Il prossimo 6 febbraio sarà ufficialmente nella sale Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn), il nuovo (atteso) film a marchio DC Comics. Dopo Suicide Squad ritorna la coralità dell’antieroismo votato alla giustizia, con le interpreti stavolta tutte al femminile. Prendendo a piene mani dalle parole di Harley Quinn nella sinossi ufficiale, le protagoniste “una poliziotta, un uccello canterino, una psicopatica e una principessa mafiosa” incroceranno le loro strade per affrontare Roman Sionis, Maschera Nera, e il suo zelante braccio destro, Victor Zsasz, il tutto diretto dall’occhio e dalle mani di Cathy Yan.

Birds of prey nuovo trailer

Prima del film il fumetto

Sempre partendo dalla centralità della principessa pagliaccio, la nuova pellicola introduce nuovi personaggi dell’universo DC Comics. Cacciatrice, Black Canary e Renee Montoya sono pronte. Dal passaggio alla carta al grande schermo però, il medium cambia e le dinamiche anche. La storia si alleggerisce, concentrando i nodi fondamentali di anni in poche ore, i personaggi si scaricano di quella profondità cartacea che li ha sempre connotati, acquistandone una nuova, più scenica. È inevitabile pensare al prima per poi iniziare ad analizzare il dopo. E così, prima del film abbiamo il fumetto.

Birds of Prey, un fumetto al femminile

Birds of Prey nasce come testata editoriale ufficialmente nel 1996, creata da Jordan B. Gorfinkel e Chuck Dixon. Quella che agli inizi era stata pensata come una miniserie sulle avventure di Barbara Gordon (nei panni di Oracle) e Dinah Lance (Black Canary) acquisirà fama e luci della ribalta nel 2003, con l’intervento di Gail Simone come sceneggiatrice. Sarà lei ad aggiungere al duo Cacciatrice e darà un’impronta stilistica importante per la serie. Continuando nel tempo si susseguiranno diversi personaggi, che si uniranno al gruppo o che collaboreranno a chiamata, tra cui Lady Blackhawk, Catwoman, Hawkgirl, o Hawk. Anche la location della serie cambierà. Il gruppo inizialmente aveva infatti la sua sede a Gotham City e in seguito a Metropolis, per poi spostarsi definitivamente a Platinum Flats, in California, la nuova località introdotta in Birds of Prey nel 2008.

birds of prey batgirl dc comics cameo

La cancellazione e il rilancio illusorio

A succedere al lascito della Simone (partita verso Wonder Woman) sono Sean McKeever e Tony Bedard, che riescono nell’impresa di mantenere la serie su livelli godibili e creativi, con tocchi di stile ragguardevoli. Nel febbraio 2009 però la DC Comics riorganizza le testate succursali di Batman e nel mirino finisce anche Birds of Prey. Viene cancellata. Circa un anno dopo Gail Simone ritorna a scrivere la serie (affiancata alle matite da Ed Benes). Introduce come membri fissi Hawk e Dove. A seguito dell’ennesimo rilancio DC, stavolta a causa di Flashpoint, la serie si avvia verso una nuova chiusura. Con New 52 però si riaprono le danze, introducendo Poison Ivy prima e Katana poi, come parte ufficiale del team. Barbara Gordon torna a vestire i panni di Batgirl, con le sue gambe di nuovo al 100%. Infine, con DC Rebirth (2016) la continuity viene ristabilita e Birds of Prey ricompare nel titolo della testata di Batgirl. Stavolta il gruppo è formato da Barbara Gordon, Black Canary e Cacciatrice unite, all’inizio, per dare la caccia ad un falso Oracolo. Il trio originario è tornato.

Birds of prey friends

Birds of Prey, e Harley Quinn?

La grande assenza di Oracle nei trailer del film vedono le teorie suggerire che il ruolo di leader del super gruppo andrà alla ex-fidanzata del pagliaccio del crimine. D’altronde le dinamiche sono destinate a cambiare, ma non lo spirito che le muove. Le storie fumettistiche e le immagini passate sono accattivanti, bisognerà vedere se cambiando la formula, miscelando i nuovi ingredienti (ad alto tasso di quote rosa stavolta) e prendendo corsi diversi, gli sviluppi saranno gli stessi. Non rimane che andare al cinema a scoprirlo, e poi approfondirlo su carta con calma.

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Mattia Russo

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Laureato in Comunicazione, Marketing e Pubblicità per farla breve, e aspirante giornalista. Curioso per natura, dalla vena impicciona, tendo a leggere qualsiasi cosa, con un'inclinazione al fantasy. Non sono uno che ama i silenzi e parlo troppo. Pace.