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Skam: il fenomeno mondiale di cui non ti eri accorto
Cos'è Skam e in che modo ha conquistato il mondo?

5 min


Dopo qualche turbolenza, ci siamo: questo venerdì, sulla piattaforma di Netflix e TimVision, debutterà la quarta stagione di Skam Italia, remake della famosa serie norvegese. Cos’è però questo Skam, di cosa parla e in che modo ha conquistato il mondo?

Skam, dalla Norvegia con furore

Skam-1-Orgoglio-NerdSkam è una serie TV nata in Norvegia e ci racconta le vicende quotidiane degli adolescenti della Hartvig Nissen School, un liceo che si trova nel ricco quartiere di Frogner, nell’estremità occidentale di Oslo.

Ogni stagione segue, in modo ravvicinato, le vicende di un diverso personaggio. Prima della messa in onda di ciascun episodio, venivano quotidianamente pubblicate nuove clip, conversazioni o post sui social media sul sito ufficiale della NRK (azienda pubblica norvegese responsabile della teleradiodiffusione in Norvegia).

Ogni stagione si concentra su argomenti particolari, raccontandoci storie diverse da differenti punti di vista. La prima stagione è andata in onda nel 2015 e la quarta ed ultima nel 2017, segnando la fine di una delle serie TV più viste negli ultimi anni dagli adolescenti.

La serie non è stata promossa in alcun modo dal punto di vista della pubblicità. I creatori e produttori hanno espressamente rivelato che, il loro desiderio più grande, era che gli adolescenti trovassero la serie da soli e la diffondessero ai loro coetanei.

E così è stato. Ed è così che, nell’ottobre del 2015, ho scoperto questa piccola perla norvegese. Ero insieme ad una mia amica che mi chiese se fossi a conoscenza dell’esistenza di questa serie TV. Purtroppo non ne sapevo nulla ma in men che non si dica, dopo qualche ricerca, me ne sono innamorata subito.

Pollice in su dalla critica e dal mondo

Skam-third-season-Orgoglio-NerdLa serie ha ricevuto critiche positive da parte degli spettatori e un riconoscimento significativo per il ritratto fatto sull’abuso sessuale nella seconda stagione e sull’omosessualità nella terza. La quarta stagione, invece, è stata elogiata in Norvegia per aver parlato della religione.

La serie è stata anche elogiata per il contributo alla promozione della lingua e della cultura norvegese.

Inoltre Skam ha avuto un successo tale da spingere vari paesi a realizzare dei remake ispirati ad essa. Fino ad ora ne contiamo sette, rispettivamente girati in Italia, Spagna, Germania, Francia, Belgio, Olanda e anche America.

A quanto pare sono previsti ulteriori adattamenti della serie, ma ancora non si hanno notizie concrete al riguardo.

Ovviamente, da brava folle quale sono, ho deciso di guardarli tutti. Innanzitutto per controllare se fossero fedeli o meno all’originale ma anche per vedere le differenze principali. Ero curiosa di sapere in che modo i vari Paesi avrebbero detto la loro attraverso questa serie. Di questo però ne parleremo più avanti.

Qual è il segreto del successo?

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Per quale motivo, però, la serie ha ottenuto un successo così grande? A parer mio perché, dopo l’era drammatica e realistica di Skins, è stata l’unica serie TV in grado di rappresentare al meglio la vita quotidiana degli adolescenti di oggi. I personaggi sono realistici, imperfetti, impacciati e allo stesso tempo veri, autentici.

I temi che tocca questa serie sono tanti, vari.

Si parla di difficoltà relazionali, solitudine, problemi d’identità e appartenenza ma vi sono anche temi più delicati come disordini alimentari e violenza sessuale. Skam ci mostra quanto sia difficile, per una persona, accettare la propria omosessualità e, successivamente, fare coming out con le persone più vicine a noi.

Si parla anche di relazioni travagliate, femminismo, malattie mentali e religione, in particolare quella islamica grazie alla presenza del personaggio di Sana. Infine, ma non meno importanti, vengono affrontati anche temi come l’amore proibito e il cyberbullismo.

Insomma, Skam ci mostra a 360° la vita degli adolescenti norvegesi, i problemi che devono affrontare ogni giorno e quanto sia difficile essere un teenager di questi tempi. La serie originale, però, mette in luce una cosa ovvero che non si tratta solo di adolescenti norvegesi, ma di tutti gli adolescenti del mondo.

Per questo motivo Skam è riuscita a rapire il cuore del pubblico e a smuovere vari paesi affinché raccontassero la loro adolescenza: perché è autentica. Ciò che rende ogni versione di Skam unica a modo suo, è il differente punto di vista da cui vengono affrontati i temi, ovvero il punto di vista del Paese in questione.

In poche parole, Skam è mondo. Credo che ogni adolescente su questo pianeta sia in grado di immedesimarsi in uno dei personaggi presentati nella serie. Ciò in cui è riuscita questa serie, è stato rappresentare la realtà ma con leggerezza.

Skam fa capire al mondo che l’adolescenza, sebbene sia uno dei periodi più belli della nostra vita, è anche uno dei più difficili. Non sempre è facile essere spensierati, felici: il mondo degli adolescenti è complicato da capire e Skam riesce a rappresentarlo al meglio, nonostante tutto.

I remake di Skam: sì, no, forse?

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Sono sincera, con ogni remake di Skam ho imparato qualcosa di diverso riguardo il Paese e la vita degli adolescenti.  Ognuno di essi è stato interessante a modo suo. Alcuni sono stati più fedeli all’originale, principalmente per quanto riguarda il susseguirsi degli avvenimenti.

Altri, invece, hanno preferito fare a modo loro e stravolgere un po’ le carte in tavola. La versione italiana, quando venne annunciata, mi preoccupò. Lo ammetto, credevo avrebbero rovinato la serie o che non le avrebbero reso giustizia. Credere ciò, fu uno degli errori più grandi della mia vita.

La versione italiana è probabilmente uno dei remake di Skam migliori mai realizzati. L’obiettivo principale e più difficile era riuscire a ricreare, a modo proprio, qualcosa di unico. I registi italiani sono stati fedeli alla serie originale rimanendo, allo stesso tempo, fedeli anche allo spirito italiano.

Questa è stata la carta vincente.

E così, nella maniera più semplice che possa esistere, ci ritroviamo nei personaggi di Eva, Eleonora, Martino, Sana e tutti gli altri. E Filippo, ragazzi miei, proteggiamolo a tutti i costi.

Ciò che vogliono farci capire è che siamo tutti accomunati dagli stessi problemi, le stesse preoccupazioni, gli stessi sogni e desideri.

Il mio consiglio? Se avete tempo, e soprattutto voglia, date una chance ai vari remake. Innanzitutto vi consiglierei di vedere la serie originale, tanto per avere un quadro più delineato e chiaro. Successivamente, a vostro rischio e pericolo, vi suggerisco di guardare anche gli altri.

Ognuno di essi, chi a modo suo e chi più fedelmente, è riuscito a dare la propria rappresentazione di Skam. Ciascuno è riuscito in un’impresa che, almeno dal mio punto di vista, sembrava impossibile.

Ovvio, rimpiazzare i personaggi originali è impossibile ma posso ritenermi soddisfatta, in ogni remake. Sarò onesta con voi, ce ne sono alcuni che ho preferito di più, altri invece che mi hanno convinto meno. Magari una stagione era il massimo e quella seguente un po’ di meno, ma sento di promuoverli tutti a pieni voti.

Questo perché, e lo ripeto di nuovo, non è facile rappresentare fedelmente la vita degli adolescenti.

Se però vi interessa il mio umile parere, escludendo l’originale, sul podio metterei la versione italiana, tedesca e olandese. Ora miei cari, bando alle ciance, correte su Netflix ed attendete con noi l’arrivo della quarta stagione con uno dei personaggi più interessanti, Sana.


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Veronica Ronnie Lorenzini

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Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
        






      





 
















 
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