Il finale alternativo ha la magica capacità di dividere in due un racconto. La cosa interessante nel mondo dei film, è che ogni pellicola rappresenta un cosmo a parte, una sorta di universo parallelo che a volte si può unire e fondere con altri universi, magari attraverso crossover.

Allo stesso modo in cui possono esistere due universi che si possono unire, vi sono altri che invece si scindono, si dividono in due, creando così una storia che può andare diramandosi in diverse modalità.

Una di queste modalità è appunto il finale alternativo. Sono infiniti i motivi per il quale vengono creati differenti versioni della fine di un film: problemi con la produzione, scelte registiche, mancanza di fondi, uno sfizio del regista per essere stato costretto a dirigere un film troppo politically correct per i suoi gusti, o semplicemente per attrarre i fan.

L’horror è uno dei generi più gettonati per i finali alternativi, in quanto, lo spettatore è sempre diviso in due tra la speranza di vedere il protagonista salvarsi, e gustarsi il peggio del peggio che un film del genere possa offrirgli.

Lasciate ogni speranza o voi che andate avanti… perché il percorso da qui in poi è costellato da trappole, trabocchetti… ma soprattutto SPOILER!!! TANTI SPOILER!!!


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Enrico Natalini

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il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.