Sono passati esattamente 90 anni dalla prima messa in onda di Steamboat Willie, il cortometraggio di animazione che ha segnato il debutto di un piccolo topolino con le orecchie tonde e i pantaloncini rossi, Mickey Mouse. Novant’anni e non sentirli! Tanti auguri per il suo compleanno!

Chissà se novant’anni fa Walt Disney o Ub Iwerks si immaginavano che qualcuno, quasi un secolo dopo, si sarebbe ricordato di quel piccolo, buffo personaggio dei cartoni animati nato in un momento così drammatico per la sopravvivenza stessa dell’impresa di Disney. Di certo non si aspettavano un successo così fragoroso e l’elevazione a vera e propria icona dell’intera cultura pop mondiale…eppure, è proprio quello che è avvenuto.
Quello che rende ancora più straordinario e significativo il successo di Topolino è proprio la particolare contingenza che ne ha portato ai natali. E’ una storia nota, certo, ma non c’è occasione migliore di questa per raccontarla di nuovo.

Oswald, Walt e Ub, un inizio complicato

Nel 1927 Walt Disney e il suo animatore capo, l’amico d’infanzia Ub Iwerks, crearono il loro primo personaggio di successo, Oswald il coniglio fortunato. Questo era stato commissionato a Disney dal suo distributore, Charles Mintz, con l’idea di venderne le storie alla Universal. Venne siglato un contratto, un contratto importante per i giovani Walt Disney Studios, che portò grandi introiti, risorse e molte assunzioni.
Nel giro di meno di un anno, però, le cose cambiarono: Mintz iniziò a contattare gli ormai molti animatori che lavoravano per Disney, operando del tutto alle sue spalle, perché andassero a lavorare direttamente per lui; da questa posizione di forza, poi, cercò di rinegoziare il contratto con Walt Disney offrendogli un significativo, inaccettabile taglio della sua percentuale di guadagno. Disney fu costretto a rinunciare al contratto, abbandonando così anche il controllo sul suo personaggio. Solo Iwerks, dei più di venti animatori che lavoravano alle storie di Oswald, non abbandonò il collega.
Disney e Iwerks, quindi, si trovarono soli, a cercare un modo per far sopravvivere gli Studios senza risorse e senza proprietà intellettuali, mentre Mintz e i suoi creavano cortometraggi dedicati a Oswald che vendevano alla Universal…almeno fin quando quest’ultima non decise di licenziare Mintz e prendere il controllo diretto sulle storie del coniglio. Giustizia poetica!

Il successo di Mickey Mouse

Il nostro dinamico duo si dedicò con rinvigorita determinazione all’invenzione di un nuovo personaggio, un nuovo protagonista per i propri lavori. Disney e Iwerks concepirono Mickey, un topolino, chiaro riferimento alle più famose mascotte dell’epoca, come Felix, che erano gatti; gli diedero una personalità, uno stile, lo fecero recitare, come già era stato per Oswald: prima di loro, i personaggi dei cartoni non erano altro che macchiette, pretesti per le gag. I due autori lavorarono di notte, in segreto, pur di non far trapelare informazioni in quel momento particolarmente dedicato, e realizzarono il primo film di Mickey Mouse, L’aereo impazzito.
Già, L’aereo impazzito, che debutta il 15 maggio del 1928. Dovranno aspettare ancora qualche mese, e un altro tentativo fallito, Topolino gaucho, prima della svolta.
Questa svolta, che poi è la ricorrenza che stiamo festeggiando in questi giorni, si chiama Steamboat Willie, il primo cartone animato della storia con musica, effetti sonori e dialoghi sincronizzati alle immagini e il primo film di Topolino a venire distribuito: dalla Celebrity Productions, a New York, il 18 novembre di 90 anni fa. Le premesse, anche in questo caso, non furono le migliori: aggiungere il sonoro fu un’impresa costosa e faticosissima, e i distributori sembravano essere molto cauti. Fortunatamente, però, quella prima, e potenzialmente ultima proiezione generò un tale entusiasmo fra il pubblico, e convinse così tanto la critica, da cambiare per sempre le prospettive: Steamboat Willie fu un successo fragoroso, Topolino, Minnie e Gambadilegno divennero immediatamente famosissimi e per lo Studio Disney arrivò la salvezza. Ai primi due cortometraggi fu aggiunto lo stesso trattamento sonoro di Steamboat Willie e vennero distribuiti, così come i moltissimi altri che verranno creati negli anni successivi…fino a oggi, novant’anni dopo quella storica prima proiezione. Topolino si è evoluto, è stato rimaneggiato, è passato da un autore all’altro, ha esplorato ogni forma di intrattenimento…si è trasformato, come è giusto che sia, ma è rimasto giovane, fresco, spensierato e allegro come quando fischiettava senza maglietta dal ponte di quel vecchio battello fluviale.


Tanti auguri, Topolino! 90 di questi giorni!


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Gabriele Bianchi

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Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.