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Thirteen Reasons Why 4 è in arrivo: dove eravamo rimasti?
Un riassunto delle puntate precedenti per prepararci alla conclusione dello show

3 min


La serie Tredici (nota anche come Thirteen Reasons Why) è in arrivo con la quarta ed ultima stagione, disponibile a partire dal 5 giugno sulla piattaforma streaming di Netflix. Dall’arrivo della prima stagione, pubblicata nel 2017, sono successe molte cose.

Probabilmente così tante da confondere un po’ le idee del pubblico, quindi è ora di fare ordine con un bel recap. Dove eravamo rimasti? Cosa è successo al termine della terza stagione? Scopriamolo insieme e rinfreschiamoci la memoria.

SPOILER ALERT: Nel corso di questo articolo ci saranno ovviamente spoiler sugli eventi degli episodi finora pubblicati della serie. Procedete con cautela nella lettura

Thirteen Reasons Why torna con l’ultima stagione

Thirteen-Reasons-Why-Orgoglio-NerdLa prima stagione ci ha portati alla Liberty High School, il liceo in cui una giovane ragazza di nome Hannah Baker si toglie la vita, sconvolgendo tutti, adulti e ragazzi. Clay Jensen, timido ragazzo, trova davanti la porta di casa sua una scatola contenente delle cassette registrate proprio da Hannah, prima di suicidarsi. In queste cassette la ragazza spiega i tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita.

La seconda ci porta davanti al processo voluto dalla Signor Baker contro la scuola. La donna vuole scoprire la verità che si cela dietro il suicidio della figlia e soprattutto le molestie subite. Molti segreti verranno a galla e il diretto interessato, ovvero Bryce Walker, verrà portato in tribunale per aver molestato Hannah, Jessica e molte altre ragazze.

La terza stagione è probabilmente quella che si distacca di più dall’argomento principale, i temi trattati sono stati vari, forse un po’ troppi ma cerchiamo di riordinarli e fare il punto della situazione.

La stagioneriprende otto mesi dopo il ballo scolastico, evento in cui Clay e i suoi amici avevano impedito a Tyler di comportarsi come il Tate Langdon della situazione e di sparare a chiunque gli capitasse sotto mano. Durante questi tredici episodi vediamo come Clay e Tony fanno il possibile per stare vicino a Tyler e sostenerlo.

Ho trovato particolarmente intensa e d’impatto la scena in cui Tyler, terrorizzato e in crisi, rivela a Clay ciò che gli è successo nel corso della seconda stagione. Il ragazzo, in seguito, trova il coraggio di farsi abbracciare da qualcuno, in questo caso da Clay che riesce finalmente a fare ciò che non era riuscito a fare con Hannah.

Riesce finalmente ad ascoltarlo, dargli il sostegno di cui aveva sinceramente bisogno ed evitare spiacevoli eventi.

Nel corso della stagione vengono introdotti dei nuovi personaggi, ma il più importante è sicuramente Ani Achola. Questa figura si rivela estremamente ambigua e particolare. Scopriamo che la ragazza era molto vicina a Bryce, forse molto più di quanto volesse dare a vedere.

Chi ha ucciso Bryce Walker?

Un evento in particolare, però, rappresenta il nucleo principale di questa stagione: Bryce Walker è stato assassinato e nessuno sa chi sia il colpevole. Ognuno dei ragazzi è un possibile sospettato, poiché ognuno di loro aveva un motivo per farlo fuori.

A partire da Jessica, che nella prima stagione venne stuprata dal ragazzo, fino a Clay che non sopporta l’idea che lui possa andarsene ancora in giro, specialmente dopo ciò che ha fatto a Hannah. La stagione si concentra principalmente su questo aspetto, scoprire chi è l’assassino.

Attraverso numerosi flashback, carta vincente della serie dalla prima stagione, vediamo Bryce sotto una luce differente, sembra quasi umano. Ha sentimenti, soffre, piange e riesce, anche se inutilmente (mi sembra anche ovvio) a chiedere scusa alla madre di Hannah.

La risposta ci viene data verso la fine degli episodi, nonostante sia stata ambigua per tutta la durata della stagione. Il colpevole è Alex che, durante un momento di rabbia causato dal comportamento di Bryce, spinge quest’ultimo giù dal molo. Bryce morirà affogato, perché durante una rissa con Zach è rimasto gravemente ferito: a causa di ciò non è stato in grado di tirarsi fuori dall’acqua.

Una volta scoperta la verità, i personaggi faranno il possibile per difendere l’amico tanto da far ricadere la colpa su Monty, che nella seconda stagione abbiamo visto violentare con un manico di scopa il povero Tyler, causandogli problemi sia a livello fisico che mentale.

Monty è sempre stato visto come la pecora nera della serie, sempre al servizio di Bryce e al suo fianco. Nel corso di questa stagione, però, veniamo a conoscenza di un dettaglio fondamentale, ovvero l’omosessualità del ragazzo. Lo sottolineo come fondamentale poiché la sera della morte di Bryce, lui era assieme a Winston, il suo amante segreto.

Per non svelare la sua relazione segreta al mondo, Monty non si oppone e finisce in carcere. Purtroppo però, al termine della stagione, verrà trovato morto nella sua cella. Gli avvenimenti presenti in questa stagione sono parecchi e possono confondere facilmente, specialmente perché si esce completamente dalla storyline presentata inizialmente nelle prime due stagioni.

Ora la domanda che tutti ci poniamo è: come è morto Monty? Winston, che è a conoscenza dell’innocenza del suo ragazzo, come si comporterà? In fin dei conti Clay e gli altri, difendendo Alex, possono essere considerati complici di un omicidio. Come si concluderà la storia?

Non ci resta che attendere l’uscita della quarta ed ultima stagione di Thirteen Reasons Why (Tredici) sulla piattaforma streaming di Netflix.

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Veronica Ronnie Lorenzini

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Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
        






      





 
















 
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