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Al via la 1000 Miglia 2018

3 min


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Potreste aver presente programmi televisivi come Top Gear o The Gran Tour, stupendi format in cui si parla di automobili e mezzi di trasporto con servizi al limite dell’impossibile, tra viaggi, sfide e competizioni. Negli anni abbiamo visto imprese di ogni genere: può un'auto battere un treno? Quale veicolo attraverserà più velocemente la città di Londra? Con quale station wagon potremmo viaggiare nel cuore dell’Africa? 

Queste sfide sono naturalmente il frutto del lavoro di eccellenti autori e giornalisti, persone esperte e appassionate di motori, petrolhead direbbero alcuni. Ma oltre a questo mi piace credere che esista un interesse più profondo e ancora più sentito, un viscerale quanto primordiale desiderio di muoversi, scoprire, esplorare, andare oltre per sapere, conoscere e vedere se c’è dell’altro, in una frase: l’amore per i viaggi.

Con le dovute proporzioni rispetto all’epoca storica (erano i primi anni '20, gli anni del movimento futurista) credo che questo stesso intimo sentimento per i viaggi si nascondesse anche tra i fondatori della 1000 Miglia, universalmente definita la gara più bella del mondo.

Le origini della 1000 Miglia

I bresciani Franco Mazzotti, Aymo Maggi e Renzo Castagneto erano soliti trovarsi ogni settimana in Galleria a Milano, al Bar Biffi, covo di appassionati di automobilismo e piloti come Borzacchini, Brilli Peri, Varzi e Nuvolari (del quale è da poco disponibile una biopic) e tra questi era presente anche il cosiddetto “quarto moschettiere Giovanni Canestirini (giornalista della Gazzetta dello Sport). 

Proprio in quell’atmosfera decisero di “creare qualcosa di assolutamente nuovo e sensazionale, per scuotere il mondo dell’automobilismo dal torpore e ricordare le nostre tradizioni sportive”.

Iniziarono con la corsa del 2 dicembre 1926. Da Brescia a Roma e ritorno, calcolando un percorso di 1600 km“Cioè mille miglia; e allora perché non Coppa delle 1000 Miglia?” citando Franco Mazzotti.

Seguirono 24 edizioni, fino al 1957. Un evento di richiamo internazionale che Enzo Ferrari definì “un museo viaggiante unico al mondo” fatto di eroi, design e tecnologia attraverso il territorio e il patrimonio artistico italiano. Un fenomeno che nonostante incidenti e sfortunati eventi ha entusiasmato intere generazioni ispirando canzoni, film, videogiochi, boardgame e addirittura pubblicità, non ultimo il cortometraggio Castello Cavalcanti firmato dal regista Wes Anderson

La 1000 Miglia 2018

Il 16 maggio di quest’anno, prendendo il via da Brescia, si disputerà la 36° rievocazione della 1000 Miglia. Non si tratta però di una semplice parata celebrativa, la gara della freccia rossa continua a essere una competizione, anche se per ovvi motivi di sicurezza non è più una gara di velocità. Tutto è ora incentrato sulla precisione, vengono infatti premiati gli equipaggi che riescono a rispettare con maggior precisione possibile il passaggio tra i vari checkpoint, vengono dunque premiate le migliori medie orarie di percorrenza, tutt'altro che ovvie quando si tratta di veicoli d'epoca.

Oggi come 90 anni fa: da Brescia a Roma e ritorno. Ci aspettano 1.743 chilometri di suggestive strade italiane. 112 prove cronometrare e 6 prove di media oraria. 450 vetture partecipanti provenienti da 34 differenti Paesi distribuiti tra i 5 continenti per un totale equipaggi di 900 persone, tra le quali si nascono insospettabili VIP provenienti dai più svariati settori, tutti sempre sotto l’unico comune denominatore: la passione per i viaggi.

Le 450 automobili in gara appartengono a 73 differenti marche e ben 101 di queste hanno preso parte a una delle edizioni 1000 Miglia tra il ’27 e il ’57. La casa più rappresentata è Fiat con 49 vetture, seguita da Alfa Romeo (che detiene il record imbattuto di 11 vittorie nella competizione originale).

Il tracciato di gara è pensato per essere una vetrina per i luoghi più significativi della storia dell’automobilismo, per questo sono previste tappe attraverso il Museo Storico Alfa Romeo (dove saranno presenti anche i piloti di F1 del team Sauber Alfa Romeo: Ericsson e Leclerc), l’Autodromo di Monza e infine il Museo Mille Miglia di Brescia, passando per Ferrara, Cervia, San Marino, Arezzo, Orvieto, Roma, Radicofani, Monteriggioni, Lucca, Sarzana, Parma, Lodi e MilanoQui per vedere il 3D del percorso 2018.

Tutto questo è la 1000 Miglia. Una corsa storica, entusiasmante, capace di evocare uno dei periodi più affascinanti della storia del ‘900 e di essere a suo modo un araldo del romantico spirito del viaggiatore.


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Jacopo Peretti Cucchi

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Il suo compito è occuparsi di tutti i “progetti speciali”, meglio ancora se sono segreti. Amante della buona cucina e grande appassionato di rugby e motori.
        






      





 
















 
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