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Intrattenimento

Last Night in Soho, la nuova pellicola horror di Edgar Wright

E si ritorna a girare in patria

Edgar Wright con un tweet, ha annunciato al mondo di aver appena iniziato le riprese di Last Night in Soho, il nuovo horror psicologico scritto assieme alla collega Krysty Wilson-Cairns (già nota al mondo audiovisivo per essere una delle autrici di Penny Dreadful). Stavolta personaggi di spessore, oltre che nel cast, li possiamo ritrovare anche tra la troupe, come il direttore della fotografia Chung-hoon Chung, colaboratore di Park Chan-wook, con cui ha creato quel meraviglioso capolavoro di Old Boy.

Last Night in Soho, un film ambientato nella sua città

Edgar Wright ha avito l’idea di girare Last Night in Soho tornando in patria inglese dopo esser stato in america a girare Baby Driver:

“Mi sono reso conto che non avevo mai fatto un film sul centro di Londra, in particolare Soho, dove ho speso una quantità enorme di tempo negli ultimi 25 anni. Con Hot Fuzz e L’alba dei morti dementi fai film sui luoghi in cui hai vissuto. Questo film parla della Londra in cui sono stato”.

Nel cast di Last Night in Soho, saranno presenti Anya Taylor-Joy (Split; New Mutants), Thomasin Harcourt McKenzie (Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate) e l’undicesimo dottore di Dr.Who Matt Smith.

Edgar Wright non è la prima volta che si cimenta nel cinema horror, anche se non in maniera così convenzionale. Infatti, oltre ad aver diretto Scott Pilgrim VS the world, è il regista della “trilogia del cornetto”, ossia una trilogia di film composta da L’alba dei morti dementi, Hot Fuzz e La fine del mondo, creati assieme all’amico Simon Pegg. Senza oltretutto considerare Don’t, il fake trailer creato per la pellicola di Tarantino/Rodriguez Grindhouse, che insieme ad altri trailer girati da altrettanti registi del suo calibro, hanno creato un vero e proprio filone (su youtube, grazie a loro ci sono centinaia di divertentissimi fake trailer, a volte talmente interessanti da diventare film veri e propri, come Machete e Hobo with a Shotgun).

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Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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