E’ un bel momento per i fan di Monster Hunter. L’anno scorso ha visto l’uscita di World, che ha rivoluzionato l’intera formula della serie, e un mese fa è approdato su pc, la prima volta per un episodio della serie regolare.
Monster Hunter World ha traghettato la storica serie Capcom nell’evo moderno dei videogiochi, adattando il nucleo centrale dell’esperienza -caccia dinosauri giganti, indossali, caccia dinosauri ancora più giganti- alle sensibilità di un pubblico nuovo, finora poco convinto dagli “spigoli” e dalle difficoltà dei Monster Hunter precedenti. 
Questo ha fatto sì che la base di utenza della serie non sia mai stata così ampia: per molti giocatori World ha rappresentato il primissimo approccio con il franchise, e di questi certamente una buona percentuale si lascerà incuriosire e vorrà conoscere i capitoli precedenti.
Ecco che Capcom, prontissima a cogliere la palla al balzo, ha finalmente rilasciato in occidente Monster Hunter Generations Ultimate per Switch, versione localizzata di Monster Hunter Double Cross, uscita in Giappone a marzo dell’anno scorso. Ora: proprio perché sappiamo che molti nuovi cacciatori approderanno a Generation Ultimate dopo aver giocato a World, crediamo sia un servizio importante ricapitolare le maggiori differenze che intercorrono fra l’ultimo capitolo della cosiddetta “quarta generazione” e il primo della quinta, perché il salto, concettuale, grafico e di design, fra queste due generazioni è incredibilmente più ampio rispetto a quelli precedenti.
Intendiamoci: ogni generazione di Monster Hunter ha rappresentato un progresso, notevole, rispetto alla precedente. Ma lo “shock” di tornare da un Monster Hunter Generations a un Monster Hunter Tri Ultimate, o da quest’ultimo a Freedom Unite, è nulla rispetto a quanto aspetta un giocatore che prende in mano il capitolo per Switch dopo aver giocato a World. Noi stessi, in redazione, che siamo appassionati della serie da sempre, e che abbiamo divorato Generations per 3DS, abbiamo avuto bisogno di qualche momento di riassestamento dopo aver speso ore e ore con World.
Va bene, vi abbiamo impaurito abbastanza. La situazione è così tragica? Assolutamente no. Ovviamente il primo scoglio da superare è quello grafico. World è un gioco splendido, non solo tecnicamente ma anche artisticamente. Generations Ultimate è il porting di un gioco uscito l’anno scorso per 3DS, che a sua volta è una espansione di un capitolo del 2015, e naturalmente si vede. Questo non vuol dire che sia brutto, anzi, ma i paesaggi risulteranno parecchio spogli e le mappe saranno notevolmente più vuote rispetto alla natura rigogliosa e vitale degli sterminati ambienti di World. Lo Switch fa un ottimo lavoro nel rendere la grafica colorata, vivida, nel gestire gli effetti di luce, i riflessi, le ombre e le animazioni…ma non aspettatevi miracoli.
A proposito di mappe, un’altra differenza immediatamente visibile, e probabilmente sconcertante se arrivate da World, è che le mappe sono piuttosto piccole, ma soprattutto sono divise in una dozzina di aree separate, unite fra di loro da caricamenti. Così come giocare a World per la prima volta ha rappresentato una boccata d’aria fresca arrivando da questo sistema un po’ antiquato, che non è mai stato aggiornato fin dal primissimo capitolo per Playstation 2, così passare da World a Generations Ultimate richiederà un grande sforzo iniziale per farsi andar bene questa eredità dal passato.
Un’ultima nota negativa, poi passiamo ai grandi, grandissimi e numerosi punti di forza di Generations Ultimate: l’uso di pozioni e altri oggetti curativi. Scordatevi di poter bere una megapozione mentre scappate da quell’Anjanath! Nella quarta generazione bere e mangiare sono cose serie, che richiedono tempo, concentrazione e tattica. Sì, perché non solo il vostro personaggio si fermerà sul posto per curarsi, ma dopo averlo fatto si esibirà in una apparentemente imprescindibile posa da macho che segnala l’avvenuta cura. E segnalerà al mostro che è il momento migliore per attaccarvi. Immaginiamo i momenti di frustrazione che vi aspetteranno, e quindi aggiungiamo un consiglio gratuito: cercate sempre di spostarvi in un’altra area prima di bere una pozione, se potete. Altrimenti, allontanatevi dal mostro o aspettate che si lanci in un attacco particolarmente lungo!
Bene, ora come promesso passiamo ai lati positivi del gioco. Monster Hunter Generations Ultimate è la versione definitiva del capitolo che Capcom ha realizzato per festeggiare a dovere la serie, che aveva raggiunto e superato i dieci anni. Il risultato è un gioco ENORME, con un numero di mostri da cacciare che fa girare la testa: la bellezza di 129 mostri in totale, di cui 93 mostri grandi. Per fare un confronto, World ne ha 52, di cui solo 34 sono grandi. Stiamo parlando del Monster Hunter più grande di sempre, con una longevità francamente straordinaria. Non solo per il numero di mostri, a dire il vero: Generations Ultimate aggiunge al già enorme Generations il leggendario “livello G”, completamente assente da World. Cos’è il livello G? Si tratta di un’ulteriore progressione di difficoltà al di sopra del livello alto, il vero e proprio “end game”, di cui i giocatori veterani hanno sofferto la mancanza nel capitolo più recente. Mostri molto più potenti, armi e armature opportunamente potenziate, anomalie, comportamenti e attacchi nuovi e spaventosi…un gran divertimento che, da solo, può valere tutti i difettucci elencati fin qui.
Ma non è ancora finita: unici in Monster Hunter Generations sono gli stili di caccia. Già, perché non bastavano 14 diverse armi…ora, per ciascuna di queste, dovrete decidere fra sei diversi modi di utilizzarle: lo stile “gilda”, che è quello standard, più o meno simile a quanto visto in World; lo stile “offensivo”, che rinuncia a qualche attacco per ricevere in cambio un’arte di caccia addizionale (arriviamo anche a queste!), lo stile “aereo”, che permette di saltare a volontà, per meglio cavalcare i mostri e attaccarli dall’alto, lo stile “ombra”, che si basa sull’effettuare schivate e potentissimi contrattacchi, e i due nuovi stili introdotti con la versione Ultimate: lo stile “valoroso”, il nostro preferito, che permette di passare da una versione limitata della propria arma a una versione straordinariamente potenziata una volta riempita una barra speciale, e lo stranissimo stile “alchemico”, che si basa sulla creazione e uso di oggetti speciali per supportare sé stessi e il gruppo di cacciatori.
Aggiungiamo che ogni arma ha quattro diverse arti di caccia: pensatele come “supermosse” da poter attivare dopo un certo periodo di tempo, da selezionare anche queste prima di andare in missione. Oh, e vi abbiamo detto che è possibile affrontare l’intero gioco controllando direttamente il proprio gatto, con un sistema di abilità, armi e armature quasi altrettanto profondo? Insomma, crediamo di essere stati chiari: Generations Ultimate è semplicemente impareggiabile quando si tratta della quantità di contenuto. Unite questa straordinaria mole di “ciccia” a un gameplay solido, sebbene non invecchiato proprio benissimo, e infilate tutto in una console in grado di dare una resa grafica e di prestazioni assolutamente perfetta (e vi permette naturalmente di portarvi in giro tutto questo ben di dio), ed otterrete un prodotto straordinario.
Se siete dei fan di vecchia data di Monster Hunter sapete cosa aspettarvi, e siamo certi che i vecchi elementi di gameplay e di design non vi saranno d’impiccio. Se invece siete fra i nuovi cacciatori arruolati con Monster Hunter World per voi il passaggio alla vecchia generazione sarà, non lo nascondiamo, un po’ traumatico. Vi dovrete far andar bene diverse cose, che sono state risolte nella quinta generazione, e vi troverete a chiedervi come è stato possibile attendere così tanto tempo per risolverle.
Le differenze sono davvero notevoli e spiccate, ma il cuore del gioco rimane quello che avete imparato a conoscere. Di certo è fenomenale poter scegliere fra un gioco curatissimo, iper-realistico ed esperienziale come World, e una vera e propria compilation di tutto quello che Monster Hunter è stato nei suoi più di dieci anni di storia. E quel che è ancora più fenomenale è che potete tranquillamente scegliere entrambi. Buona caccia!

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2 Comments

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  1. OMG … mi costringerebbero a colmare il vuoto con il manga j.j … si lo so che è molto meglio, ma con tutti i manga che devo comprare so altri soldi che se ne vanno …

  2. non disperate, non è stato ancora approvato sicuramente perchè ci sono pochi capitoli per gli episodi. Non avrebbe senso cominciare un anime settimanale se ogni tot giorni dovrebbero bloccarlo per far uscire i capitoli, tanto meno riempirlo con filler o episodi riassuntivi a gogo. Il tempo che finisca in bellezza (e credo che manchi poco) e riprenderanno con una saga finale. Come per Bleach 🙂

Gabriele Bianchi

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Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.