Mindhunter

Mindhunter: poche speranze per la terza stagione
David Fincher spiega le difficoltà nel realizzarla

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Ci sono state speculazioni su un possibile rinnovo del thriller Mindhunter di Netflix da gennaio, quando le opzioni sui protagonisti dello show, Jonathan Groff, Holt McCallany e Anna Torv, erano scadute e lo spettacolo è stato messo in “attesa a tempo indeterminato”. Ora, il produttore esecutivo David Fincher conferma che una terza stagione dello spettacolo è fuori dal radar di Netflix, almeno per ora.

David Fincher spiega la situazione

In un’intervista con Vulture, David Fincher ha dichiarato: “Abbiamo vissuto a Pittsburgh per quasi tre anni. Non tutto l’anno o in modo continuativo, ma probabilmente sei o sette mesi all’anno… Mindhunter è stato molto per me”. Il regista ha poi spiegato: “Quando ho finito la seconda stagione ero piuttosto esausto e ho detto ‘Non so se attualmente sono in grado di ritornare immediatamente al lavoro e pensare alla terza stagione”. Per poi aggiungere: “Per gli ascolti che aveva era uno show davvero costoso. Abbiamo parlato e detto ‘Finiamo Mank e poi vedrai come ti senti'”. In conclusione: “Ma onestamente non penso che potremo farlo in modo meno costoso rispetto alla seconda stagione. E bisogna essere realisti: i dollari devono avere un corrispettivo negli spettatori”.

Quando le opzioni per il cast sono scadute, Fincher era concentrato sulla regia del suo primo film Netflix Mank e sulla produzione della seconda stagione di Love, Death and Robots. Netflix ha confermato che una terza stagione non sarebbe iniziata in questo momento, ma non ha chiuso completamente la porta. “Forse tra cinque anni”, ha detto a Vulture il portavoce dello streamer. Creato da Joe Penhall, Mindhunter è basato sul libro sul vero crimine Mindhunter: Inside the FBI’s Elite Serial Crime Unit scritto da John E. Douglas e Mark Olshaker.

La serie televisiva ha debuttato su Netflix in tutti i paesi in cui è disponibile a partire dal 13 ottobre 2017. Nella seconda stagione Holden e Bill continuano ad intervistare vari criminali statunitensi con l’aiuto di Wendy e Gregg; tra il 1979 e il 1981, Atlanta è lo scenario di inquietanti omicidi seriali, che contano tra le vittime bambini afroamericani, e Holden e Bill cercheranno di scovare il colpevole.


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Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"
        




      
















 
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