Partecipanti Gioco dell'anno e Gioco di ruolo dell'anno

Annunciati i finalisti di Gioco dell’Anno e Gioco di Ruolo dell’Anno 2020!
Gioco dell’Anno e Gioco di Ruolo dell’Anno non si fermano nemmeno quest'anno! Annunciati i finalisti dei due premi!

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Gioco dell’Anno e Gioco di Ruolo dell’Anno anche in questo tragico 2020 avranno dei finalisti e dei vincitori! Nonostante il Covid, che renderà molto diverso dal solito il Lucca Comics & Games 2020, i due premi saranno comunque assegnati!

Di cosa stiamo parlando?

Si tratta di due premi nazionali, assegnati annualmente al miglior gioco da tavolo ed al miglior gioco di ruolo dell’anno. La società che gestisce queste premiazioni è Lucca Crea s.r.l., la stessa che organizza anche il Lucca Comics & Games.

I due premi vengono assegnati da una giuria di esperti, che sceglie tra i giochi iscritti entro la dead line, che quest’anno era il 31 maggio. Per essere iscritto, ogni gioco doveva essere stato pubblicato tra il 1° giugno 2019 e il 31 maggio 2020. Inoltre doveva essere stata inviata una copia del gioco entro il 15 giugno 2020 alla sede della Lucca Crea s.r.l., perna l’esclusione dal premio.

A questo punto i candidati vengono valutati, e vengono decisi 5 finalisti per ciascuno dei premi. Tra questi sarà nominato il vincitore, il cui annuncio di solito avviene durante il Lucca Comics & Games.

I finalisti del Gioco dell’Anno 2020

Gioco Anno Gioco Ruolo Anno 2020

Ecco qui i finalisti del Premio Gioco dell’Anno 2020:

  1. Draftosaurus di Antoine Bauzà, localizzato in Italia da Ghenos Games. Gioco strategico, di piazzamento dei dinosauri nei loro recinti, basato su tiro del dado e sulla mano del giocatore. A inizio partita ogni giocatore pesca alcuni dinosauri e, a fine turno, passa i rimanenti al giocatore al suo fianco.
  2. Insalata di Punti di Molly Johnson, Robert Melvin e Shawn Stankwich, portato in Italia da Devir. Questo gioco  si basa sull’abilità dei giocatori di abbinare i giusti ortaggi alle combo da loro scelte.
  3. Kill the Unicorns di Cyril Besnard, Loic Chorvot ed Alain Fondrille, edito in Italia da Primus Games. Spavaldi e improbabili eroi, tra bardi, principesse e maghi, devono elaborare ardite trappole per catturare gli unicorni ed eludere la sgradita concorrenza degli avversari. Facendo attenzione, però, al manto delle creature magiche: a seconda del loro colore, infatti, gli gnomi del mercato nero saranno disposti ad assegnarvi più punti. E soprattutto bisogna evitare di confondere i maestosi quadrupedi con i simpatici porcellini nascosti nel mazzo.
  4. Roam di Ryan Laukat, già finalista al Gioco dell’Anno nel 2014 con il suo Otto Minuti per un Impero. Edito in Italia da DV Giochi.  Saprai salvare gli abitanti di Arzium da uno strano morbo? Per farlo dovrai esplorare le lande che i giocatori più avvezzi hanno già scoperto nei due titoli del medesimo autore: Above and Below e Near and Far. Per farlo bisogna occupare gli spazi di una griglia seguendo ordini geometrici e incastri cercando di totalizzare il massimo numero di punti possibili.
  5. Villainous: gioco Disney del collettivo Prospero Hall del 2018, edito da Ravensburger. Nel gioco i giocatori impersonano i cattivi Disney: Capitan Uncino, il Principe Giovanni, la Regina di Cuori, Ursula , Malefica e Jafar. Questi sono i protagonisti di questo originale titolo asimmetrico che ribalta i ruoli di buoni e cattivi dei cartoni animati storici della casa di Topolino. Ogni giocatore, nel suo regno, cerca di conquistare il potere assoluto ed essere eletto super cattivo.

I finalisti del Gioco di Ruolo dell’Anno 2020

Gioco Anno Gioco Ruolo Anno 2020

Passiamo ora ai finalisti del Premio Gioco di Ruolo dell’Anno 2020:

  1. Blades in the dark: pubblicato negli USA nel 2017, arriva in Italia grazie a Grumpy Bear. Nella notte perpetua di Doskvol, città che ricorda una capitale europea di stampo vittoriano, gli abitanti vivono in edifici fatti di mura elettriche alimentate da sangue di demone. Nonostante ciò, Doskvol rappresenta la città più accogliente del mondo conosciuto. I giocatori vestono i panni di audaci farabutti che tentano di farsi un nome tra le fila della criminalità organizzata locale. Dai lussuosi negozi di Brightstone ai sudici vicoli di Coalridge, riusciranno i nostri eroi a sopravvivere alle insidie della città e alla tentazione del vizio?
  2. Lex Arcana: produzione italiana, edito da Need Games. Trasporta i giocatori in un Impero Romano che non è collassato. Grazie all’uso della magia, i Romani sono riusciti a prevedere ed evitare tutte le sciagure che nella realtà storica hanno portato al crollo dell’Impero. Siamo nel 476 D.C., o il mille-duecento-venti-novesimo anno dalla fondazione di Roma. I giocatori sono investigatori del paranormale, parte di uno speciale gruppo segreto chiamato Cohors Auxiliaria Arcana, nominata direttamente dall’imperatore.
  3. Not the end: un’altra produzione italiana, di Fumble. Si tratta di un gioco che lascia piena libertà sulla scelta del background in cui ambientare la propria avventura. Alla base del meccanismo di gioco c’è la gestione del rischio: i giocatori espongono volontariamente i propri personaggi a situazioni rischiose con l’intento di ottenere importanti benefici. Ma le sventure e i guai cambieranno per sempre gli eroi, cambiandone la personalità e i valori in cui credono. Una particolarità e che, invece del solito tiro di dadi, si utilizzano token estratti a caso da un sacchetto.
  4. Ryuutama: pubblicato in Giappone nel 2007 e portato in Italia da Isola Illyon, Ryuutama è un gioco fantasy fortemente ispirato all’ambientazione tipica dei JRPG, videogiochi di ruolo giapponesi. I personaggi interpretati dai giocatori non sono i classici eroi senza macchia e senza paura, ma semplici cittadini: artigiani, mercanti e contadini,… Questi intraprendono un lungo viaggio che cambierà per sempre le loro vite. A vegliare sui loro passi i Ryuujin, misteriosi draghi dalle sembianze umane controllati dal game master.
  5. Spire: la città deve cadere: un’altra pubblicazione per l’Italia di Isola Illyon. Questo titolo britannico nasce grazie ad un fortunato Kickstarter. Un gioco caratterizzato da un’ambientazione cupa e oscura. Spire è una metropoli dominata dagli aelfir, gli alti elfi. Questa città è costruita come un enorme obelisco, dove la geografia indica lo status sociale degli abitanti. I giocatori interpretano dei drow, gli elfi oscuri, la razza e classe sociale più  discriminata della città, che vive nei quartieri del fondo della metropoli. In Spire i giocatori pianificano il collasso della società cittadina con l’obiettivo di strappare il potere agli aelfir a qualsiasi costo.

L’annuncio dei vincitori di entrambi i premi avverrà al Lucca ChanGes, dal 29 ottobre al 1 novembre.


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Alessio Riccardi

Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!
        






      





 
















 
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