e la spada magica” (2016) sono passati ben 11 anni. Anni in cui la realizzazione dei personaggi e le tecniche di ripresa hanno fatto passi da gigante. Pure le tecniche di stop motion si sono migliorate. Se prima ad ogni frame ci si doveva fermare del tutto, ora vi sono software e hardware che vengono in aiuto dell’operatore nella ricerca della perfetta fluidità di movimento. Inoltre le tecniche integrative in CGI hanno semplificato e dimezzato il lavoro degli scenografi. Se pensiamo alla sposa cadavere e ai suoi paesaggi, sappiamo che sono stati tutti interamente costruiti per essere ripresi nella loro integrità. In Kubo invece parecchie riprese sono state eseguite con l‘ausilio del green screen per poi inserire nella post produzione gli sfondi animati in CGI grazie alla tecnica del Chroma Key.

Vi diamo un po’ di numeri per capire quanto sia effettivamente colossale il lavoro della Laika. Per la realizzazione di Kubo è stato creato il pupazzo da animare in stop motion più grande di sempre: un busto di scheletro con tanto di braccia e armatura delle dimensioni di 5 metri. Ci sono voluti due anni solo per pensare ai personaggi e a come realizzarli prima di inserirli sul set e iniziare ad animarli. I team tecnici lavoravano contemporaneamente su 72 set miniaturizzati coordinati da 3 grosse figure importanti. il primo tra tutti è il regista del film che ha la visione d’insieme della storia. Poi c’è il product designer che  sa cosa visivamente è importante per il film,che tipo di espressione deve avere il personaggio o che linea va usata per crearlo su carta. Infine c’è il responsabile della costruzione dei pupazzi che deve coordinare la creazione dei personaggi finalizzata ad un certo tipo di movimento: di solito a questa figura gli viene detto “ vogliamo che il personaggio possa fare tutto”.

Purtroppo possiamo solo darvi un assaggio di tutto il lavoro che sta dietro ad un film in stop motion in queste righe.

Di film in stop motion ne abbiamo visti un sacco. Da "Nightmare before Christmas" a "Galline in fuga", da "Walace e Gromit" ad "Anomalisa", di certo la Laika LLC ha contribuito in buona parte all'evoluzione delle tecniche di ripresa in stop motion lasciandoci a bocca aperta ad ogni film. 

Vi invitiamo ad andare al cinema a vedere questo film con occhi curiosi, il 3 Novembre, magari gli stessi occhi che hanno consumato minuti e minuti di video sui backstage per scoprire la magia che c’è dietro a delle semplici immagini su uno schermo.


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