Scienza e Tecnologia

Stampa 3D: nuove applicazioni in campo medico.

Già da qualche anno la ricerca medica sta cercando di integrare la stampa 3D per trovare soluzioni innovative ed accelerare i processi di diagnosi e cura, ed è proprio in questo ambito che la GE Healthcare ed il Veteran Aministartion Puget Sound Helat Care System stanno unendo le forze in un nuovo progetto. L’obiettivo è quello di velocizzare la stampa di riproduzioni 3D di organi e parti anatomiche, per migliorare l’accuratezza delle diagnosi e preparare al meglio eventuali interventi chirurgici.

Oggi la stampa 3D in campo medico è usata principalmente per fabbricare impianti ortopedici e guidare le incisioni chirurgiche, utilizzando per altro software non concepiti per uso medico e la rielaborazione manuale delle immagini richiede ore di lavoro. Il duplice intento di questo progetto è di implementare questa tecnologia per tradurre i risultati degli esami radiologici così da poter costruire modelli 3D degli organi interni compromessi e ridurre il tempo di queste operazioni da ore a minuti. Ciò permetterà ai radiologi di eseguire diagnosi più accurate ad ai chirurghi di avere una visione più accurata e intuitiva della fisiologia del paziente prima di procedere con l’operazione.

GE Healthcare ha appositamente progettato un software dedicato al campo medico che verrà utilizzato dai radiologi della Veteran Administration, soprattutto in campo cardiologico, oncologico ed ortopedico, a beneficio di 9 milioni di pazienti sul suolo americano.

Beth Ripley, radiologa del VA Puget Sound, Innovation Specialist e capo del VHA 3D Printing Advisory Committee, ha dichiarato: “Per la maggior parte dei radiologi, le immagini 3D si limitano a ricostruzioni sullo schermo di un computer. Sfruttando il potere della stampa 3D e con un grande insieme di dati, siamo in grado di tirare le immagini fuori dallo schermo e portarle nelle nostre mani, ciò ci permette di interagire con i dati in modo più profondo, e di alimentare un’innovativa e personalizzata assistenza basata sugli specifici bisogni di ognuno dei nostri pazienti.”

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Michael Schiaretti

Pirata professionista, educatore per vocazione, mi diletto nel cosplay ma frequento solo fiere in cui possa trovare birre artigianali.

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