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A Parigi le proteste bloccano la proiezione del nuovo film di Roman Polanski

È caos per il regista ottantaseienne dopo le accuse ricevute

Le accuse di stupro fatte da Valentine Monnier contro il regista ottantaseienne Roman Polanski, a due giorni dall’uscita del film ‘J’accuse’ a Parigi e nei cinema francesi, hanno creato problemi al regista. La protesta di una trentina di militanti femministe a Parigi, al cinema Le Champo, dove era in programma un’anteprima del film “J’accuse” di Roman Polanski, avrebbe portato all’annullamento della proiezione. Ma non è tutto.

Roman Polanski, è caos dopo le accuse di stupro

L’attore protagonista del film premiato al Festival di Venezia, Jean Dujardin, ha infatti cancellato l’appuntamento al telegiornale delle 20 su TF1 per un’intervista. La radio France Inter ha informato che Emmanuelle Seigner, la moglie del regista, ha annullato la sua presenza alla trasmissione ‘Boomerang’ prevista oggi. Una reazione a catena visti anche gli stop dei i programmi ‘Pop pop pop’ e ‘C à vous’ registrati rispettivamente per radio France Inter e la tv France 5.

Louis Garrel, altro protagonista della pellicola, era stato invitato a promuovere la pellicola ma viste le recenti polemiche ha preferito rinunciare. Il caso Polanski sembra quindi creare problemi al cinema francese. Sul caso di Polanski, l’ARP ha fatto sapere che se dovessero esprimersi “lo farebbero in accordo con i cineasti” membri dell’organizzazione. Ad ora non sono previsti consigli di amministrazione. Accusato dalla francese Valentine Monnier di averla violentata 44 anni fa, il regista ha respinto ogni accusa. Ma la promozione del suo film sta incontrando diversi ostacoli.

Il film è stato presentato in anteprima il 30 agosto 2019 in concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Verrà distribuito da Gaumont nelle sale cinematografiche francesi a partire dal 13 novembre 2019, mentre in Italia sarà distribuito dal 21 novembre da 01 Distribution. Vari i riconoscimenti per la pellicola: Mostra internazionale d’arte cinematografica. Leone d’argento – Gran premio della giuria. Premio FIPRESCI al miglior film in concorso. Green Drop Award. Premio di critica sociale “Sorriso diverso Venezia” al miglior film straniero. Robert Harris è stato ispirato nello scrivere il romanzo L’ufficiale e la spia dall’interesse del suo amico Roman Polański verso l’affare Dreyfus.

Fonte
https://deadline.com/
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Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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