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Intrattenimento

Star Wars Rebels colpisce ancora

[contiene spoilers] 
Sono passati tre anni dal debutto di Star Wars Rebels su Disney XD. Dalla prima stagione andata in onda nel 2014, che già ci aveva dato conferme che non fosse una serie animata per bambini nonostante qualche scivolone, ne è passata di acqua sotto i ponti. Adesso ci si trova alla visione di un prodotto più maturo, dove si avverte la presenza della sofferenza e della morte che accompagna ogni personaggio, principale e non, della serie. 
Dal gruppo di scapestrati che si limitava a contrabbandare a richiesta di alcune squadre della ribellione siamo passati ad un vera e propria cellula ribelle che sabota l'impero, assolda nuove alleanze, comanda piccole guerriglie contro le navi imperiali, guida battaglie per la libertà dei popoli soppressi dall'impero. 
Ezra Bridger scopre il passato dei suoi genitori e il motivo per cui è rimasto orfano, superando un periodo oscuro della sua adolescenza per incamminarsi a maturare in un jedi adulto. Il suo incontro con Darth Maul è servito per conoscere meglio il lato oscuro e i Sith, senza però cadere nel baratro (per ora). Questa conoscenza però ha portato il suo mentore, Kanan Jarrus, a perdere la vista durante la battaglia che lo ha costretto a completare buona parte del suo allenamento Jedi. 
Viene approfondito il passato anche di Hera Syndulla e di Garazeb "Zeb" Orrelios, mostrando come la morte o la corruzione dei propri cari da parte dell'Impero, la dominazione e, in alcuni casi, la distruzione dei rispettivi pianeti li abbia portati ad unirsi all'Alleanza Ribelle. 
Ogni storia ottiene il giusto spazio per essere analizzata, appresa e compresa dallo spettatore, senza però far dimenticare l'obiettivo principale della serie. Si può ampliare il discorso con il pianeta Mandalor, dove l'Impero si è insidiato fino a corrompere molti clan, fra cui quello di Sabine Wren, che nella terza stagione diventa possessore della Spada Laser Oscura, o DarkSaber, arma jedi rubata dal clan mandaloriano dei Vizsla. Lei si sente in dovere di trovare il legittimo possessore della spada che possa guidare il popolo di Mandalor a ritrovare la propria libertà. Sicuramente nella prossima stagione vedremo come andrà a finire.
Non possiamo ignorare l'inserimento del Grand'Ammiraglio Thrawn "Mitth'raw'nuruodo" ha migliorato anche la percezione di nemico che, dopo il Primo Inquisitore, sembrava ad essersi limitato a guerrieri assassini senza alcun onore. Thrawn infatti è uno stratega molto carismatico, che riesce a prevedere le mosse dei suoi nemici con grande sgomento dei ribelli e degli spettatori. 
Nato dalla mente dello scrittore Timothy Zahn negli anni novanta nei suoi libri L'erede dell'imperoSfida alla Nuova Repubblica e L'ultima missione, questo personaggio ha affascinato tanti lettori che hanno esplorato romanzi dell'Universo Espanso. Con l'acquisto dei diritti da parte della Disney, è stato deciso di inserirlo in Star Wars Rebels e renderlo un personaggio ricorrente. 
Chi ha letto i romanzi sa già quale sarà l'atroce destino di Thrawn, c'è da chiedersi però se verrà inserito, anche se in forma modificata, nella storia dei Rebels. 
Dave Filoni, regista che ha curato anche lavori come Dave il BarbaroAvatar – La leggenda di Aang, è riuscito a perfezionare la traiettoria che voleva dare alla serie legandola ancorati più all'universo di Clone Wars e a quello cinematografico, tanto che i fan americani stanno immaginando congetture e meditando teorie che possano coinvolgere Ezra Bridger al destino di Rei e di Kylo Ren nel prossimo film della saga. 
Il legame di SWR con Clone Wars si è intensificato rendendo ricorrenti il personaggio di Rex assieme a Wolffe e Gregor, ex cloni stormtropper che hanno spalleggiato Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi nella guerra dei cloni. Non possiamo dimenticarci di Ahsoka Tano, ex-jedi e allieva di Skywalker, che nella seconda stagione ci dona molte emozioni forti, soprattutto a causa del suo legame con Darth Vater. 
Rispetto a Clone Wars però si rimane focalizzati sul gruppo ribelle principale per poi staccarsi ogni tanto alle scene con gli antagonisti, che rivelano allo spettatore parte dei piani di battaglia senza trapelare i dettagli. 
Premesso che in Rogue One è stato nominato il generale Syndulla, probabilmente riferito proprio alla pilota Twi'lek dello Spettro, è difficile credere che qualcuno della serie animata apparirà nella nuova trilogia se non per qualche cameo o citazione.
Il destino di Kanan ed Ezra sembra essere segnato poiché, come ci teniamo a ricordarvi, nel film di Star Wars (1977) gli ultimi jedi rimasti sono Yoda, Obi-Wan Kenobi e Luke Skywalker. Questo dipenderà dalla volontà degli sceneggiatori a voler rimanere fedeli all'universo cinematografico o meno, dato che molti scrittori e fumettisti spesso hanno aggirato elegantemente questa regola. Forse solo Ahsoka Tano potrebbe salvarsi, poiché ella stessa non si considera più uno jedi, però è lecito chiedersi se invece non si chiuderà la sua storia proprio in Star Wars Rebels.

Rita Romano

Una giovane nerd emigrante che continua a seguire le sue passioni nonostante le avversitá della vita. Libri e manga nella sua libreria non mancano mai, adesso anche in tedesco. Se volete tentare di corromperla, provate a metterle davanti un Charmender, un felino o un piatto di lasagna.

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