sequel disney da non vedere

5 Sequel Disney che sarebbe meglio dimenticare
Una selezione di seguiti Disney che, per un motivo o per un altro sarebbe meglio non guardare!

6 min


I sequel Disney non godono di una grande fama e molti di questi sono ampiamente ignorati anche dagli appassionati dei film di animazione più sfegatati. Dopo avervi parlato dei sequel Disney che meritano di essere visti, è arrivato ora il momento di affrontare l’altra faccia della medaglia. Se alcuni film hanno infatti qualcosa di buono da salvare, altri sono riusciti a mettere a dura prova il nostro amore per l’amata Disney, presentandoci il peggio in termini di disegni, trama o animazioni o una combo micidiale di tutti e tre questi elementi.

Scopriamo quindi i 5 sequel più discutibili di casa Disney!

5 sequel Disney da NON guardare:

Mulan 2

Quando un film deve sostenere il peso di essere il sequel di un capolavoro, i risultati possono essere disastrosi. È questo il caso di Mulan 2, uscito nel 2004, che, sebbene rappresenti il film più godibile tra i 5 presenti in questo articolo, ha molte cose di cui giustificarsi.

Il film è ambientato dopo gli avvenimenti del Classico Disney ed è incentrato sui temi dell’amore e della lealtà verso se stessi e gli altri. Il generale Shang chiede ufficialmente la mano di Mulan che accetta di buon grado. Tutta la famiglia è felice del loro fidanzamento tranne Mushu, che capirà ben presto di dover lasciare il suo ruolo di guardiano della famiglia qualora i due dovessero effettivamente sposarsi. Secondo le tradizioni cinesi, infatti, Mushu diventerà parte della famiglia di Shang. Per mantenere il suo ruolo e il rapporto con Mulan, Mushu tenterà in tutti i modi di separare la coppia. Tutto ciò mentre l’Impero Cinese è nuovamente invaso da una grave minaccia: i Mongoli. L’imperatore deciderà dunque di stringere un’alleanza con la nazione nemica del Qui Gong facendo sposare le sue tre figlie Ting Ting, Mei e Su con i tre principi nemici. Shang e Mulan, accompagnati da Chien-Po, Ling e Yao, scorteranno le principesse.

Sebbene i presupposti per una trama interessante ci siano tutti, il film si perde in continue gag poco divertenti che scimmiottano la pellicola originale. A ciò si aggiunge anche il completo stravolgimento del personaggio di Mushu che diventa quasi il villain della situazione, per niente in linea con il simpatico draghetto che ci è tanto piaciuto nell’avventura precedente. Allo stesso modo, il clima energico e d’azione del primo film è stato completamente soppiantato da un ritmo molto più lento e poco coinvolgente. Un vero disonore!

Leroy & Stitch

Lilo & Stitch è un Classico Disney che ha conosciuto da subito un grandissimo successo, dando vita ad un vero e proprio franchise. Al suo interno troviamo due serie TV, un anime e ben 3 sequel. Dopo lo spin-off Provaci ancora Stitch! e il sequel Lilo & Stitch 2 – Che disastro Stitch!, l’ultimo (al momento) film è proprio Leroy & Stitch. Il primo “difetto” che rende questo film di difficile apprezzamento è il fatto che prosegue la trama della serie TV andata in onda nel 2004, non particolarmente seguita in Italia. Questo fattore ne mina notevolmente la fruibilità ma non temete, resta comunque un film mal riuscito.

In questo capitolo, Lilo, Stitch, Jumba e Pleakley vengono premiati dal consiglio galattico per aver trovato tutti i 625 esperimenti fuggiti (la trama della serie TV). Lilo viene nominata ambasciatrice della Terra, mentre ai suoi amici vengono offerti una serie di incarichi che li terrebbero però lontani dalla Terra. Per non rattristare la povera Lilo, restia a separarsi dai suoi amici, decidono tutti di rinunciare. Poco dopo però, Lilo capisce che anteporre la sua felicità a quella degli amici non è giusto, si separa dunque da Stitch, Jumba e Pleakley. Nel frattempo Gantu, scappato con von Hamsterviel, raggiunge il laboratorio di Jumba e costringe quest’ultimo a creare una versione potenziata di Stitch che chiameranno Leroy.

Oltre alla qualità dei disegni e delle animazioni veramente discutibili, la trama di Leroy & Stitch non convince per nulla. Il distacco dall’ambientazione delle Hawaii e dal personaggio di Lilo rappresenta il principale punto di rottura. Allo scenario che ha contribuito al successo del film originale, si contrappone ora il panorama piuttosto blando dello spazio e del lavoro degli alieni. Un allontanamento esagerato che poteva funzionare come episodio finale della serie ma non come un film intero. Tutto ciò senza contare che, alla fine del film (Spoiler), la situazione ritorna esattamente com’era all’inizio, rendendo più che superflui quei 65 minuti in mezzo.

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Il Gobbo di Notre Dame II – Il segreto della campana

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Il fatto che questo sequel esista è un errore di per sé. Al di là di gusti personali e pareri, è innegabile che il Classico Disney Il Gobbo di Notre Dame rappresenti una pietra miliare dell’animazione, il che non fa altro che peggiorare la situazione del suo seguito.

La trama è ambientata cinque anni dopo la morte di Frollo, Esmeralda e Febo hanno un figlio Zephyr e Quasimodo, rimasto il campanaro di Notre Dame, è ora benvoluto dal popolo. La situazione viene stravolta dall’arrivo del circo guidato da Sarousch, mago della compagnia nonché truffatore, intenzionato a rubare La Fidèle, una delle campane della Cattedrale. Per far ciò, il mago manda Madellaine, la sua assistente, a supervisionare la cattedrale. Qui incontra Quasimodo e dopo un primo momento di timore verso il suo aspetto, inizia a stringere una forte amicizia con il campanaro che si tramuta presto in amore. Dopo una serie di vicende i due, insieme a Febo ed Esmeralda riescono a proteggere la campana e a far arrestare il perfido Sarousch.

A conti fatti, Il Gobbo di Notre Dame 2 nasce puramente per appioppare una fidanzata al povero Quasimodo rimasto single dal primo film. Tutta la storia effettivamente ha poco senso e ogni elemento è focalizzato sulla vita sentimentale dei protagonisti lasciando indietro tutti quei temi profondi e più maturi che hanno decretato il successo del Classico Disney.

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Hercules: Zero To Hero

Il fatto che pochissimi sappiano dell’esistenza di questo sequel è un dato che ci anticipa il perché Hercules: Zero To Hero si trova in questa lista. Si tratta di un prequel/midquel diviso in tre episodi che racconta le ‘avventure’ di Ercole prima o durante gli avvenimenti del Classico Disney.

Nella prima vicenda, Ercole racconta a Megara del periodo in cui entrò a far parte della scuola per dei e mortali  e del suo allenamento con Filottete. Qui incontra Icaro e Cassandra con cui farà amicizia e si difenderà dal bullo Adone. Nel secondo racconto Ercole si ricorda di aver già affrontato Ade prima degli eventi raccontati nel film originale ma di essersi dimenticato tutto dopo essere stato travolto dalle acque del fiume Lete. Anche Ade fu toccato dalle acque e per questo non ha più memoria dell’incontro dell’Eroe. Nella terza vicenda, Ercole racconta del periodo in cui lavorava come barista (…) e di come riuscì a salvare il padre Zeus dal rischio di essere deposto dalle altre divinità in favore di Ade.

C’è davvero poco da dire sulla trama di Hercules: Zero To Hero; un mix di poca originalità, incongruenze e piattezza unica nel suo genere. A peggiorare il tutto troviamo dei disegni e delle animazioni particolarmente mal realizzate che ci ricordano i peggiori film di animazione degli anni ’90.

Pocahontas II – Viaggio nel nuovo mondo

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Alla fine di questa lista non poteva esserci che lui! Il distruttore di infanzie, il terrore di tutti i cuori di sognatori e sognatrici che hanno amato il Classico Disney. Alcuni ne negano l’esistenza ma accettatelo, Pocahontas 2 è una realtà!

In questo film Pocahontas è invitata  a Londra dalla corte inglese come ambasciatrice per discutere dei rapporti tra le colonie inglesi in America e la sua tribù. Durante il suo viaggio la principessa incontra John Rolfe, intermediario del Re che le farà da cicerone nel vecchio mondo. Qui Pocahontas si scontrerà con le tradizioni e la cultura britannica e soprattutto con il rapporto che gli Europei hanno con la natura e gli animali. Iniziano quindi una serie di vicende, intrighi di corte, innamoranti e ovviamente, il tanto atteso rincontro tra Pocahontas e John Smith.

Non vi diciamo di più perché anche voi, come noi, dovete soffrire un po’. Si, perché Pocahontas 2 è il perfetto esempio di ciò che solitamente non funziona nei sequel Disney. Un’idea tutto sommato potenzialmente carina viene sotterrata da una serie di banalità, canzoni mediocri e disegni e animazioni più che piatte. È vero, il finale di Pocahontas non è dei più felici ma ci ha insegnato che non tutte le storie hanno un lieto fine e che va bene così.

Sequel Disney da trattare con rispetto

Ovviamente è giusto ricordare che tutte le opere meritano rispetto e tutti i film, sequel o meno, rappresentano il lavoro di molte persone e professionisti. A prescindere dal tono burlone di questo articolo, vi invitiamo comunque a guardare, quando avete tempo, i film qui sopra citati per dimostrare vero amore a ‘mamma’ Disney e imparare anche dagli errori.


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Daniele Cicarelli

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Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
        






      





 
















 
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