Intrattenimento

Strani Mondi: a Luglio un Urania Millemondi nostrano

Una selezione di storie fantascientifiche tutte italiane

Era da un po’ che non ne sentivamo parlare (e sinceramente ne sentivamo la mancanza), ma la fantascienza italiana a Luglio torna in auge con la pubblicazione di Strani Mondi, un’antologia pubblicata per la collana Urania Millemondi.

E ora un po’ di storia: dal 1952 la Mondadori pubblica mensilmente una collana di romanzi fantascientifici chiamata Urania (dal nome della Musa dell’astronomia). Il ruolo di questi romanzi nella cultura fantascientifica italiana è estremamente rilevante, tutti i più grandi sono approdati in Italia grazie a questa antologia, facendo conoscere alla prima generazione italoNerd i nomi di Isaac Asimov, Philip K. Dick, J.G. BallardRay Bradbury e tanti altri pionieri della fantascienza. Urania ha un successo così rilevante che ancora oggi, a distanza di 66 anni, pubblica un romanzo al mese.

Nel 1971 decise di ampliare la collezione creando Urania Millemondi.

Figlia di questa collana così di successo, Urania Millemondi consiste in una serie di antologie a tema fantascientifico che vengono pubblicate una o due volte all’anno (a ritmi abbastanza irregolari). Ed è proprio qui che vi volevo: a distanza di 47 anni dalla sua nascita, quest’anno Urania Millemondi pubblica Strani Mondi, un’antologia di racconti che comprende un’accurata selezione di autori contemporanei tutti italiani.

Strani Mondi: interamente dedicato alla fantascienza italiana

Strani Mondi

È la terza volta che la collana cerca di ridare luce e splendore alla fantascienza italiana, l’ultima volta è stato nel 1998 con la pubblicazione di Strani Giorni. Le due opere precedenti erano riuscite a racchiudere una serie di nomi che con l’andare avanti sono diventati molto rilevanti nel mondo dell’autorialità italiana (come Niccolò Ammaniti) e in quella fantascientifica (come il già acclamato e mitico Valerio Evangelisti); allora perchè, a distanza di 21 anni, non tentare l’impresa per la terza volta?!

Con la copertina di Franco Brambilla (ormai illustratore iconico delle copertine di Urania), Strani Mondi racchiude quindici racconti scritti da diciassette scrittori (sia uomini che donne) che rappresentano una interessante selezione del meglio della science fiction del nostro paese.

La prefazione (che spiegherà il significato del titolo) sarà a cura di Franco Forte, scrittore di opere fantascientifiche, sceneggiatore, giornalista, nonché direttore editoriale di Urania, mentre a concludere l’antologia ci sarà una postfazione di Silvio Sosio, nome rilevante nel mondo della fantascienza italiana, intitolata L’età dell’oro della fantascienza italiana, in cui, oltre a presentare i singoli autori, analizza lo stato attuale di questo genere letterario, soffermandosi in particolare su quello nostrano.

L’antologia uscirà in edicola a Luglio, ci sembra un’ottima occasione per cercare di dare rilevanza alla fantascienza italiana, che secondo noi ha molto da dare, soprattutto in questi ultimi tempi che ha avuto tutto tempo di autocoltivarsi.

Per entrare nello specifico, ecco l’elenco completo del contenuto di Strani Mondi:

Introduzione: Franco Forte 

1. Giulia Abbate ed Elena Di Fazio –  Guerra fredda
2. Sandro Battisti –  A Sort of Homecoming
3. Franci Conforti –  Come concime
4. Davide Del Popolo Riolo –  Il turismo spaziale come incontro tra culture
5. Nicola Fantini –  Il mio nome è Lemuel
6. Clelia Farris –  Geografia umana
7. Lorenzo Fontana e Andrea Tortoreto –  L’inferno dentro
8. Lukha B. Kremo –  Ipersfera
9. Maico Morellini –  Fatum
10. Piero Schiavo Campo –  L’automa dell’imperatore
11. Dario Tonani –  Picadura
12. Emanuela Valentini –  Blue Infernalia
13. Claudio Vastano –  Zona di contenimento
14. Alessandro Vietti –  Essere ovale
15. Alain Voudì –  Orbita pericolosa

Postfazione: Silvio Sosio –  L’età dell’oro della fantascienza italiana

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Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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