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Intrattenimento

Lo Hobbit: Thorin Scudodiquercia e la recensione

Jackson vuole riprendersi la suo Erebor e nessuno potrà fermarlo.
Il ritorno di Peter Jackson nella Terra di Mezzo è segnato da un rispetto, una passione travolgente e un'aura epica di rivalsa contro tutti benpensanti che lo additavano.
Certo, potremmo soffermarci sui 48 frame al secondo, oppure sui soliti occhialini 3d scomodi, ma invece non lo faremo. Non vi daremo questa soddisfazione.
Lo Hobbit è un capolavoro, e qui non si parla di regia o di budget o di effetti, ma di anima.
Lo Hobbit ti travolge, ti afferra e ti trascina a lato di quelle tavolate di un tempo, quando i dadi giravano e il muro del Dungeon Master era l'unica cosa che ti separava da una morte certa.
Se avete mai vissuto l'esperienza, unica e intima, di una partita a Dungeons and Dragons sicuramente sapete dove vogliamo andare a parare.
Tutto nella pellicola è capace di darti le stesse emozioni vissute in quei pomeriggi lunghi e interminabili, un risultato di dado sbagliato e quell'orco ti avrebbe staccato al testa, una decisione affrettata e il drago si sarebbe svegliato.
Le gocce di sudore erano sulla fronte non solo del tuo personaggio, ma  anche sulla tua e, dopo oggi, anche sul volto di Thorin.
Una pellicola che ha il potere di coinvolgerti in maniera così viscerale è rara quanto il cuore di una montagna. 
Anche se il gioco di ruolo vi è cosa estranea vi chiediamo di chiudere gli occhi e provare a immaginare:  tra le vostre mani stringete un dado, non un dado qualunque, ma quello più importante di tutta la vostra vita.
Dal numero che si dipingerà sulla faccia di lì a poco saprete se tutto il vostro viaggio, tutti gli attimi nei quali avete lottato, sofferto e combattuto di fianco ai vostri compagni, sarà ripagato. Capite quanto è importante quel numero?
Ora pensate ad un film, una pellicola dal grande potere, e mentre la state guardando con i pugni stretti, serrati, sentite quel dado ancora là che vi punge.
La voglia di tirarlo sfrigola come carne sulle braci, e volete, desiderate di poter essere in quella pellicola, intorno a quel tavolo, ancora una volta, un'ultima volta prima dei titoli di coda.
Poter correre sui ponti pericolanti dei goblin a fianco della compagnia di Scudodiquercia, schivare i massi dei giganti di pietra e tenere occupati i troll fino al mattino.
Per quelle ore, poche, siete un guerriero, un mago, un chierico.
Molti credono che Dungeons and Dragons ti dia la possibilità di essere qualcun altro, niente di più falso. Quando giochi, quando guardi una pellicola come questa, non sei qualcun altro, sei te stesso, per la prima volta da tanto tempo.
Immaginatevi ora la pressione sostenuta da Peter Jackson, la sua trilogia precedente ha avuto oltre trenta nomination complessive e ne ha vinte più della metà, gli occhi del mondo erano puntati su di lui. 
Mentre i suoi attori ci rendevano ciechi a tutto quello che ci accadeva intorno, Peter è riuscito di nuovo a scalare il monte dei nostri cuori e a gettare l'anello.
Jackson riesce a ampliare e approfondire la letteratura Tolkieniana senza snaturarla, la adatta al formato cinematografico e la sviluppa con rispetto e attenzione.
Gli espedienti di introduzione, con un Ian Holm in piena forma e un Frodo pronto ad accogliere Gandalf per iniziare la sua “Quest”, riescono a rigettarti nel mondo dal quale eri faticosamente uscito. Per tutta la pellicola i rimandi alla trilogia “classica” si fanno vivi, complotti, voci un'ombra ad est, c'è tutto, lo spettatore non si sente estraniato e non abbiamo il temuto effetto “Episode I”, nessuna minaccia fantasma riesce a svegliarci da questo sogno.
Gli orchi che additavano Jackson per aver deciso di fare un'altra trilogia per Lo Hobbit, tomo ben più corto de Il Signore degli Anelli, dovranno fare i conti con la realtà.
Non ci troviamo di fronte ad una semplice rivisitazione del tomo di Tolkien ma ad un vero e proprio sunto del suo lavoro, tra appendici, annotazioni e richiami al Silmarillion.
Ma parliamo di ciò che spaventa di più: il 3D e i 48 fps: la tecnologia 3D non disturba e, che ci crediate o no, non sono state inserite inquadrature esclusivamente per sfruttare al meglio questa tecnica, almeno escludendo le scene tipiche della regia di Jackson.
The Hobbit non è stato girato con i classici 24 Frame al secondo, ma al doppio della velocità. La sensazione di "velocizzato" e l'assurdo sentore che ci si trovi di fronte ad un prodotto televisivo non trovano il minimo riscontro effettivo.
Lo spettatore si abitua in fretta, e lo spettatore di cuore ne lascerà un pezzo in sospeso ad attendere la prossima pellicola. 
Siamo sicuri che di tanto in tanto si guarderà nel pugno della mano, giurando di aver sentito qualcosa, un dado forse.

12 Commenti

  1. ragazzi immaginate di essere un ragazzo di 17 anni che è iscritto a questo sito ma che non è cosi nerd in fondo . non gioca troppo ai videogames non è un mago del computer ne un veterano di internet, non è un otaku anzi di manga gli piacciono solo quelli di takeiko inoue e pensa che chi ha inventato star treck sia il quinto cavaliere dell’apocalisse. ma ci sono due cose di cui anche se sente solo il nome un fuoco gli si accende nello sguardo e non può fare a meno di eccitarsi e gli viene voglia di ballare e di decantare la grandezza di queste due opere. le quali sono star wars ma soprattutto la letteratura di tolkien e sebbene non sia per niente convinto della continuazione della prima attendeva questo film da quando non li interessava scopare. ecco questo stesso ragazzo ha fatto una scelta l’anno scorso una scelta coraggiosa che lo rende abbstanza fiero ….ha scelto di partire per un anno interculturale nella rep.dominicana. quando è partito in valigia oltre agli effetti personali due lettere d’addio degli amici un paio di foto , una maglietta decisamente troppo piccola con robert de niro che ti chiede se ce l’hai con lui. e un libro, un libro piccolo consunto ha quel buon odore che hanno i libri vecchi ;era di sua madre il primo libro che abbia mai letto da solo senza che dovessero aiutarlo “lo hobbit” di tolkien non avrebbe mai potuto separarsene un anno intero… in questi mesi ha letto tutto quello che si poteva leggere su lo hobbit ha controllato il sito ogni giorno ha pianto sentendo la prima voce di gandalf e ha tirato un lungo sospiro di sollievo quando ha saputo che alla fine hanno scelto proietti ha letto tutti i vostri speciali più di una volta e si è scoppiato in continuazione i 9 videoblog di jackson ( hanno comunque una regia meno operaia della saga di twylight) e ha letto lo hobbit altre sei volte senza mai annoiarsi. mentre faceva ognuna di queste cose si diceva che era un idiota che si stava torturando da solodal momentol che che il cinema più vicino alla sua città attuale è a due provincie di distanza, e che dio solo sa com’è il doppiaggio spagnolo o un cinema dominicano. con tutto il bene che li voglio stiamo parlando di gente che scommette sulle lotte dei polli…. DEI POLLI! (e tra l’altro non sanno nulla di tolkien) ho sempre pensato che nonostante tutto avrei potuto aspettare 7 mesi in più…dopotutto aspetto dai titoli di coda de il ritorno del re… e invece no… ho sempre pensato che la mia prima volta con lo hobbit doveva essere speciale….. perfetta che avrei aspettato…. ma ora mi rendo conto che sono troppo coinvolto così coinvolto che non sono riuscito a parlare di me in terza prsona fino alla fine… lo guardo o non lo guardo? in nome di durin aiutatemi voi!

  2. anche io sono andato alla prima, e mi è piaciuto molto.

    Copio-incollo il mio piccolo resoconto da google+:

    *************

    Ieri ho guardato la prima di #TheHobbit

    Bello, molto bello. Ero con due tolkieniani che hanno apprezzato, quindi di grossi stupri all’opera originale non ce ne sono.

    più nel dettaglio
    -il 3d era fatto benissimo: non invasivo, non immotivato, ma fluido e chiaro, e per nulla fastidioso
    -il film in generale ma in particolare la prima parte ha toni più leggeri e meno cupi rispetto al signore degli anelli, e la cosa mi è piaciuta perchè anche il libro lo è
    -i nani sono fighissimi, divertenti, orgogliosi, tamarri. Sono riusciti anche a dare ad ognuno una caratterizzazione diversa (anche se alcuni comprensibilmente non hanno davvero molto tempo in scena)
    -Martin Freeman, l’attore che fa bilbo mi è piaciuto un sacco!
    -e anche gandalf doppiato da Proietti mi è piaciuto un sacco
    -il film è pieno di riferimenti all’ambientazione e al “dietro le quinte”, hanno inserito diversi elementi raccontati nel silmarillion e nelle appendici di isda, e per i fan sono chicche

    unici due nei, se vogliamo:
    -in alcuni punti le scene si protraggono secondo me un po’ più del necessario, ma sono tipicamente scene in cui si approfondisce la storia e l’ambientazione, o in cui riprendono le scene chiave del libro (i troll, gli indovinelli,…). Da lettore dei libri sono cose che ho apprezzato (il film è pieno di rimandi e riferimenti ai libri e all’ambientazione in generale), ma non so se ad un utente medio non darebbero fastidio (a quelli che sono venuti con me non ha dato fastidio)
    -come per il signore ci sono alcuni elementi che sono stati aggiunti rispetto al libro, principalmente scene “d’azione”. Però ci stanno, non sono aggiunte così invadenti come Arwen guerriera o Haldir al Fosso di Helm. C’è un nemico ricorrente che nei libri non c’è (o meglio viene menzionato, ma non compare direttamente), ci sono alcune scene con Rhadagast che non mi pare ci fossero nel libro, ci sono alcune battaglie in più (ma hanno senso, non spoilero), in una scena ci sono elfi anche se non ricordo che nel libro ci fossero (ma non sono fuori luogo, ci stanno)
    -ah, neo bonus: un personaggio in particolare ha un doppiatore che non ci sta per nulla, lol (devo sentire com’è in originale però xD)

    Insomma, film promosso per me ^^
    (sono certo che in questo momento su internet ci saranno orde di haters e tolkieniani estremisti che stanno vomitando bile e acido, ma li lascio nel loro angolino XD)

  3. Ok, attenzione perchè ci sono spoiler nel mio commento (ergo, saltatelo se non volete qualche piccolo indizio):

    VERDETTO: Tecnica 9.5/10 (alcuni effetti tipo del fuoco erano un po’ poco curati, altre cose assolutamente meravigliose, al di sopra di ogni altro film visto finora); trama e adattamento 7/10 (leggete e capirete); attori+montaggio+musiche 8/10

    Andrò per punti (ah, ho visto in 3D normale senza HFR):
    1) La parte iniziale, la maledetta parte iniziale, così fedele al libro eppure un po’ trascinata – bella in ogni caso, ma andava forse accorciata un tantino;
    2) I riferimenti alla trilogia e il modo in cui sono riusciti a collegare le due cose mi hanno fatta davvero piangere per la felicità, specie nella prima parte ma anche piccoli accenni qua e là, tra musica o inquadrature. MA c***o, Bilbo prende l’anello in un altro modo nella Compagnia!! 🙁
    3) Le voci alla fin fine non hanno dato troppo fastidio; ma parlando in elfico potevano TENTARE di adattare l’accento giusto -.-” E… Threin?? Threin! Cioè dai!!
    4) a proposito di Thrain, non è vero che non si sa dov’è! Potevano dirlo che era morto! Ma è morto a Dol Guldur, nel libro, ho controllato perché mi è venuto il dubbio! Cosa è successo in quella parte di trama?? Gandalf è tornato a Dol Guldur?? E quando?? (Ah, e poi la scena nel trailer di Gandalf nella fortezza non l’ho vista nel film!)
    5) Bravo Freeman, anche se a volte era un po’ teso, non so, troppo poco hobbit e troppo uomo. In altre parti era perfetto. La voce non era adatta, troppo da fighetto, la voce di Freeman è di molto superiore.
    6) Gli effetti 3D – sia i movimenti di camera che le cose che arrivano addosso – erano veramente ben fatti, e così tutte le creature al computer (mi hanno fatto morire i troll). Per non parlare di Gollum, che è riuscito a farmi versare una lacrima. Quella scena era proprio bella.
    7) Ottime le inquadrature, Jackson lo si riconosce anche per quello. Il montaggio l’ho trovato perfetto, nessuna immagine era senza senso o ripetitiva (solo ogni tanto l’inquadratura sulla faccia da duro di Thorin).
    8) Un po’ di più americanate e cose infantili c’erano, che stemperavano purtroppo il tono epico. E basta chiamarlo film per bambini vi prego, si parlava di funghi allucinogeni e erba che fa rilassare! Non sono moralista ma non è per bambini! Semmai le scene di battaglia non erano per niente epiche se non contro il drago. Ma insomma, diciamo che se da una parte si segue lo spirito del libro – ben fatta la canzone dei piatti – dall’altra si sfocia in qualcosa di terribilmente americano con battute “sconce” a caso tanto per dire “ehi, non è per bambini, guarda, ho inserito cose che solo tu grande puoi capire o dovresti guardare”. Non so se mi sono spiegata. Si sono spinti un po’ in eccesso dall’una e l’altra parte.
    9) Ho AMATO lo sguardo languido tra Gandalf e Galadriel 😉
    10) Radagast è un po’ scemo ma in effetti ci stava come personaggio, senza lasciar fare tutto a Gandalf.

    Il film devo dire che ha iniziato ad appassionarmi soltanto da quando finalmente inizia ad esserci un po’ di movimento. E purtroppo ho odiato profondamente il finale, a parte per un taglio troppo netto (non parlo di Smaug, quello era meraviglioso, ma del fatto che restano tutti sulla roccia appollaiati come se non fosse successo niente), per i dialoghi (vi pare che potevano scegliere niente di più scontato da dire di un “il peggio è passato”??) e per quello che dice Thorin. Ok che è un duro etc. ma cazzo gli ha salvato la vita!!!Non è un texano cazzo, è un re dei nani!!

    Ok, ora passiamo alle scene:
    LE PREFERITE:
    1) La scena di gran lunga migliore per me è stata la corsa folle con Radagast inseguito dai lupi attorno alla collina dove si trova la compagnia. Tensione, finalmente! Quella proprio mi è piaciuta molto.
    2) La seconda scena migliore è stata quella con Gollum, anche lì mi sono emozionata tantissimo ben sapendo come andava a finire. A vedere con che bravura sono riusciti a far vedere ogni singolo movimento del viso… wow!
    3) la scena con il lancio dei piatti. bellissima.

    Grazie 😉 non vedo l’ora di vedere il prossimo

  4. In sala per la prima, come ogni nerd degno di questo titolo.
    Molto molto bello, decisamente più fiabesco di “ISDA” (premetto che non ho letto nessun libro di Tolkien *per ora* ) tanto che ci sono quasi rimasto male che alla fine del film tutta la compagnia fosse ancora viva e vegeta.* Comunque ottimo film, mi ha invogliato a colmare le mie lacune; non appena avrò terminato le Cronache del ghiaccio e del Fuoco mi procurerò senz’altro Lo Hobbit e Il Signore Degli Anelli…e visti i tempi di attesa per i prossimi film, credo che farò in tempo a recuperare il tutto in largo anticipo sulla saga cinematografica 😛
    Ah, e resto fedele alla mia crociata. Non entro più in una sala che proietta qualcosa in 3D neanche sotto forma di salma. Il film l’ho viso in 2D, così come deve essere.

    *Martin mi sta plagiando, desidero la morte dei protagonisti di qualsiasi cosa io veda/legga/partecipi. Aiuto.

  5. si, ho letto il libro anni fa e infatti non mi sembrava che rhadagast comparisse (sicuramente non incontrava i protagonisti), ma non ricordavo se effettivamente quante informazioni su di lui venivano fornite, e quanto invece viene da altre fonti o direttamente da PJ

  6. allora… cominciamo subito col botto: il film mi è piaciuto un sacco, ci sono però alcune pecche (gli apprezzamenti li lascio alla fine):
    1) l’inizio del film, la parte introduttiva, quando Bilbo comincia a ricordare la sua avventura, dura forse un pochino troppo, io mi sono ritrovare a schiumare dalla bocca perché non ne potevo più di aspettare che cominciasse la storia con il giovane Bilbo e i nani.

    2) Balin, per quanto abbia un’aria simpatica, più che un nano mi ricorda molto uno gnomo, non so è un impressione che ho guardando la sua faccia

    3) l’orco bianco che insegue i nani lungo tutto il film, e che immagino si trascineranno dietro per la durata dell’intera trilogia, mi pare che stoni un po’ con la storia, più che altro compare troppo spesso e questo si nota ancor di più dato che nel libro non esiste

    4) non mi è piaciuta la morte del re degli orchi delle montagne nebbiose, che passa dal minaccioso allo sconfitto con una sola battuta (“sarò sconfitto” cit.), dovrebbe far ridere ma, invece, sa molto di cartone animato anziché di film epico

    5) e sempre riguardo alle montagne nebbiose, la fuga dalla città degli orchi: mi è sembrata più una scena tratta videogioco che la scena di un film tanto rocambolesca e incredibile è stata

    In ogni caso il film nel suo complesso mi è piaciuto molto e anche queste pecche che mi hanno colpito non rovinano affatto in modo sostanziale il film, anzi in qualche modo contribuiscono a creare un’opera nuova, si ispirata al libro ma a suo modo originale.

    Gli apprezzamenti vanno a:

    1) in primis ai troll: stupidi, cattivi, ingenui, tonti, maleducati, rozzi, folli, insomma assolutamente amabili

    2) a Thorin che rende molto bene l’idea di re, orgoglioso fedele e coraggioso

    3) alla scena di Gollum, è quasi commuovente e sono quasi riuscito ad immedesimarmi in lui

    4) alla scena dell’inseguimento di radagast il bruno, non c’entra niente con il libro ma non stona con affatto nel complesso

    5) infine ho adorato il colloquio fra saruman, gandalf, ellrond e galadriel a gran burrone e soprattutto la palpabile intesa fra mithrandir e galadriel ( riscontrabile oltre che dal colloquio telepatico anche dagli sguardi che si lanciavano)

  7. allora… cominciamo subito col botto: il film mi è piaciuto un sacco, ci sono però alcune pecche (gli apprezzamenti li lascio alla fine):
    1) l’inizio del film, la parte introduttiva, quando Bilbo comincia a ricordare la sua avventura, dura forse un pochino troppo, io mi sono ritrovare a schiumare dalla bocca perché non ne potevo più di aspettare che cominciasse la storia con il giovane Bilbo e i nani.

    2) Balin, per quanto abbia un’aria simpatica, più che un nano mi ricorda molto uno gnomo, non so è un impressione che ho guardando la sua faccia

    3) l’orco bianco che insegue i nani lungo tutto il film, e che immagino si trascineranno dietro per la durata dell’intera trilogia, mi pare che stoni un po’ con la storia, più che altro compare troppo spesso e questo si nota ancor di più dato che nel libro non esiste

    4) non mi è piaciuta la morte del re degli orchi delle montagne nebbiose, che passa dal minaccioso allo sconfitto con una sola battuta (“sarò sconfitto” cit.), dovrebbe far ridere ma, invece, sa molto di cartone animato anziché di film epico

    5) e sempre riguardo alle montagne nebbiose, la fuga dalla città degli orchi: mi è sembrata più una scena tratta videogioco che la scena di un film tanto rocambolesca e incredibile è stata

    In ogni caso il film nel suo complesso mi è piaciuto molto e anche queste pecche che mi hanno colpito non rovinano affatto in modo sostanziale il film, anzi in qualche modo contribuiscono a creare un’opera nuova, si ispirata al libro ma a suo modo originale.

    Gli apprezzamenti vanno a:

    1) in primis ai troll: stupidi, cattivi, ingenui, tonti, maleducati, rozzi, folli, insomma assolutamente amabili

    2) a Thorin che rende molto bene l’idea di re, orgoglioso fedele e coraggioso

    3) alla scena di Gollum, è quasi commuovente e sono quasi riuscito ad immedesimarmi in lui

    4) alla scena dell’inseguimento di radagast il bruno, non c’entra niente con il libro ma non stona con affatto nel complesso

    5) infine ho adorato il colloquio fra saruman, gandalf, ellrond e galadriel a gran burrone e soprattutto la palpabile intesa fra mithrandir e galadriel ( riscontrabile oltre che dal colloquio telepatico anche dagli sguardi che si lanciavano)

  8. Guardato Venerdi e dopo due giorni posso valutare meglio.
    Il clima del film è molto meno serioso rispetto al ISDA ma questo chi ha letto il libro lo sapeva già,anche se qualcuno s’è lamentato lo stesso,alcune scene ti fanno venire voglia di uccidere PJ tipo quella ormai celebre del Re dei Goblin,la rocambolesca fuga/caduta dalla caverna e il personaggio di Radagast, queste sono le note stonate.
    Le note liete sono il 3d veramente efficace e non invasivo, scene come l’introduzione di Erebor , la battaglia alle porte di Moria e la scena nella caverna di Gollum sono magnifiche , e potrei continuare con molte altre scene .
    Il film lo promuovo non a pieni voti certo anche perche per me va valutata la trilogia non il singolo film ma l’idea di Pj di inserire parti dei Racconti incompiuti nel libro per amalgamare meglio “lo Hobbit” al ISDa è molto valida spero si prosegua su questa via

  9. Ok, ora so che farò inalberare…no, incazzare parecchia gente.

    Io l’ho visto ieri sera, in 3D e l’ho trovato molto al di sotto delle aspettative.
    Non mi era mai capitato di addormentarmi guardando un film al cinema, eppure Lo Hobbit ci è riuscito (seppur per 30 secondi). Non dico che sia un film brutto, ha alcuni momenti di epicità pura, ma nel complesso non lo trovo un capolavoro.
    Premesso che non leggo il libro da un po’ e che so bene che è molto più favolistico di LOTR,riassumerò il tutto in dei punti per essere sintetico.

    1- Gran numero di scene lunghe fuori misura e senza un perchè.Alcune, tipo quelle di viaggio, sembrano semplicemente riciclate da LOTR, con la sola differenza che all’epicità del paesaggio si giustappone l’immagine di questa compagnia di nani saltellanti e un hobbit guidati da Gandalf, modello gita scolastica. Certe scene di battaglia (come quella fin troppo rocambolesca nelle caverne dei Goblin), sono stiracchiate fino all’inverosimile, giusto per far saltare i protagonisti da un’impalcatura che crolla all’altra, nemmeno fossero in Assassin’s Creed.

    2- Non so voi, ma, a parte Thorin e pochissimi altri, io non mi ricordavo che i Nani fossero una tale combriccola di deficienti!Mi spiego meglio…mi ricordo bene che nel libro ognuno di loro era fortemente caratterizzato, ma qui si sconfina nella caricatura, sono quasi delle macchiette e le loro gag (poche, per fortuna) sono troppo infantili persino per un racconto per bambini.

    3)Radaghast………….ok, ce lo vuoi infilare a tutti i costi anche se nel libro viene solo nominato? D’accrodo, ma ti prego non mettermi un hippie balordo e fatto come un cammello, che non riesce ad articolare due frasi e si fa trascinare da una slitta trainata da CONIGLI (ma PERCHE’ I CONIGLI???). Se molti dei nani sono quasi delle macchiette, lui supera ogni limite…e dovrebbe essere uno degli Stregoni più potenti della terra di mezzo!

    4-L’apparizione di Saruman e di Galadriel è assolutamente gratuita, giusto per titillare tutti i fans di LOTR. In più Saruman, invece di apparire come il potentissimo capo degli Stregoni (e Mayar), fa la figura di quei vecchi malvissuti che brontolano e borbottano mentre nessuno se li fila.

    5- L’effetto CG del Negromante, soprattutto se paragonato a quello dello Spettro apparso 5 secondi prima, sembra uscito da un videogioco di 10 anni fa.

    6- Il 3D non è fastidioso, a parte che per due o tre scene è semplicemente inutile.

    E altri punti che al momento non mi sovvengono.
    Poi il film ha anche delle trovate geniali e dei momenti bellissimi, intendiamoci.Ripeto, nel complesso mi è piaciuto, ma nessuno riuscirà mai a convincermi che sia un capolavoro.

  10. Io finora ho letto solo commenti molto entusiasti o molto delusi.
    È normale, Tolkien ha fatto appassionare tantissimi, perché sapeva scrivere e perché ha messo tutto se stesso.

    Io quando vado a vedere simili film non mi aspetto nulla, perché in qualcosa rimani deluso per forza.
    Io nonostante i giustissimi commenti di tutti ho apprezzato Lo Hobbit perché è un film fatto da un appassionato, che ha deciso di esprimere il suo amore per il mondo di Tolkien in questo modo.

    Si vede chiaramente che sia il regista che gli attori (anche vedendo le interviste) hanno amato e amano l’essere parte di quei grandi progetti cinematografici.
    Il fatto che le sue scelte siano piaciute o no è perché non tutti amano Tolkien allo stesso modo, c’è chi apprezza le uscite umoristiche di Gandalf e chi l’eroismo di Aragorn… io apprezzo entrambi.
    Considerato questo io mi sono divertita, ma questa è solo la mia opinione

  11. ok, iniziamo dicendo che non ho letto tutti i commenti, ma in generale un’idea delle impressioni che vi ha dato ce l’ho. premetto inoltre che non ho mai letto una pagina de lo hobbit e non credo nemmeno di averne una copia, come non sono mai andato oltre “le due torri” nel signore degli anelli. quindi detto ciò iniziamo.

    a me il film è di per sè piaciuto molto, è da dire, però è come un brodino: mi ha saziato senza però farmi provare niente di particolare. questo credo derivi dalla divisione in tre film dell’opera con conseguente dilatazione di ogni scena oltre l’inverosimile. le tre ore sono volate davvero, però appena finito non sapevo bene cosa fare, ero smarrito, mi ha lasciato un senso di incompiuto… forse era perchè il signore degli anelli che invece amo molto di più, è più ricco di avvenimenti, sia battaglie che momenti salienti.

    e qui c’è la seconda pecca pesante, a mio dire: dopo la noia complessiva, le battaglie: poche e troppo, davvero troppo brevi. a questo punto spero solo che il terzo film siano tre ore di lotta con smaug ininterrotta.
    il film non mi ha fatto salire l’adrenalina, non mi ha elettrizzato, non mi ha fatto sentire il clangore di spade che tanto amo… sì, la battaglia di moria è ben realizzata, e forse rappresenta l’unica vera battaglia del film insieme alla lotta con l’orco bianco alla fine (scusate ma l’arrivo del drago all’inizio non mi sento di chiamarla battaglia e la fuga dalle montagne nebbiose era, come già detto da qualcuno, troppo simile a un videogioco e mi ha ricordato la fuga di eragon da daret nel film, ridicola)
    in generale comunque la miscela funziona, anche se ci mette un po’ a partire e una volta accesa non è che renda così tanto, ma in qualche modo il castello di carte rimane in piedi

    ultima cosa: la figura del negromante che non ho ancora ben capito: quella sarebbe stata da approfondire molto di più accorciando qua e là, sopratutto dall’introduzione.

    MA PASSIAMO AI LATI POSITIVI

    bella la figura di radagast (scusate gli eventuali errori nei nomi), unico personaggio abbastanza lunatico da sembrarlo davvero. un pò meno i nani, erano un po troppo e di alcuni davvero non ricordo nemmeno le facce, ma capisco che quella era un’imposizione del libro quindi la tralascio.

    mi aspettavo qualcosa di più da thorin ma alla fine anche lui si riscatta e trova un’immagine da leader che comanda ma rinfranca anche gli spiriti dei compagni.(penosa la scena finale con bilbo, davvero. sopprimetela.

    in generale devo dire però che la recitazione è molto buona e ha trovato quasi perfettamente i miei gusti.

    concludo con la cosa che più mi è piaciuta del film, e che forse alza di molto il risultato finale: le ambientazioni. come nell’altra trilogia sono davvero belle, fantastiche e mi immergono in un’atmosfera che è perfettamente adatta a quella della storia.

    voto complessivo: 7/10

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