Dorohedoro, la caccia allo stregone arriva su Netflix | Recensione
Una serie bizzarra e grottesca che si slega dai canoni dell'animazione giapponese

4 min


Due mondi paralleli in cui magia e terrore si incontrano. Un uomo alla ricerca del proprio passato dimenticato e tanta, tanta violenza. Potremmo riassumere così Dorohedoro, serie animata realizzata da Studio MAPPA da poco disponibile tra i contenuti di Netflix.

La storia di Cayman e della sua compagna Nikaido ci trasporterà in un mondo crudele e inospitale, una realtà piene di stranezze e personaggi fuori dal comune. Un’avventura in cui elementi classici e moderni convivono come le due realtà che compongono il mondo di Dorohedoro.

Benvenuti a Hole

Il racconto di Cayman ci porterà a Hole, una città cupa e inospitale caratterizzata dalla presenza di edifici malandati e fatiscenti. A rendere le cose ancor più critiche, Hole viene utilizzato come centro di addestramento da stregoni provenienti da un’altra realtà. Incuranti delle sofferenze umane, gli stregoni sono in grado di spostarsi tra i due mondi grazie a speciali porte.

Il loro addestramento arreca immani sofferenze agli uomini, trattati come cavie involontarie di mutazioni e mutilazioni. In questa difficile realtà faremo subito la conoscenza di Cayman, uomo dal fisico imponente che dopo un sortilegio ha visto il proprio volto tramutato in quello di un’iguana. Oltre a questo il nostro protagonista non ricorda nulla della sua vita prima della mutazione.

Accompagnato dalla formidabile Nikaido, ragazza che gestisce un chiosco di gyoza di cui Cayman va ghiotto, la coppia di protagonisti è impegnata nella caccia allo stregone. Solamente trovando, e uccidendo, il mago capace di trasformare l’aspetto di Cayman, l’uomo potrà ritornare al suo aspetto originale.

Inizia così la loro avventura, costellata di combattimenti, violenza e personaggi sopra le righe. Un percorso che li porterà a viaggiare tra i due mondi, svelando segreti sulle vite di entrambi.

Dorohedoro prima di Netflix

Il racconto originale di Dorohedoro nasce sotto forma di manga, creato dalla mangaka Q Hayashida. Una storia bizzarra e sopra le righe, proprio come i suoi personaggi, che nonostante il suo indubbio valore artistico ha vissuto una travagliata storia editoriale. Era infatti il 2000 quando sulle pagine di Montly Ikki apparve il primo capitolo di Dorohedoro. Una rivista dedita al fumetto underground e d’avanguardia, di cui vi segnaliamo anche Dosei Mansion pubblicato in Italia da BAO Publishing.

Ikki rimase la casa di Dorohedoro fino alla sua chiusura nel 2014, a seguito della quale il racconto entrò a far parte del sommario di Hibana. Sfortunatamente anche questa pubblicazione chiuse i battenti nel 2017, anno in cui il manga passò definitamente nel roaster di Shonen Sunday dove rimase sino alla sua conclusione l’anno successivo. In Italia il manga di Dorohedoro è disponibile grazie a Panini Comics, editore che ha completato la sua pubblicazione in 23 volumi.

In questo bizzarro racconto le due realtà parallele sono quanto mai opposte: organizzata e lussureggiante quella degli stregoni tanto quanto bizzarra e trasandata Hole. Due realtà interconnesse tra loro, in cui gli uomini devono fare attenzione anche alla pioggia. La magia degli stregoni si concretizza infatti in un fumo nero, differenziandosi successivamente nel suo risultato finale. A seguito dei continui esperimenti sugli uomini anche la pioggia si è fatta portatrice di scarti magici, elementi nocivi per il genere umano.

Il bizzarro cast di Dorohedoro

Durante la sua ricerca della verità, e lo sterminio degli stregoni, Cayman e Nikaido si imbatteranno in diverse figure dalle personalità quanto mai variegate ed eterogenee. La forza della serie risiede nell’approfondimento di ognuno di loro, suddividendo il minutaggio tra tutte le fazioni in campo. Questa scelta permette allo spettatore di vedere il mondo con gli occhi di umani e stregoni, vivendo al loro fianco parte dell’avventura, portandolo di fatto a provare empatia nei loro confronti.

È quello che accade con Shin e Noi, coppia di sicari al servizio dello stregone En. Avversari dei nostri protagonisti, i due ripuliscono le strade dagli avversari del proprio boss prediligendo gli scontri a mani nude. Il passato della coppia svelerà inoltre diverse ipocrisie di cui sono affette entrambe le realtà, mondi in cui egoismo e odio verso il diverso sono quanto mai dilaganti.

Nell’eterogeneo ed eccentrico cast di Dorohedoro spicca inoltre la figura del professor Kasukabe, un uomo che ha dedicato la propria esistenza allo studio della magia. Una figura sopra le righe, estroso e singolare, capace di anteporre la propria sete di scoperta davanti ad ogni cosa. Un personaggio ricco di carisma che sarà accompagnato dal fido Johnson, scarafaggio antropomorfo capace di pronunciare esclusivamente la parola Shocking. Il perfetto espediente comico per smorzare i toni cupi della serie e strappare ben più di un sorriso agli spettatori.

La caccia allo stregone di Dorohedoro

Nei dodici episodi che compongono la prima serie di Dorohedoro, integralmente disponibili su Netflix, scopriremo moltissime caratteristiche del mondo ideato da Q Hayashida. Esplorando la realtà degli stregoni comprenderemo complessa scala gerarchica che ne regola la quotidianità, ci imbatteremo nelle varie fazioni che lottano per il controllo del potere e ci stupiremo davanti a tutte le bizzarre trovate dell’autrice.

Un mondo a cui Studio MAPPA riesce a dare vita e personalità, unendo tra loro computer grafica e fondali 2D. Una resa visiva che necessita di qualche puntata prima di poter essere pienamente apprezzata, perfetta per rappresentare la realtà del mondo di Dorohedoro. Dopo successi come Sakamichi no Apollon, Yurii!!! on Ice o Banana Fish, lo studio di produzione confeziona una nuova serie in grado di attirare l’attenzione di una vasta platea di spettatori. Un nome che gli appassionati di animazione dovrebbero tenere bene a mente dal momento che si tratta dello studio che in autunno realizzerà la quarta stagione di L’attacco dei Giganti.

Dorohedoro 21
  • Q Hayashida (Author)

Dorohedoro, un anime Netflix oltre i canoni di genere

Un design particolare ed eccentrico, personaggi sopra le righe e una storia dai tratti grotteschi e misteriosi. Questi sono solo alcune delle peculiarità che rendono Dorohedoro un prodotto da non perdere per ogni amante dell’animazione nipponica.

Una serie ricca di violenza e citazioni al cinema horror, che speriamo possa presto essere confermata per una seconda stagione.

Mettetevi in viaggio insieme a Cayman e Nikaido alla scoperta di due mondi enigmatici e bizzarri, realtà fortemente stratificate in cui ogni passo ci permetterà di scoprirne segreti e peculiarità. Dopo esserci ambientati alle atmosfere di Hole saremo i primi a chiederci, insieme a Cayman, “Cosa ti ha detto l’uomo all’interno della mia testa?”


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Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.
        




      
















 
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