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Cosa guardare su Netflix | Dicembre 2019

4 min


Natale è dietro l’angolo e con lui banchetti, regali, spensieratezza e pantaloni stretti. Tra un bicchiere di vino e una giocata a tombola, non dimentichiamoci di prendere anche il telecomando per sintonizzarci sul nostro canale preferito: Netflix.

Questo mese il colosso dello streaming ci ha deliziato con numerose uscite: per alcune dovremo attendere, ad esempio le nuove stagioni di Lost in Space e You, altre invece, sono disponibili da qualche settimana o addirittura un giorno e il nostro compito è quello di vederle e rivederle ancora, fino a che non le consumiamo.

Quindi alzate i calici e brindiamo a questo 2019 e Netflix che ogni mese, a modo suo, ci offre sempre qualcosa da vedere.

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Pugno di ferro con Levius

Finalmente tornano i nostri anime targati Netflix. Questo mese la nostra scelta ricade su Levius, anime ispirato al manga a tema pugilistico creato da Haruhisa Nakata e disponibile sulla piattaforma dal 29 novembre 2019.

La trama gira intorno alla vita di Levius: a causa della guerra, il giovane ragazzo ha perso suo padre e un braccio nel tentativo di salvare sua madre, che ora purtroppo è in coma. Il suo braccio è stato sostituito da una protesi cibernetica e ora Levius vive con suo zio, il quale lo introduce nel mondo del cyber boxing, uno degli sport più brutali in circolazione.

La serie si mostra fin da subito interessante, spiegando nei minimi particolari allo spettatore alcuni aspetti di questi scontri di cyber boxing. Scorre in modo fluido, permettendo di conoscere i personaggi e di capire al meglio il modo in cui pensano ed agiscono.

I disegni sono interessanti e ottimi, probabilmente i più belli che i miei occhi abbiano mai visto (ovviamente questo si tratta di un parere prettamente personale e soggettivo). Gli scontri sono dinamici, intensi e catapultano lo spettatore all’interno dell’anime: sembra quasi di combattere al posto dei personaggi.

I personaggi invece sono stati caratterizzati molto bene e possiedono molte caratteristiche particolari che, nel corso dei 12 episodi, verranno messe in luce.  Un anime interessante, da finire in un tranquillo pomeriggio invernale, mentre si attende la cena o una giocata a tombola.

Il lato oscuro della medaglia: Storia di un Matrimonio

Il film che si aggiudica il primo posto in questo ultimo mese dell’anno è Storia di un Matrimonio, diretto da Noah Baumbach e pubblicato sulla piattaforma streaming all’inizio di dicembre 2019.

La trama ruota intorno alla vita di una coppia: Charlie è un regista teatrale di New York e Nicole è la sua compagna, nonché musa ispiratrice e prima attrice. I due condividono una vita apparentemente felice, hanno un bambino di otto anni di nome Henry e si amano molto.

Nicole però, è stata costretta ad abbandonare una carriera appena avviata grazie a una teen-comedy di successo per stabilirsi a New York e tutto per amore. Ora ha di nuovo la possibilità di interpretare il pilot di una serie tv e decide quindi di ritornare a Los Angeles portando con sé il figlio, mentre Charlie è in procinto di preparare il suo debutto a Broadway.

Storia di un matrimonio si presenta come un prodotto particolare, caratterizzato da una trama intensa e struggente, che permette di riflettere in modo cristallino riguardo ad un tema che non sempre viene considerato: la separazione.

Vediamo, passo dopo passo, i modi differenti in cui entrambi i personaggi affrontano questo momento difficile, permettendo allo spettatore di immedesimarsi sempre di più in loro. I personaggi principali, interpretati egregiamente da Adam Driver e Scarlett Johansson, vivono una vera e propria metamorfosi interiore, che li mette quasi a nudo.

Non si tratta di quelle separazioni brutte che quasi cancellano dalla propria vita l’altra persona: è una di quelle struggenti, potenti e che, nonostante sia arrivata la fine, riescono a mettere in luce il motivo per cui due persone si sono amate così intensamente.

E’ un film così bello da fare quasi male e credo che meriti vivamente di essere visto.

Spade e mostri: The Witcher è arrivato

Il momento che noi tutti stavamo aspettando: The Witcher, serie tv creata da Lauren Schmidt Hissrich ed ispirata agli scritti di Andrzej Sapkowski, è finalmente su Netflix. Molti erano i dubbi che accomunavano la maggior parte delle persone, molti erano anche i dubbi legati alla scelta dei personaggi, in particolare Henry Cavill nei panni del Witcher Geralt di Rivia: lasciatemi dire che tutti questi dubbi, ora, possiamo delicatamente buttarli nel cestino.

In un mondo abitato da esseri umani, nani, elfi e numerose specie magiche, l’equilibrio fatica a persistere. Le razze civilizzate sono infatti costrette a convivere con mostri che minacciano la loro vita ogni giorno e proprio a causa loro sono stati creati dei guerrieri mutanti in grado di ucciderli: i witcher. Geralt, il protagonista, è uno di essi.

Come ogni witcher, Geralt si guadagna da vivere uccidendo a contratto ogni mostro che disturba la quiete pubblica. Purtroppo però chiunque incroci il suo cammino ha paura di lui e lo considerano “un male necessario”, un cacciatore da pagare e di cui sbarazzarsi il prima possibile.

Il destino però, oltre a mostri e denaro, ha qualcosa di più interessante in serbo per Geralt,: il nostro witcher verrà condotto verso una potente maga ed una giovane principessa con un pericoloso segreto, in un continente sempre più destabilizzato da intrighi politici e tradimenti.

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Questa serie tv, caratterizzata da soli otto episodi della durata di un’ora circa, ha catturato la mia attenzione nei primi dieci minuti del primo episodio. L’atmosfera che si respira fin da subito è macabra, violenta e davvero molto intensa.

Permettetemi di dire che questa serie va assolutamente vista in lingua originale, in modo da poter assaporare ancora più intensamente ogni momento. Mi sento anche in dovere di sottolineare la bravura di tutti gli attori: a partire da Henry Cavill, che interpreta in modo eccezionale Geralt non solo da un punto di vista estetico, ma  da un punto di vista di attitudine, di atteggiamento. L’attore si è immedesimato appieno nel personaggio, rendendomi estremamente fiera e felice.

Oltre a lui, però, vanno premiate le giovani Anya Chalotra (Yennefer di Vengerberg) e Freya Allan (Ciri): entrambe portano onore ai loro personaggi e la prima, in particolare, è protagonista di alcune scene in grado di trasmettere brividi puri a chiunque le guardi grazie alle sue doti recitative. In fin dei conti, si è rivelato un cast davvero interessante e che supera ogni aspettativa.

Ogni elemento presente è al posto giusto: fotografia ed effetti speciali impeccabili e colonna sonora da brividi. Il mio binge watching è stato intenso ed era da parecchio tempo che non mi chiudevo in casa, in questo modo, con una serie tv.

The Witcher, almeno dal mio punto di vista, riceve un bel sì. Potrebbe addirittura essere considerato uno dei migliori prodotti del 2019.

Anche questa ultima rubrica (ovviamente dell’anno, non temete!) è giunta al termine. Questo mese Netflix si è data alla pazza gioia ma il 2020, da quanto ci ha rivelato il nostro amichetto dello streaming, si preannuncia un anno pieno di novità e serie tv di alti livelli. Non ci resta che attendere e scoprire cosa ci offrirà in futuro. Per ora Buon Natale a tutti, buone feste e buone mangiate!

 


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Veronica Ronnie Lorenzini

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Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
        






      





 
















 
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