cult italiani

10+1 piccoli cult italiani degli anni ’90/’00 da riscoprire
Andiamo a scoprire assieme quali meraviglie nasconde il panorama cinematografico italiano

7 min


Non finiremo mai di dirvelo: al mondo esistono un’infinità di piccolissime perle quasi sconosciute che meritano di essere scoperte. Vuoi per la storia assurda, per la tecnica di ripresa o per il netto stile underground che ha caratterizzato varie pellicole negli anni ’90-’00, ma molti film italiani di quel periodo si sono accaparrati la nomina di cult quasi immediatamente. Tali pellicole sono poi rimaste nascoste tra le trame dell’universo cinematografico, in attesa di essere scoperte e distribuite al mondo attraverso la nobile arte del passaparola.

10 piccoli cult italiani poco conosciuti

Assurdi, divertenti, particolari, surreali e spesso crudi: con tutte queste caratteristiche non possiamo lasciarli a prender polvere per troppo tempo. Alla luce di ciò, abbiamo deciso di creare una lista con una serie di film messi un po’ in disparte dai colossi del mercato cinematografico, ma che meritano di essere cercati, guardati e sviscerati fino all’inverosimile. Ecco a voi 10 piccoli cult italiani poco conosciuti.

La grande prugna (1999)

La-grande-prugnaPrimo film diretto da Claudio Malaponti; questa piccola e sconosciuta perla cult vanta un cast di comici italiani da non sottovalutare. La maggior parte degli attori sono i membri del programma televisivo Zelig che in quegli anni era all’apice della sua maestosità.

Il film gira intorno ad un reporter televisivo (interpretato da Enzo Iacchetti) che, in giro per le vie di Milano, pone a tutti la domanda “Se avesse sei colpi in canna, chi ammazzerebbe?“. Questo incipit dà il via ad un film corale, strutturato da una serie di storie intrecciate tra loro. L’occhio del regista ha voluto riprodurre la fauna urbana della metropoli, tra bizzarri personaggi e situazioni paradossali.

Il film non ebbe un gran successo. Peccava dell’inesperienza registica di Malaponti che, nonostante la sceneggiatura particolare, non è riuscito a collegare al meglio i vari sketch presenti nel film, influendo negativamente sul ritmo narrativo.  Anche l’inesperienza dei comici è visibilissima nella pellicola, in quanto attori più abituati a muoversi all’interno del piccolo schermo. Ciò non toglie che merita di essere visto in quanto piccola perla da inserire nella lista dei cult italiani.

Piccola Curiosità: Il film è tratto dai racconti di Claudio Malaponti che, considerando la stranezza dei suoi soggetti, ha deciso di farne questo film a episodi

Blek Giek (2001)

Un film dai toni noir e demenziali. Dato la presenza di personaggi così particolari, sembra la trasposizione cinematografica di una graphic novel. Il film racconta due storie intrecciate tra loro: da una parte un gruppo di tossicodipendenti intenti nella ricerca della Blek Giek, una nuova droga talmente potente da farti andare in morte apparente. Dall’altra un criminale alla ricerca di un donatore di cuore per sottoporsi ad un’operazione clandestina di trapianto d’organo. La presenza di Lillo e Greg non fa che arricchirne la mole di personaggi dal tocco fumettistico.  Il risultato è un film strano e assurdo che mantiene alti (anche se a volte non ben riusciti) i toni pulp della storia, grazie anche a varie scene sanguinolente.

Piccola Curiosità: Lillo e Greg sono stati scelti per il ruolo del Barbone e del dottore, appositamente per i toni fumettistici che aveva il film. Infatti i due comici, prima di calcare il palco, erano due fumettisti molto richiesti nel panorama editoriale romano.

Paz! (2002)

Un film perfetto da gustare all’università. Ispirato ai racconti del fumettista Andrea Pazienza e girato con un budget quasi nullo, il film è un intreccio di tre storie: Zanardi, Colas e Petrilli sono alla ricerca di un’agendina perduta per scagionarsi da un reato. Pentothal è preso dalla sua inutile ricerca della pace interiore dopo essere stato mollato da Lucilla. Infine Fiabeschi è nella sua costante ricerca di donne e sostanze stupefacenti. Il film è stato fortemente criticato dalla maggior parte dei fan di Pazienza, in quanto non segue la linea delle storie fumettistiche, ma va per conto suo, limitandosi a condividere con quell’universo i personaggi e alcune tavole collegate tra loro ai fini della trama. Ciononostante  ha riscosso un notevole successo sia per lo stile in cui è girato, sia per la stravaganza dei personaggi che, ovunque li metti, stanno sempre bene. Pazienza docet.

Piccola Curiostà: Max Mazzotta, l’attore che ha interpretato Enrico Fiabeschi, ha raggiunto con quel personaggio una notorietà tale da dirigere e interpretare un sequel spin-off del film dal titolo Fiabeschi torna a casa.

Arrapaho (1984)

ArrapahoUna commedia diretta da Ciro Ippolito e ispirata all’omonimo albim degli Squallor, un gruppo rock demenziale noto per i testi particolarmente espliciti, satirici e spesso grotteschi. Il film narra la storia di due capi tribù pellirosse, Arrapaho e Cavallo Pazzo.  Essi vivono nello stesso territorio e si contendono l’amore della bella Scella Pezzata. Un film assurdo, con una storia alternata a varie gag e sketch che non hanno nulla a che fare con l’intreccio narrativo.

Il Morandini definisce Arrapaho come “il più brutto film della storia del cinema italiano”. Lo stesso Ippolito si fregia spesso del fatto di aver diretto il peggior film, nel peggior momento del cinema Italiano. Una serie di dati e informazioni che lo rendono (paradossalmente) di conseguenza imperdibile.

Piccola Curiosità: Alla fine delle riprese, Ciro Ippolito si rese conto che il film era più corto del previsto. Per rientrare nel minutaggio contrattato con la casa di produzione, aggiunse un’inquadratura di circa 5 minuti in cui lui stesso finge di dirigere un’orchestra sinfonica mente scorrono i titoli di coda.

L’anno prossimo… vado a letto alle 10 (1995)

Il primo film di Angelo Orlando, grottesco, assurdo, pieno di imprevisti e divertentissimo. Narra la storia di due vicini di casa, Poldo e Rosario che durante la notte di San Silvestro si ritrovano loro malgrado in un vortice di eventi a effetto domino. Personaggi mondani, ladri, ispettori e assassini sono le figure che coroneranno le bizzarre avventure. Ne viene fuori una storia divertente che mantiene il giusto grado di tensione in una rocambolesca fuga dei due protagonisti da tutti i cattivi di turno.

Il film purtroppo ebbe grandi difficoltà di distribuzione e venne vietato ai minori di 14 anni. Fu sottoposto a pesante censura, rendendo la pellicola praticamente sconosciuta ai più. Ciononostante è riuscito inaspettatamente ad accaparrarsi il grado di film cult, soprattutto per il suo stile pulp alla ‘tutto in una notte’.

Piccola Curiosità: Il cast del film era formato quasi interamente da attori sconosciuti a quell’epoca, che divennero in seguito tra i più famosi interpreti del panorama cinematografico e televisivo nazionale contemporaneo, come Ricky Memphis, Claudia Gerini, Valerio Mastandrea e Luca Zingaretti (per non parlare della partecipazione del mitico Ninetto Davoli).

Strane storie (1994)

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Un uomo che deve correre a pagare la bolletta dell’aria prima di soffocare, una donna che compra l’uomo ideale al supermercato e un crescendo bellicoso tra due famiglie (una di ricchi meridionali e una di poveri settentrionali), in una guerra territoriale per la supremazia dell’edificio. Queste sono le tre storie che formano un film bizzarro, assurdo, surreale e meraviglioso. Un papà che racconta sul treno alcune favole alla propria figlia fa da collante a questo film a episodi anche troppo sottovalutato. Nonostante gli argomenti trattati nel film abbiano un certo peso, e lo stile surreale e divertente del regista Sandro Baldoni (noto nel campo per la sua spiccata fantasia) ricorda i suoi precedenti lavori da pubblicitario, il film ha riscosso il successo del classico film di mezzanotte: tutti lo cercano e in pochi lo hanno visto.

Piccola Curiosità: Le storie e i personaggi nella cabina del treno sono sempre interpretate dagli stessi quattro attori,  in quanto l’uomo che racconta le storie, prende spunto proprio dalle persone che ha davanti a sé.

Chi nasce tondo (2007)

La divertente storia di due fratelli dal passato non troppo pulito alla ricerca della loro nonna, nota ladra d’appartamenti di Roma fuggita dall’ospizio. Dovranno ritrovarla prima della polizia. Ne risulta un’odissea divertente con due personaggi meravigliosamente strutturati e incastonati alla perfezione all’interno del loro habitat naturale: la periferia romana. Un viaggio che li porterà a confrontarsi con una serie di strani individui ai limiti della legalità, ma sempre dal tono simpaticamente bonario. Il film è stato girato con un budget molto basso, ma è stato apprezzato da chiunque abbia avuto la fortuna di posarvi lo sguardo, in quanto abbastanza difficile da reperire.

Piccola curiosità: Il film è stato girato con un budget tanto basso da non potersi permettere il blocco di alcune strade per poterlo produrre, tant’è che in qualche scena si possono vedere in lontananza piccoli gruppi di curiosi che guardano verso la telecamera.

L’ultimo capodanno (1998)

Cult italianiIspirato all’omonimo racconto di Niccolò Ammaniti, il film è un potpourri che racconta la variegata fauna umana che vive all’interno di un condominio romano durante la notte di capodanno. Un film fuori dagli schemi, grottesco, crudo, pieno di personaggi disperati, ma maledettamente divertente. La vendetta di una donna tradita, due ragazzi intenti a sballarsi, tre ladri di periferia pronti a svaligiare un ufficio, un direttore di ufficio alle prese con una mistress sono solo alcuni degli assurdi personaggi che compongono il film.

Piccola Curiosità: Il film è l’unico caso di film italiano ritirato dalle sale dallo stesso regista (Marco Risi) 5 giorni dopo l’uscita, per rimontarlo e ridistribuirlo in sala esattamente un anno dopo.

A/R Andata + Ritorno (2004)

Come la maggior parte dei film in questa lista, anche A/R mantiene un divertente tono surreale. Il film narra la storia di una hostess (Vanessa Incontrada) e di un fattorino (Libero De Rienzo) che si incontrano per caso durante uno sciopero generale. I due non ci metteranno molto ad innamorarsi  l’uno dell’altra. Dovranno oltretutto trovare il modo di trovare i soldi per ripagare uno strozzino. Anche in questo film i personaggi sono caratterizzati con tratti divertenti e surreali, nonché la pellicola garantisce alcune scene da sbellicarsi dalle risate.

Piccola Curiosità: Film girato con un budget molto basso. Nonostante la particolare trama, il regista Marco Ponti non è riuscito a raggiungere il successo sperato come con il primo film, Santa Maradona.

La capa gira (1999)

La-Capa-giraQuesto piccolo Cult pugliese ambientato a Bari racconta a storia di Miuicchio e Pasquale, due piccoli criminali impiegati nel contrabbando di sigarette e droga. Dovranno recuperare e smerciare un carico per conto del Boss Carroarmato. Il film rappresenta un valido spaccato della fauna criminale di Bari, ricco di modi di dire e di fare tipici del Sud Italia. La capa gira è stata l’opera prima di Alessandro Piva. Quando presentò il film al Festival di Berlino, Piva è stato premiato come miglior regista esordiente dell’anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d’argento.

Piccola curiosità: il film è stato completamente girato in dialetto barese, tanto che persino la versione distribuita in Italia necessita dei sottotitoli.

Cult Italiani + 1 –Dorme (2000)

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Una delle primissime opere di Eros Puglielli, girato praticamente con zero budget e dai toni molto amatoriali ed underground. Paradossalmente è proprio la bassa qualità delle riprese a rendere questo racconto dai toni  grotteschi e surrealismo dei cult italiani più conosciuti nel panorama periferico.

Il film narra la storia di Ruggero, intento a cercare di parlare con Anna dopo che lei lo ha lasciato perché troppo basso. Un viaggio a metà tra la testa del protagonista e una fangosa periferia romana, intenta a sottolineare il tono  freddo e underground della pellicola. Le inquadrature grandangolari e ravvicinate evidenziano l’avvenuta sperimentazione di un’interessante tecnica di ripresa, in linea con lo stile del film.

Uno dei punti forti del film sta nella presenza di personaggi assurdi come i Fratelli Riccio (un personaggio con doppia personalità), mendicanti, ladre di benzina e persino Mazinga Z!

Piccola Curiosità: Il film è stato assemblato in video dal regista allora diciannovenne. Nel 1999 è stato rimontato, sono state realizzate nuove musiche ed è stato portato su pellicola. Ciò nonostante molti fan continuano a preferire la prima versione.

E voi? Quanti film cult italiani conoscete? fateci sapere cosa ci siamo persi di bello!


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Enrico Natalini

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il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.
        






      





 
















 
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